Il romantico Miroslav Raduljica. Flop a Milano, ora guiderà un camper sulla Route 66

Alessandro Maggi

E’ sempre stato un personaggio particolare Miroslav Radljica. Ma questa volta è andato oltre: no alla Stella Rossa per guidare un camper

E’ sempre stato un personaggio particolare Miroslav Radljica. Ma questa volta è andato oltre: no alla Stella Rossa per guidare un camper.

Miroslav Raduljica, sempre sopra le righe

Ve lo ricordate il “buon” Miro? Serbo della Voivodina, arrivò a Milano nell’estate 2016 dopo una stagione altalenante al Panathinaikos ma due meravigliose esperienze con la nazionale serba, argento ai Mondiali del 2014 e alle Olimpiadi di Rio.

I biancorossi avevano trattato a lungo il cartellino del connazionale Nikola Milutinov, ma il discorso si era arenata sul “no” dell’Olympiacos, che allora accettava solo “prestiti”.

Così per la seconda stagione di Jasmin Repesa in biancorosso, quella dell’assalto alla New Era di EuroLeague, arriva Raduljica, il “centrone” tanto atteso dopo lo scudetto conquistato anche grazie al tesseramento di Esteban Batista. 

L’Olimpia decide di puntare su Miro con un biennale, in un roster che non prevede altri giocatori nel ruolo, a parte gli ambivalenti Jamel McLean e Milan Macvan. La stagione inizia con i 15 punti contro il Maccabi, poi vive di alti e bassi vertiginosi, e già a dicembre si parla di taglio.

La squadra biancorossa, partita per dominare in Italia e assaltare i playoff in Europa, chiude ultima nella massima competizione continentale con un record raccapricciante, e in Italia trema anche nella serie con Capo d’Orlando dopo aver conquistato la Coppa Italia.

E’ una stagione che va sempre più in discesa, tra le sceneggiate di Jasmin Repesa in sala stampa (e un gruppo che gli scivola sempre più via di mano) e l’addio di Alessandro Gentile. Miro lancia un segnale proprio con la Betaland, poi con Trento non si vede più e poco prima della nefasta gara-4 (il gruppo di Buscaglia vincerà la serie 4-1 al Forum in una sfida segnata dall’iconica rimessa di Kalnietis) il club annuncia a sorpresa la fine della collaborazione.

In estate arriva una ricca rescissione, poi ci saranno quattro stagioni in Cina, sempre sopra i 20 punti di media e poco sotto i 10 rimbalzi, e le 21 gare del 2021-2022 in Corea del Sud, 8.3 punti e 5 rimbalzi in maglia Goyang.

Niente di speciale, ma la Stella Rossa pensa a lui per chiudere il roster 2022-2023. Miro, d’altronde, pare aver messo la testa a posto. Si è sposato in estate nel monastero di Jovanje, non lontano da Valjevo, e non certo con cerimonia sfarzosa: ambiente intimo, pochi invitati, e pranzo direttamente tra le mura sacre.

Sembra tutto fatto. Sembra. Perchè un bel giorno Zivorad Jelic, per tutti Zika, racconta una storia molto particolare ai giornalisti di mondo.rs. Zika è un noto musicista, chitarrista del gruppo YU Grupa, fondato con il fratello Dragi nel 1970 in un misto di rock e musica tradizionale balcanica.

I due hanno pianificato un lungo viaggio negli USA, sulla leggendaria Route 66 che collega Chicago a Los Angeles: «Ci andremo a fine settembre con alcuni amici. Tra loro c’è un giocatore di basket, Miroslav Raduljica, che guiderà un grande camper. Da ragazzo voleva fare il camionista, quindi il suo sogno sarà in parte soddisfatto. Noi ci muoveremo in moto».

Un viaggio indubbiamente romantico. La Stella Rossa può aspettare. Questo è Miroslav Raduljica.

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