
Daniele Baiesi è il nuovo ds di Olimpia Milano, e prende il posto di Gianmaria Vacirca. Andiamo a vedere tutte le massime figure dirigenziali dell’era di Giorgio Armani, avviatasi nel 2008.
In questi anni l’Olimpia Milano ha avuto quattro figure alla presidenza, cinque alla direzione generale, quattro alla direzione sportiva e sette coach.
Presidenti
Livio Proli 2008-2014
Flavio Portaluppi 2014-2015
Livio Proli 2015-2019
Leo Dell’Orco (cda) 2019-…
Ettore Messina (pobo) 2019-…
General Manager
Lucio Zanca 2008-2009
Gianluca Pascucci 2010-2012
Flavio Portaluppi 2012-2014
Simone Casali 2014-2015
Flavio Portaluppi 2015-2019
Christos Stavropoulos 2019-…
Direttori Sportivi
Gianluca Pascucci 2008-2010
Alberto Rossini 2019-2023
Gianmaria Vacirca 2023-2025 (primo anno da assistant GM)
Daniele Baiesi 2025-…
Head Coach
Piero Bucchi 2008-gennaio 2011
Dan Peterson gennaio 2011-giugno 2011
Sergio Scariolo 2011-2013
Luca Banchi 2013-2015
Jasmin Repesa 2015-2017
Simone Pianigiani 2017-2019
Ettore Messina 2019-…

Come si evince dalla grafica nessun head coah, seppur vincitore di scudetto tricolore è durato più di due anni . Purtroppo dal 2019 le cose sono cambiate……Armani ha messo tantissimi soldi nel progetto e i risultati sono stati inversamente proporzionali agli investimenti . Una marea di giocatori di vice, di DS….cambiati ogni anno……con risultati penosi, fallimenti ripetuti…..etc.etc….Perché sono cambiati tutti tranne uno ????? Questa è la domanda alla quale prima o poi Armani dovrà rispondere Almeno questo lo deve fare è un suo dovere nei confronti del popolo Olimpia.
La stessa cosa succede in tutte le società in LBA ed Eurolega. Cambiamenti annuali o biennali, con qualche eccezione ma sempre legata ai risultati. L’unicum Olimpia dei 6 anni trascorsi dipende solo dal fatto che EM, come si vede sopra, ricopre anche la funzione di Pobo, e dunque l’allenatore rende conto solo a sè stesso dei risultati sportivi, ciò che lo pone al di fuori delle regole fisiologiche dello sport con un sano contraddittorio tra Head Coach e management.
In qualsiasi altra società Messina sarebbe stato sostituito da anni, una volta provate la propria inesperienza ed incapacità manageriale e la propria inadeguatezza/involuzione tecnica. Di questo la proprietà non è obbligata a rendere conto ma dovrebbe effettivamente farlo per rispetto verso i sostenitori Olimpia. Forse GA non accetta di ammettere di aver toppato clamorosamente nel dare troppa corda a Messina, forse alla sua veneranda età pensava di aver risolto il problema basket delegandolo per intero a EM, forse preferisce incaponirsi reiterando l’errore piuttosto che pensare all’unica risoluzione del problema che è ovvia: due ruoli cambiati, aria fresca e stop coi milioni di budget sprecati in continue rifondazioni.
Secondo me quando Messina dichiara che la nostra proprietà è diversa dalle altre perché non è interessata ai risultati sportivi corrisponde al vero ed è una delle poche verità che questo ometto ha detto in questi 6 anni.
Altrimenti la sua testa sarebbe già saltata da un paio di anni.
Ciao MT se la proprietà avesse concesso gli stessi anni che ha avuto Messina (6 anni) a tutti i suoi predecessori, i vari Banchi, Repesa e Pianigiani avrebbero vinto gli stessi scudetti che ha vinto Messina. L’unica differenza che c’è tra loro e Messina è stato il metro di giudizio che ha adottato la proprietà nei loro confronti e l’abilità di Messina di raggirare G.A. con la pretesa del doppio ruolo per accettare di allenare Milano. E poi viene qui il rimbambito di Orlandoilrosso a apostrofare il grande Dan come “bolognese” quando il suo pastore è più bolognese di lui.
La differenza sta nel fatto che con Repesa pianificano banchi e i loro predecessori c’era anche un proli (🥶) che in ogni caso poteva prendere decisioni giuste o sbagliate che fossero, con il DS Portaluppi .. Ivi inclusa la contrattualuzzazione del coach e dei giocatori .. estensioni contrattuali .. ecc.
Un saluto e forza Olimpia ..
Certo ma se la proprietà voleva poteva confermare il coach a prescindere da Proli o Portaluppi, visto che poi a cacciare Proli è stata la stessa proprietà. In ogni caso Messina subdolamente per aggirare questo fattore ha preteso pieni poteri con il doppio ruolo.
*Pianigiani sorry
Leggevo giusto adesso a pranzo, col sottofondo della 24 ore di Lemans, l’editoriale di Dan Peterson che, relativamente alla finale playoff LBA, tesse le lodi di Ivanovic e di Poeta.
In gara due, dice Dan, Ivanovic ha fatto la gara perfetta. Di solito piuttosto rigoroso nella sua posizione, ha fatto le mosse giuste al momento giusto, senza mai arabbiarsi e inveire verso i propri giocatori, semplicemente dando le indicazioni giuste al momento giusto. Poeta non è stato da meno, ponendosi sempre con coraggio malgrado fosse in trasferta.
Il che mi riporta alla serie Virtus-Olimpia (la Virtus citata per prima in rigorosa posizione di classifica regular season con la gara di vantaggio in casa). L’Olimpia vince una gara a Bologna. In gara 3 Ivanovic cambia gli accoppiamenti, in poche mosse annichilisce Ettore Messina. In gara 4 non c’è gara. Messina fuori dai play off.
Ma secondo il sistema Messina (per cui fiducia a prescindere nel coach e chissene dei risultati sportivi) Ivanovic a Bologna non ci sarebbe mai arrivato. Invece Bologna lavora normalmente, i coach sono soggetti a perseguire dei target e se non riescono vengono sostituiti.
Invece EM sta ancora lì. Quando si comincia a pensare che su quella panchina sortirebbero migliori risultati sia Ivanvic che Poeta che un sacco di altri coach significa che il signorotto è alla frutta. Per tutti, i sostenitori, la critica, la stampa e i forum non schierati, tranne che per Giorgio Armani e Leo Dell’Orco.,