Peppe Poeta: Se vogliamo vincere lo Scudetto dobbiamo dare valore ad ogni possesso. Sono molto amareggiato

L’ennesima rimonta subita nel quarto quarto lascia il segno in casa Olimpia Milano. Il commento di Peppe Poeta dopo il ko con Udine

Peppe Poeta dopo Udine Olimpia Milano

L’ennesima rimonta subita nel quarto quarto lascia il segno in casa Olimpia Milano. Dopo il ko sul campo dell’APU Udine, Peppe Poeta non nasconde l’amarezza per una partita che, ancora una volta, sembrava in controllo e che invece è sfuggita di mano nel momento decisivo.

Il primo concetto espresso dal coach biancorosso è proprio la delusione per un copione già visto. “Sono molto amareggiato perché è stata un’altra partita persa allo stesso modo”, dice Poeta, sottolineando come non si tratti di un episodio isolato ma di una tendenza che Milano deve correggere in fretta.

L’allenatore dell’Olimpia Milano riconosce anche le difficoltà del contesto, tra calendario fitto e poco tempo per preparare la gara. “Non era facile prepararla con così poco tempo, alla quinta gara in dieci giorni, su un campo difficile”, spiega. Allo stesso tempo, però, Poeta non cerca alibi e anzi evidenzia come l’approccio della squadra fosse stato positivo: “L’approccio è stato buono, anche questa volta abbiamo giocato bene più di tre quarti”.

Il vero problema, per il tecnico, è arrivato nel finale. Poeta entra nel merito del blackout offensivo e mentale di Milano, indicando con precisione ciò che è mancato negli ultimi minuti: “Negli ultimi cinque minuti è mancata costanza, cinismo e in generale il dare valore ad ogni possesso”. È qui che, secondo il coach, si decide il salto di qualità di una squadra che vuole competere davvero fino in fondo.

Poeta insiste molto proprio su questo passaggio, trasformandolo nel cuore della sua analisi. “Questo è il nostro problema: non abbiamo il senso del valore di ogni possesso, che è ciò che ti permette di andare da più dieci a più dodici, da più dodici a più quattordici. Invece non chiudiamo le partite”. Una lettura chiara, che lega direttamente il ko di Udine a quanto già successo più volte in stagione.

Non a caso, il tecnico allarga il discorso anche al percorso europeo di Milano. “In EuroLeague è successo tante volte, questa volta è capitato anche in campionato”, osserva, mettendo in evidenza una fragilità che ormai non può più essere considerata occasionale. E il messaggio in chiave futura è altrettanto netto: “Se vogliamo provare a vincere lo scudetto dobbiamo migliorare in fretta a dare valore ad ogni possesso”.

Infine, Poeta chiude respingendo l’idea che la stanchezza possa bastare a spiegare il crollo. “La stanchezza non può essere una giustificazione”, afferma con decisione. E aggiunge: “Ero molto contento di come stavamo giocando, solidi, concreti, in totale controllo della partita. Se sei così dopo 35-36 minuti non puoi smettere negli ultimi quattro o cinque”. Parole che fotografano bene il momento dell’Olimpia Milano: una squadra capace di costruire vantaggi importanti, ma ancora incapace di difenderli fino in fondo.

16 thoughts on “Peppe Poeta: Se vogliamo vincere lo Scudetto dobbiamo dare valore ad ogni possesso. Sono molto amareggiato

  1. Poessina, facci un favore…….chiedi di tornare a fare il secondo o di essere liberato,l’anno prossimo !!!

    SE I GIOCATORI FANNO SEMPRE GLI STESSI ERRORI, NON PENSI SIA IL CASO DI CAMBIARE QUINTETTO, DIFESA, ATTACCO…..PANCHINARE CHI IN QUELLA PARTITA NON RENDE E METTERE ANCHE CHI GIOCA POCO ??????

    Fai pena…però continua a ridere,mi raccomando

  2. Riguardala, in particolare i 5’ finali, si riguardi i quintetti scelti e di chieda cosa il perché di aver messo e tenuto in campo Guduric che aveva voglia di giocare tanto quanta ne avevo io di andare dal dentista.
    Difesa allungata ok ma prova chiuderti con una 3-2, nebo servito zero, ribaltamenti di gioco zero, giochi dentro fuori, penetra e scarica assenti, sporadica circolazione di palla e soprattutto tenuta difensiva su 1c1 ridicola, a guduric vado via anch’io .. pp e perdo ai rimbalzi .. dimenticato qualcosa?

      1. @Outside ciao, 6 panda li dobbiamo avere, pur avendo appurato e concordato che Nannikn abbia i suoi limiti, tra lui e un Calzavara mi tengo Mannion o c’è q it s ad JC uno di meglio in italia Pajola a parte ? Spagnolo forse potrebbe essere un altro candidato oppure investire seriamente su un giovane come Lonati. Comunque argomento di discussione molto interessante in irisoettivs estiva

      2. @outside ciao.
        Si si concordo se giocano poco o nulla risparmio su un paio di stipendi investendo sui giovani delle .., giovanili.
        Altrimenti se si chiamano Garavaglia Lonati o Suigo, devono aver la possibilità anch’essi di farsi vedere e giocare e la conferma è data da Suigo che sta facendo la sua figura nel campionato Adriatico (ex Yugoslavia), ma qui si apre un discorso di FIP di impiego dei giovani ecc. che non è solo di Milano e del basket.
        Vedendo ieri Calzavara sono rimasto deluso ripensando ai giocatori del recente passato non conosco Loro.
        Ma i giocatori che hai un coach deve saperli utilizzare tutti, addirittura Tote’, un onesto giocatore che poteva fare al caso nostro, considerando l’errore fatto con Booker e il suo rendimento, ma lui ha chiesto di andarsene a fronte di uno scarso utilizzo a Milano, uso un eufemismo.
        Poeta mi ha deluso, le scuse che il roster sia mal assemblato, vero, ben avanti con gli anni, vero, che ci sono stati tanti infortuni, altrettanto vero, non lo assolve da responsabilità che si sono palesate in questi mesi.
        Comunque vedremo cosa accadrà partendo dall’assetto societario e dall’organigramma.

  3. Se non aumentiamo la comunicazione e non si migliora la lettura della partita altro che scudetto,spero ci sia un bel cambio di rotta.
    Dal cambio di allenatore per me non è cambiato nulla,non sono un fan di #Messina.

    1. 🤣🤣🤣ma non è vero sei chiarissimo e soprattutto arrabbiatissimo come tutti noi.
      Anche quest’anno aspettiamo l’anno prossimo x una bella squadra equilibrata con giochi offensivi difesa ecc. ecc.
      invece di pensare e parlare di giocatori (Burnell 🙏) non etiche non pensiamo a un coach ?
      Ciao SC74 mi butto su sinner 🙏😉

  4. Affidare una squadra del blasone dell’Olimpia ad uno sprovveduto come questo è proprio esempio di poca sanità mentale. Via subito e dentro Trinchieri

  5. Caro Peppe, io sono amareggiato da quando ancora coach Messina non ti aveva parkeggiato da noi……

  6. Si deve dare il giusto valore ad ogni possesso? Hai ragione Peppe, magari iniziamo a non far gestire tali possessi da Guduric bensì dal play che invece tieni in panchina ossia Mannion, il play della nazionale, potrebbe essere un primo passo nella giusta direzione.
    Perchè è la 20esima partita che si verifica la stessa cosa e in tutto questo tempo non si è mai cercato di porvi rimedio, mai una volta che si sia provato a far gestire i possessi decisivi non ai soliti noti…

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