Il roster

Olimpia Milano roster 2022 | I punti di forza
Profondità – Stavropoulos e Messina hanno confezionato un roster da 16 giocatori ‘veri’, con alternative in tutti i ruoli e con giocatori di primissimo livello sia come italiani che come stranieri. Una profondità in ogni zona del campo che forse nemmeno le altre big europee avranno a disposizione.
Difesa – Già è stato il principale punto di forza della squadra biancorossa nel corso degli ultimi anni, ora sono arrivati altri giocatori in grado di incidere a livello fisico, soprattutto nel reparto lunghi, come Brandon Davies e Deshaun Thomas. Fare canestro alla nuova Olimpia sarà davvero molto difficile per tutti.
Esperienza – Il nucleo è ormai quello da un po’ di tempo e la maggior parte dei giocatori sa esattamente cosa Ettore Messina vuole da loro, così come il coach sa cosa poter chiedere. In un’Eurolega dove ci sono stati tantissimi cambiamenti, anche tra le squadre di vertice, può essere sicuramente un punto di forza.
Olimpia Milano roster 2022 | Le possibili criticità
Playmaker – Kevin Pangos è uno dei migliori esponenti del ruolo in Europa, Mitrou-Long viene da una stagione stellare a Brescia, ma se c’è un possibile dubbio sull’Olimpia 2022/23 arriva in regia. Sono nuovi, devono inserirsi in un nuovo sistema ed il secondo non ha mai giocato in Eurolega. Da loro, però, passeranno molte delle fortune biancorosse.
Pressione – Non è una novità, ma con il roster per questa stagione le aspettative sono ancora più alte. Lo scudetto ha portato serenità e gioia in tutto l’ambiente, ma a Milano bastano un paio di sconfitte per cadere nel pessimismo. L’esperienza del roster sarà un aiuto importante per poter gestire la grande pressione.
Rotazioni – Il roster lunghissimo è un vantaggio, ma può rischiare di creare dei mugugni al suo interno per chi verrà utilizzato di meno o anche lasciato fuori per alcune partite. Perché chi sarà escluso non sarà un giovane o il classico ultimo uomo del roster, ma un giocatore con talento e obiettivi importanti. Toccherà a Messina trovare il giusto mix.
FINE.

Non so se avete avuto l’occasione di vedere oggi la partita Germania Lituania, una partita meravigliosa, con la Lituania chiaramente inferiore, ma attaccata alla partita come una zanzara alle sere d’estate.
Una partita meravigliosa, finita soltanto al secondo supplementare per sfinimento dei due giocatori, Valanciunas e Sabonis che avevano tenuto in piedi la propria squadra a oltranza.
In questa partita forse per una giornata fuori forma, forse per stanchezza, Voigtmann che seguivo con grande attenzione, ha mostrato tutti i suoi possibili limiti – distrazione, incomprensione dei movimenti difensivi di squadra, ritardo sul tagliafuori difensivi, impaccio nelle manovre d’attacco, inefficacia dei blocchi portati alle sue guardie, falli a ripetizione in pochi minuti.
Insomma: non c’era con la testa.
S’è anche fatto male, infatti zoppicava verso la fine e a fine partita.
Nonostante questo con uno sforzo eroico è stato in campo nel secondo supplementare, e, secondo me, non ha demeritato.
Per dire che anche in una giornata chiaramente no – anche il suo allenatore è d’accordo con me in quanto l’ha fatto giocare poco – la sua presenza si fa comunque sentire, e quando la partita conta davvero, in qualche modo riesce a dare il suo contributo.
Prova di gran carattere e per me è stato consolante notare che anche quando non c’è con la testa, come oggi era evidente, qualcosina riesce comunque a mettere insieme, da “vero tedesco”, diremmo noi 😇