Shields: Contento per l’MVP, ma conta la squadra. E noi abbiamo vinto

Fabio Cavagnera 3

Il titolo di MVP, la carica del Forum e le difficoltà dell’infortunio: il danese racconta il suo primo scudetto italiano

Subito dopo la sirena finale di gara 6 è andato negli spogliatoi per sentire tutte le emozioni del suo primo scudetto italiano, mentre il pubblico invadeva festante il campo del Mediolanum Forum. Poi è tornato in campo con gli occhiali da sciatore, per ricevere il premio di MVP della finale e, soprattutto, alzare la coppa dello scudetto con i compagni. Shavon Shields è stato uno dei giocatori più importanti della stagione dell’Olimpia Milano, sia in Italia che in Europa, in un’annata con ulteriore crescita personale e dove ha dovuto superare anche un infortunio importante.

Il danese non vuole parlare troppo del suo premio, ma di quello della squadra: “I riconoscimenti individuali arrivano in automatico quando si vince e sono contento, ma il basket è uno sport di squadra e quello che conta è vincere – le sue parole – L’allenatore mi ha messo nella giusta posizione per performare al meglio ed i compagni che hanno sempre avuto grande fiducia in me. Così è nata la vittoria”. In un ambiente caldissimo, forse come non mai: “È stato incredibile, ci ha aiutato molto, ringrazio molto i tifosi per quello che ci hanno dato e per averci dato una marcia in più”.

Come dicevamo, non è stata una stagione tutta rose e fiori per Shields. A dicembre si è fermato per un infortunio al polso destro ed è rientrato solo tre mesi più tardi: “È stato il mio primo infortunio grave della carriera e qualche dubbio c’era. Non ero mai stato fuori così a lungo, all’inizio c’è voluto un po’ per recuperare completamente la mobilità del polso, però abbiamo lavorato bene. Uno staff di alto livello e questo mi ha aiutato a ritrovare la giusta forma, per il finale di stagione”. In tempo per poter essere uno dei leader dell’Olimpia nella conquista del 29° scudetto.

3 thoughts on “Shields: Contento per l’MVP, ma conta la squadra. E noi abbiamo vinto

  1. Quando Rudy l’ha fatto cadere ho davvero temuto che la stagione fosse finita. Invece abbiamo reagito da squadra. Gli altri hanno fatto un passo avanti, lui ha recuperato e abbiamo chiuso in gloria (l’unico rammarico è non aver compiuto il recupero completo per i playoff di EL, ma sono certo che anche lì arriverà il nostro momento)

  2. La schiacciata di Shields, in gara 6, è stato un chiaro segnale che, l’ intervento chirurgico, subito al polso destro, era ormai un lontano ricordo.

  3. Un grande giocatore ma ancor di più un’ ottima persona con il giusto atteggiamento..Accanto a grandi campioni come Kyle e Sergio ha avuto una crescita verticale che lo ha portato tra i primi 10 in Europa,ha i numeri tecnici e morali per diventarne a breve forse pure il numero 1.

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