Olimpia Milano post Virtus#3 | Noi che, in una magica notte, abbiamo visto Jerian Grant

Olimpia Milano post Virtus#3 con negli occhi il pandemonio del Forum d’Assago… e Jerian Grant. Un popolo che ha fatto sentire la sua voce

Olimpia Milano post Virtus#3 con negli occhi il pandemonio del Forum d’Assago… e Jerian Grant. Un popolo che ha fatto sentire la sua voce con la mascherina abbassata.

La partita

Si gioca a basket, in un’atmosfera meno velenosa e polemica rispetto alla Segafredo Arena, perché d’altronde qui le polemiche virtussine non hanno patria.

Se ne giovano spettacolo ed emozioni, con tre volti sopra tutti. Da una parte Daniel Hackett, assolutamente immarcabile nel terzo quarto, dall’altra Nicolò Melli e Jerian Grant. Due che hanno fatto un passo in avanti.

Milano che parte forte e cede lo scettro del comando solo per pochi minuti, e che trova l’allungo con la “second unit” proprio nel terzo parziale. Il tutto, senza farsi ingannare dal risultato finale, anche difendendo, togliendo ancora una volta dalla gara gente come Pajola, Jaiteh, Weems e Cordinier, e facendo la voce grossa a rimbalzo.

Si è detto per giorni, sopra gli 80 punti vince la Virtus? Sarà, al primo test, ha vinto l’Olimpia Milano.

Nicolò Melli

Si prende un terzo fallo eccessivo nel secondo quarto, dovendo forzatamente lasciare il campo assolutamente furioso. 

Poi rientra, e chiude con 22 punti in 20’, 7/11 da 2, 2/2 da 3, 5 rimbalzi e 22 di valutazione. Il capitano c’è, e ci regala una nuova versione de «l’urlo di Nicolò» mandando totalmente in visibilio il Forum.

Jerian Grant

Quel che ha fatto Jerian nel secondo tempo è totalmente senza senso. Due serie di 7 punti con 3/5 da 2, 2/2 da 3, 2/2 dalla lunetta, 3 rimbalzi, 2 rubate e 2 assist.

Il nostro mvp è lui, perchè per vincere lo Scudetto servono serate speciali di chi non ti aspetti. Ieri sera è successo.

PS. Non siamo in grado di prendere per buone le parole degli ultras. Ne prendiamo atto. Scoprendo che a loro non sarebbe permesso, dalle forze dell’ordine, di abbassare la mascherina in curva. Ieri, al Forum, lo hanno fatto tutti. Anche e soprattutto i tifosi della Virtus. Se l’imposizione fosse vera, starebbe solo rovinando un grande spettacolo, creando un’ingiustizia. Rivogliamo gli ultras al Forum.

Ps2. Grazie a chi era presente ieri. E che sarà presente domani. Con la stessa voce. E lo stesso orgoglio.

31 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus#3 | Noi che, in una magica notte, abbiamo visto Jerian Grant

  1. Io ieri sera per la prima volta ho guardato la partita senza la mascherina…ma il caldo,sembrava il #PalaDesio,e l’atmosfera sono la causa di tutto ciò.
    Il C7 era pieno come non succedeva da tantissimo tempo….spero sia sempre cosi anche e sopratutto in #Eurolega della prossima stagione.
    Come spero che come i giocatori anche noi tifosi facciamo il salto di qualità nel senso di insultare poco e sostenere di più!
    #GoMenInRED

    1. La mascherina avresti dovuto tenerla, perchè, come Ultras Milano ben sanno, la date-line per togliere le mascherine al chiuso è il 15 giugno, quindi appuntamento a loro per gara6 (se ci sarà😉😉)

  2. GRANT, IS ON FIRE. E, ( con questo caldo ) difficilmente potrà spegnersi. Poi, ” THE RED WALL “, ha fatto il resto.

  3. Il giuoco del basket, il giuoco dell’effimero, un giorno somaro, un giorno aquila, prima massacrato poi esaltato, e chissà, magari, a fine serie, portato in tripudio: è dura la vita di chi, questo gioco, lo interpreta sul campo, caro Jerian

    #Jerian 2023

    1. Notizia ufficiale di oggi sulla gazzetta: lArmani ha ingaggiato il play nitro long da Brescia. Grande colpo

      1. Prima di definirlo un grande colpo bisogna verificarlo sul campo a queste latitudine:un conto è giocare a Brescia, un altro a Milano e sopratutto in EL, e come come ci ha insegnato il passato, questo passaggio non è automatico.

      2. Interessante, stimo Mitrou Long, bisogna vedere se arriva per fare coppia con chi? Con Pangos, perchè il Chacho se ne va? O col Chacho perchè Pangos non arriva? Nel caso preferisco la prima ipotesi, perchè è più di e in prospettiva

  4. E vogliamo dire anche che lavoro ha fatto in difesa ? 👏👏👏

  5. Io vorrei capire come sia possibile che ad un’unica guardia di Bologna (Hackett) fischino a favore più falli che non a Chacho/Shields/Grant/Baldasso/Hall messi assieme. Una roba scandalosa, 11 falli a favore ad Hackett, 7 per tutte le guardie di Milano messe assieme, è un qualcosa di impossibile che accade solamente nel meraviglioso mondo della LBA.
    In gara4 fortunatamente torna l’arbitro ucraino.

    1. Come già detto, mi ripeto: non sottovalutate l’abilità di Hackett in tutto ciò, porta molto palla, ha grande fisico ed è difficile toglierlela, insomma, è un “osso”, bisogna riconoscerglielo, ha fatto molti km su tutti i campi in giro per l’Europa, acquisendo uno standing personale di tutto rispetto e gli arbitri lo rispettano

      1. Si beh. il confine tra il rispettare un giocatore peraltro caratteriale e favorirlo è labile ma decisivo. L’ultimo fallo di Baldasso su di lui guardandolo al replay era una fake, non c’era contatto e l’ha confermato persino la telecronaca di Eurosport normalmente non favorevole all’Olimpia. Sono felicissimo che in gara 4 torni l’arbitro ucraino di gara 1, che non è un signor nessuno avendo arbitrato la finale di Eurolega. Boris Ryzhyk non si farà fottere dal presunto rispetto per il mediamente scorretto Hachett, e userà il metro Eurolega a tutto vantaggio dell’Olimpia e a tutto svantaggio dei tuffatori della Virtus, in primis Teodosic e Belinelli.

      2. Il Chacho, per vedersi fischiare 11 falli a favore penso debba sommare 4 o 5 partite.

  6. Non so dove postare non vedendo thread sul mercato (in effetti fuori luogo durante le finals), però posto perché l’argomento è importante, se in caso reindirizzatemi nella discussione ad hoc, o createne una, se volete. Sulla rosea di oggi, parlano di accordo biennale definito col play canadese ex Brescia Naz Mitrou Long. Ne sapete qualcosa? Date le prestazioni sfornate in stagione e la purtroppo probabile partenza del Chacho, penso che sia (sarebbe) un’ottima aggiunta, calcolando che il ragazzo è seguito da diverse squadre di Eurolega.

    1. In teoria dovrà essere un creatore d’attacco da 10/15 minuti di media, ricordiamo che c’è Pangos che non ha l’età del Chacho. Non sono sicurissimo che possano giocare insieme in EL, perchè a Messina piace avere due portatori insieme in determinati momenti. Ma se ci fossero due handler secondari come Hall e Baron il problema sarebbe aggirato così

  7. Vinciamo e parliamo di arbitri, perdiamo e parliamo di arbitri, una cosa ormai è accertata: il mondo del basket, specie quello dei tifosi, si è adeguato a quello del calcio.

    1. Forse, e dico forse, ci siamo. Finalmente sembra che la panchina di Milano possa dare qualcosa ed essere dunque determinante. Bentil, Baldasso, Biligha, Grant: avere a disposizione 10 giocatori su cui contare, anziché otto, apre a scenari importanti. Lo scorso anno non si era riusciti in questo. Quest’anno Messina ha fatto giocare molto i “titolari” , lasciando molti in panchina a lungo. Ma da gennaio ke cose sono cambiate, complici anche alcuni infortuni. Grant è cresciuto, Ricci (ancora assente in queste finali) ha avuto qualche prova importante anche in EL. Biligha ha sempre fatto il suo. Baldasso si è inserito alla grande. Insomma: in questa stagione sembra che si sia riusciti a trovare la quadra. Complimenti allo staff. Sperando che i nostri “panchinari” continuino a darci tutto per altre quattro gare. Firza Olimpia.

    2. Un certo Aldo Giordani anni fa affermava che gli arbitri decidevano i risultati, non capisco cosa c’entri tirare in ballo il calcio

      1. Embè, quel certo Aldo Giordani ha detto una cacata, e, per il sol fatto che l’ha detta lui, non diventa una cosa sensata, rimane una cacata, bisogna aver rispetto degli arbitri anche quando sbagliano, a meno che si pensi che oggi i tre arbitri e prima i due arbitri agiscano o agissero in malafede, ma allora è già finito il gioco……per fortuna Cap o i tanti Giordani di sorta, non è cosi

      2. Alle parole di Aldo Giordani, preferisco di gran lunga lo stile della nostra società, dalla proprietà ai dirigenti passando per il nostro coach. Mai un cenno di lamentela verso gli arbitri, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta, ma solo parole costruttive (quelle di Messina) per far crescere la categoria degli arbitri, che sono persone umane e quanto tali possono sbagliare come un atleta sbaglia un tiro facile o un passaggio banale.
        Per quanto riguarda il paragone con il calcio, evidentemente si evince che non lo seguì…

      3. Aldo Giordani è sicuramente uno di coloro che più di tutti ha avuto a cuore le sorti del basket in Italia, non c’entrava nulla con il calcio eppure parlava di arbitri. In generale mi infastidisce il solito, banale riferimento al calcio come fosse uno sport seguito da gente stupida e incivile capace solo di lamentarsi degli arbitri, mentre i tifosi di basket evidentemente rappresentano l’elite della società. Ah che bello andare a vedere le partite al Pianella in mezzo agli sputi dei correttissimi tifosi locali, oppure a Bologna in mezzo al civilissimo pubblico di basket city che protesta per 41 minuti su 40 con security che deve intervenire per evitare invasioni di campo!
        Ciò che affermava Giordani non è assolutamente una cacata, è una realtà, nel senso che ci sono arbitri finitimi e arbitri “belle gioie” o qualcosa di simile e le designazioni potevano decidere le sorti di un incontro. Non è questione di malafede o meno, è semplicemente che gli arbitri sono uomini con tutto ciò che ne deriva e il loro metro incide sull’andamento delle partite. Se ad Hackett fischiano 11 falli a favore mentre le guardie di Milano devono vedersi staccare un braccio per andare in lunetta poi magari si può far fatica a vincere una partita…se ad ogni partita i lunghi dell’Olimpia hanno problemi di falli mentre dall’altra parte possono fare gli eroismi per 35 minuti evidentemente qualche valutazione un pochino differente c’è. Poi noi si può star qua a discutere per ore di basket, ma gli arbitri sono una componente delle partite di baset che spesso e volentieri incidono più dei giocatori quindi non vedo cosa ci sia di male a far notare certe situazioni.
        Si è insultato qualche arbitro? Non mi pare. Il capitolo arbitri è al centro di ogni discussione qui sul blog? Per nulla. Mi pare che pure il President of Basketball Operation nonchè coach dell’Olimpia Ettore Messina ogni tanto affronti l’argomento arbitri, giustamente, essendo essi appunto una componente del gioco.

      4. Raccolgo alcune sfumature di quello che dici come vere e certo io ho esasperato volutamente il mio pensiero; il fatto è che a me non piace parlare del “fattore” arbitri, facendone un argomento, che talvolta può assomigliare al cercare una giustificazione, sia nel calcio,che nel basket, anche perchè, mi sembra, che, nonostante, a tuo dire, lo “scandalo” degli 11 falli fischiati ad Hackett, la partita, la si è vinta, e bene

        E poi, finchè non faranno arbitrare direttamente un software predisposto a, con questi “signori” bisogna per forza averci a che fare, quindi buon lavoro a loro e buon gioco ai nostri

      5. Brava Olimpia a vincere la partita.
        Ad Hackett possono pure fischiare 11 falli a favore, non c’è problema; il problema si manifesta nel momento in cui dall’altra parte non vi è medesimo trattamento: con Shields anche lui in lunetta 10 volte la partita magari la si vince con molto più agio, se invece si fischia con troppa disparità ecco che la partita chissà come mai diventa combattuta. Gli 11 falli a favore di Hackett rappresentano una chiara anomalia che si sottolinea perchè poteva incidere sulla partita, poi fortunatamente l’Olimpia ha ugualmente vinto e ok.

        Personalmente non parlo di arbitri a mò di giustificazione, difatti come vedi ne ho fatto cenno dopo una vittoria. Semplicemente ho voluto sottolineare, in maniera sarcastica, quella che per me è stata una palese anomalia arbitrale all’interno della partita dell’altra sera. Quando identica anomalia si verificherà a favore di un giocatore dell’Olimpia la evidenzierò, promesso. 🙂

      6. Messina non è andato contro gli arbitri per aver subito qualche torto o altro, ma ha espresso una sua opinione personale per migliorare la comunicazione in campo tra arbitri, giocatori e staff tecnico. Infatti la fece dopo una partita vinta di LBA contro Napoli. Il mio riferimento al calcio non riguarda l’inciviltá del pubblico (che purtroppo c’è in qualsiasi sport) ma le continue critiche al settore degli arbitri. Questi, come da te riconosciuto, sono uomini e come tali possono sbagliare, magari incidendo involontariamente sul risultato come ad esempio un giocatore può sbagliare un tiro decisivo all’ultimo secondo, che facciamo? Lo mettiamo fuori squadra per punizione? Ma poi credi veramente che noi abbiamo solo subito torti e mai un errore a nostro favore? Non esiste. Il punto è che noi tifosi siamo più abituati a lamentarci dei presunti torti subiti piuttosto che ammettere un errore a nostro favore.
        Se poi Hackett ha subito 11 falli è giusto che gliene fischiano 11.
        Ripeto: gli errori ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre sia a favore sia contro.

      7. Se guardi bene all’interno di ogni partita ci sono episodi contraddittori che si prestano a diverse letture a seconda della sponda da cui le osservi, daltronde il basket è sport di contatti, vai a capi ogni volta esattamente il come e il quando, anche in tv è difficile stabilirlo, sei cosi convinto che Shields meritasse la stessa “protezione” arbitrale? E’ una materia nella quale il dubbio regna sovrano, anche avendo la preparazione dei signori con la maglietta a righe(una volta)

        Per dirtene una: le due stoppate che Hines ha rifilato nel primo tempo erano valide? Chissà, per me più no che si, ma è difficile stabilirlo sul campo, tremendamente difficile

      8. Non ci capiamo. Gli arbitri sbagliano, ci mancherebbe, sono uomini e arbitrare è molto difficile, all’interno di una partita vi sono errori a favori ed errori contro, nessun problema, fa parte del gioco. Quello che ho sottolineato non è un errore di un arbitro, non è un episodio dove poteva esserci fallo e non è stato fischiato, una stoppata che poteva essere non valida ed è stata data buona, un rimessa invertita e via dicendo, episodi che possono capitare e ci mancherebbe altro! Quello che ho sottolineato è una disparità di trattamento riservata ad un giocatore rispetto a tutti gli altri, 11 falli subiti all’interno di una partita dove a tutte le altre guardie ne han fischiati a favore 2 o 3.
        Hackett è l’unica guardia che prova tiri, penetrazioni al ferro, 1 vs 1, che porta palla, insomma è l’unico che in partita vive situazioni in cui può subire fallo? No, Shields quante penetrazioni ha provato in gara3 e quanti falli gli han fischiato a favore? I bolognesi difendono sempre da dio senza mai comemttere fallo? Oppure c’è un certo metro per cui i contatti vengono accettati ma tale metro cambia nei confronti di un unico giocatore? C’è stata un’anomalia, un numero abnorme di falli fischiati a favore di un unico giocatore (le altre guardie di Bologna come numero di falli subiti sono pari a quelle di Milano) all’interno di partita “maschia”, di partita con numerosi contatti fisici, e tale anomalia necessariamente va ad incidere e, quindi, la faccio notare.
        Non è il singolo episodio che può decidere una partita di basket (a meno che non sia negli ultimi secondi prima della sirena finale), è l’anomalia statistica che incide, è Melli che dopo 2 minuti del primo quarto esce con 3 falli fischiati, non la rimessa invertita o la stoppata non valida, è Hines e Bentil che dopo 5 minuti di gara 2 devono uscire entrambi per falli costringendo a giocare tutto il primo tempo con Biligha mentre dall’altra parte Jaiteh o Shengelia difendono sempre alla perfezione su ogni cambio e ad ogni penetrazione al ferro avversaria, sono queste le cose che incidono sulle partite non i singoli episodi.
        Spero di essermi spiegato. 😉

        @ Men in red: Messina degli arbitri ha parlato, approcciando all’argomento in una certa maniera ma comunque sottolineando una cosa importante ossia che non si capisce chi sia il capo arbitro, non si capisce da chi si possa avere spiegazioni, vi sono fischi allucinanti e nessuno li spiega.Questo è ciò che ha voluto sottolineare Messina, facendo indirettamente riferimento alla scarsità del livello medio della categoria arbitrale.

    3. Va bene, secondo te, usando un metro arbitrale non uniforme, i signori ci hanno arbitrato contro, più volte nella serie, non perchè lo volessero, ma causandoci cosi un danno concreto, questo al di la dell’esito finale delle singole partite……soluzioni? E mo che ne abbiamo parlato che cambia? Nel caso, la squadra è stata più forte di queste vicessitudini negative, riuscendo a vincerne 2 su 3……come avrai capito a me piace guardare il basket che gioca la squadra, ispezionando più i fattori endogeni all’interno di essa, che quelli esogeni, anche se ci dovessero costare caro, buon basket, davvero un bellissimo sport

      1. Fai benissimo a guardare il basket che gioca la squadra e ad analizzarne i vari aspetti. Quando si valutano le partite, e lo svolgimento delle stesse, però un’occhiata a qualche eventuale anomalia arbitrale ritengo sia necessaria proprio per completezza dell’analisi della partita stessa perchè altrimenti significherebbe ignorare totalmente una componente del gioco.
        Comunque forza Olimpia 🙂

  8. Boh io non metto la mano sul fuoco per nessuno. 11 falli su Hackett, mai un tecnico a Teodosic, tecnico a Messina che guarda caso ha avuto ragione, mai un tecnico per simulazione a loro, tecnico invece a Rodriguez che si è arrabbiato per la scena di Pajola. Malafede magari no, però qualche occhio di riguardo si è non da ieri.

    1. Tra l’altro la reazione di Rodriguez dopo che Pajola l’ha travolto è stata composta. Mentre il virtussino stava a terra, Chacho, in piedi davanti a lui, senza alcun atteggiamento minaccioso, gli ha solo detto due parole. Hackett per prendere un tecnico ha dovuto scagliare con violenza la palla (quella da basket fa male) sulla schiena di Melli. Non c’è confronto, e forse Pajola meritava un antisportivo per aver ignorato la palla travolgendo il giocatore.

  9. La soluzione….iscrivere i nostri al corso di sceneggiata della premiata accademia “Mario Merola” e confidare nella designazione di arbitri “polli” come da sempre fatto dai nostri competitor.

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