Pallacanestro Varese, fine della corsa per Adriano Vertemati

Fine della corsa per Adriano Vertemati. Il coach di Cornaredo, è stato ufficialmente esonerato dalla Pallacanestro Varese

Fine della corsa per Adriano Vertemati. Il coach di Cornaredo, a lungo alla guida di Treviglio e un anno fa assistente di Andrea Trinchieri sulla panchina del Bayern Monaco, è stato ufficialmente esonerato dalla Pallacanestro Varese.

E’ la quarta panchina a saltare in Serie A dopo le dimissioni di Jasmin Repesa alla Fortitudo e Aza Petrovic a Pesaro, e l’addio di Demis Cavina a Sassari.

Il comunicato di Varese

Pallacanestro Varese comunica di aver sollevato Adriano Vertemati dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Il club biancorosso, nel ringraziarlo per il lavoro svolto alla guida della Pallacanestro Varese, gli augura le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

La notizia

Ieri sera il sito varesesport.com aveva anticipato la possibilità di un cambio di passo: «Nei ragionamenti societari, oltre chiaramente alla questione mercato, con un roster da completare senza sbagliare nessun incastro, ci sarebbe un pensiero sul futuro dell’allenatore, reo ad oggi di non aver dato un imprinting ed un’identità vera e propria alla squadra. Arrivati a questo punto della stagione pare non si voglia più aspettare una possibile inversione di rotta ma si stia decidendo di attuarla direttamente dal manico».

La decisione è di Luis Scola, che penserebbe anche all’ex assistente di Olimpia Milano Tom Bialazewski per la successione.

Secondo la Prealpina: «A far pendere la bilancia verso l’esonero sarebbe stato anche il diverbio tra Vertemati e Keene nel post partita di Bologna».

3 thoughts on “Pallacanestro Varese, fine della corsa per Adriano Vertemati

  1. Poraccio:allenava una squadra mal assortita, con poco talento. Non tutte sue, le colpe….

  2. Completamente d’accordo. Pessima squadra con una pessima dirigenza, mi spiace per Verte. E dovranno fare pure i conti con Ale Gent, via Amato via Vertemati, se va via anche lui è C gold. Povera la mia città….

  3. Quando una squadra è ultima in classifica è naturale che a pagare sia il coach anche perché non si può cambiare l’intero roster.

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