Luca Baraldi, CEO di Virtus Segafredo Bologna, dopo il match con Olimpia Milano per Stadio. Ecco alcune sue dichiarazioni.
SUL COLLOCAMENTO DEL DERBY D’ITALIA ALLE ORE 16
«Giocare alle 16 non ha molto senso, una scelta che abbiamo “subito”, non so chi abbia deciso ma credo che la Lega la prossima volta debba sfruttare meglio questa possibilità di passare su una rete ammiraglia. Anche solo alle 18 avrebbe avuto una cassa di risonanza diversa, è una grande opportunità persa».
SULLA GARA
«Abbiamo saputo soffrire e poi giocarla fino in fondo con il colpo di coda dei nostri grandi talenti. Belinelli e Teodosic ci hanno tenuto in piedi con la loro personalità e determinazione. Beli lo dicono anche i numeri, ha mostrato a tutti di essere uno che fa ancora la differenza. Teodosic è stato incredibile sia tecnicamente che per atteggiamento e motivazione, ha suonato la carica. A volte magari protestando eccessivamente con gli arbitri, anche se avendo buone ragioni per farlo. La sua assenza nel supplementare, la stanchezza generale non ci ha consentito di vincere».
SULL’ARBITRAGGIO
«Per alcuni episodi molto importanti, come quell’ultima rimessa contesa, stavolta sono rimasti dubbi nonostante l’instant replay. Però non cerchiamo alibi».


Che tristezza di uomo e di dirigente.
Questa volta devo dare ragione a Baraldi gli arbitri hanno favorito la Virtus meno del solito.
Questo è un altro blogger da non leggere. Si ripete all’infinito con la solita pochezza e insulta chiunque non la pensi come lui.
Manca solo che cambi nickname più di quanto cambi le.mutande.
E ti pareva. Si lamenta dell’orario dopo la partita persa. Si lamenta della rimessa. Chiagnere e fottere. Purtroppo nulla di nuovo.
Avete ragione bisogna ignorarlo
perché non si lamenta del fallo non fischiato e subito da Tarczewski
Solito provincialotto pane e salame. E costa poco a libro-paga
Chiagni e fotti in bolognese.
Spettacolare l’affermazione “non so chi abbia deciso di giocare alle 16″……. Già mi immagino la telefonata di Baraldi a Gandini “ciao Umby sei stato tu ad organizzare per le 16′” “Non credo, se vuoi mi informo in segreteria” “Non importa, grazie lo stesso, così torniamo a Bologna per cena e mia moglie non mi scassa che sono sempre in giro” “ah ah ah.., sei unico Luca, fatti sentire prima di pasqua che organizziamo una cenetta”