Olimpia Milano post Valencia | Un’occasione persa, le mancanze del Chacho

Secondo ko in EuroLeague, e in stagione. L’Olimpia Milano post Valencia passa per il Chacho, Vlado Micov e un’occasione persa

Secondo ko in EuroLeague, e in stagione. L’Olimpia Milano post Valencia passa per alcune problematiche già accertate, ma anche per certezze che vanno sedimentandosi.

La cronaca della partita

Sergio Rodriguez

Lo avevamo già detto, Sergio Rodriguez sta producendo le migliori cifre in carriera, ma quando la palla “ristagna” tra le sue mani solo conclusioni estemporanee possono salvarlo da una sostanziale mediocrità. Sua, e di squadra.

E’ capitato in campionato, è capitato ieri sera in EuroLeague, dove non a caso l’Olimpia Milano ha saputo risorgere dal repentino -12 del secondo quarto senza regista, ricorrendo alla “soluzione Moraschini” senza avere Moraschini.

Quindi palla in mano a Vlado Micov o Kyle Hines, in un pacchetto esterni completato da Shields e Roll. Lo spagnolo, 0/6 dall’arco, non è riuscito prendere in mano la squadra, ma non solo per le risapute e inevitabili manchevolezze difensive. 

E’ una questione di natura del team di Messina: serve difesa per correre in transizione (e qui lo spagnolo diventa “grande bellezza”), o costante movimento nell’attacco a metà campo (e qui lo spagnolo diventa freno). 

5 palle perse, e idee sbagliate nel momento chiave del match, sono conseguenza.

Le parole di Ettore Messina

Vladimir Micov

Rientro importante quello del serbo, che mancando comprensibilmente di condizione ha saputo calarsi immediatamente in una squadra “cresciuta senza di lui”.

Quindi regia, coinvolgimento oltre la sua natura, letture e pieno sostegno di un Shavon Shields che resta ad oggi la prima opzione offensiva del team.

In una Milano completa, alternare il talento dell’ex Trento alla tecnica del Professore può davvero essere un’arma letale per Ettore Messina, soprattutto per la disponibilità di entrambi.

12 punti al rientro in EuroLeague sono infine dato rilevante, anche se la scelta finale, troppo istintiva, andava evitata.

Le pagelle di ROM

Il senso della gara

L’Olimpia Milano perde una gara che poteva vincere, ma che non stravolge ovviamente il suo cammino europeo. Valencia è squadra di qualità, che Milano ha saputo rallentare nel ritmo nei momenti chiave, dando anche la sensazione di poter fuggire tra primo e secondo tempo.

Resta comunque un’occasione persa, soprattutto in un’EuroLeague complessa, incerta, dove diventa difficile non solo mettere insieme un pacchetto di vittorie consecutive, ma anche un certo numero di gare giocate consecutive.

Certo, Malcolm Delaney avrebbe saputo colmare le lacune del Chacho, Kevin Punter nei momenti di alto ritmo avrebbe potuto “spaccare” le certezze di Valencia in giocate individuali, Riccardo Moraschini avrebbe potuto alzare la pressione difensiva ma…

Valencia ha avuto un Derrick Williams da 8 punti nel primo quarto, e poi l’ha perduto. E così è stato anche per Mike Tobey. E se i lunghi sono riusciti a concedere solo 4 conclusioni allo spauracchio Dubljevic, ecco che i 21 punti concessi, anche in facili attacchi al ferro, all’ex Van Rossom sanno di mancanza difficilmente spiegabile.

E, appunto, di occasione perduta.

6 thoughts on “Olimpia Milano post Valencia | Un’occasione persa, le mancanze del Chacho

  1. A noi mancavano 3 esterni ed è stato un loro esterno a metterci sotto. A El chacho, splendido sesto uomo, non si può chiedere di portare la croce e cantare. Hines, reparto a se quando in campo non c’è LeDay, monumentale. Speriamo poter recuperare Tarzan e Brooks che ci mancano davvero tanto là davanti. Il coach ha dovuto apparecchiare per le nozze con i fichi secchi, perché davvero Valencia è da PO. Anche per noi arriveranno tempi migliori. La squadra c’è e le sconfitte possono essere salutari, quando insegnano.

  2. È ingeneroso puntare il dito solo contro Rodriguez per la sconfitta di ieri; per esempio non mi risulta che Datome abbia fatto un partitone sia in difesa sia in attacco. Se analizziamo tutte le partite del Gaucho sono molte di più quelle che ci ha fatto vincere rispetto a quelle perse. Può capitare anche a un fuoriclasse come lui steccare una partita, non ne farei un dramma.

  3. Partita buttata non c’è dubbio. Troppe palle perse e giocatori non all’altezza. Bene Micov. Con poche rotazioni alla lunga paghi. Rimane secondo me grosso come una casa il problema di mancanza di un centro con centimetri da EL. Tarczewski non lo è e solo Hines/Le Day non bastano oltre al fatto che mancano cm.

  4. E’ semplicemente un’analisi, peraltro estremamente puntuale. Alessandro non ha scritto di dramma, non c’è alcun bisogno di enfatizzare sempre con i toni. Semplicemente, Sergio Rodriguez è un tema nell’analisi della partita di ieri così come lo è stato in quella contro il Real, per esempio.

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