Vincenzo Di Schiavi firma l’editoriale che apre lo speciale Gazzetta sulle Final Four di EuroLeague. Ecco alcuni passaggi.
Di certo ha ragione Ettore Messina quando dice che quel che più conta non è esserci ora, ma anche l’anno prossimo e quello dopo ancora. Che è poi il motivo principale per cui al timone dell’Olimpia Giorgio Armani ha piazzato un uomo capace di creare un progetto sportivo di alto profilo che duri nel tempo, ma il lungo digiuno rende il weekend di Colonia molto speciale.
Da 29 anni Milano mancava al tavolo delle migliori quattro e mai, in era moderna, si era avvicinata all’evento. Da dieci non si vedeva una squadra italiana all’atto finale (l’ultima Siena nel 2011), e quindi la cavalcata europea dell’Armani sa di catarsi per tutto il movimento, debellando stagioni di aridità competitiva e progettuale.
Ed è, come dice Ettore, un punto di partenza. Ma non solo per Milano. Per tutti.
Battere il Barcellona non è impossibile, ma piuttosto improbabile. Sfidarlo è la vera svolta.


Godiamoci questa tre giorni di BASKET Europeo, al più alto livello possibile. Orgogliosi di farne parte. Poi, è chiaro, che il trofeo, verrà alzato da una sola squadra……Senza dimenticare che squadre forti come Valencia, Baskonia, Olympiacos e Maccabi, non sono riuscite nemmeno a partecipare alla post season. Questo, da’ la dimensione, dello straordinario traguardo, raggiunto da OLIMPIA MILANO.
Dare tutto, poi si vince e si perde !!!!!