L’Olimpia non si distrae: Alba ko e prosegue la striscia europea

I biancorossi controllano con sicurezza la partita alla Mercede-Benz Arena e conquistano il dodicesimo successo in Eurolega

La trappola non scatta. L’Olimpia Milano mostra grande maturità, controlla la gara contro l’Alba Berlino (84-70) a partire dalla metà del secondo quarto, riuscendo poi a mantenere un vantaggio attorno ai dieci punti, mai riavvicinati dalla formazione tedesca. È la vittoria numero dodici in Eurolega ed un altro passo verso i playoff, per una squadra apparsa sempre più solida e convinta dei propri mezzi. In primo piano oggi c’è un Kyle Hines tuttofare, dalla difesa all’attacco, passando per gli assist ed i rimbalzi, ma ci sono anche altri protagonisti, come Datome, Punter e LeDay. 

Alba vs Olimpia Milano | La partita

Avvio molto lento per i biancorossi, con confusione in attacco, tante palle perse ed una difesa non molto efficace. I canestri di Lammers e Siva portano a +9 (18-9 all’8’) i padroni di casa, ma gli ingressi di Hines e Datome cambiano la partita. L’ex Cska diventa il ‘solito’ baluardo difensivo, il capitano azzurro è rovente in attacco e l’AX ribalta tutto a cavallo del primo intervallo, con un parziale di 12-0. La circolazione di palla milanese cresce, c’è quasi solo Granger a rispondere ed il distacco si amplia, fino alla doppia cifra di vantaggio (32-42 al 19’), quando Punter colpisce ancora dall’arco. 

I tedeschi aumentano le loro percentuali dall’arco e non consentono all’Olimpia di mettere un’ipoteca sulla partita, nonostante i canestri e le buone giocate offensive di Hines e compagni, dove anche LeDay si fa sentire a livello offensivo. Così il vantaggio milanese è sempre attorno alla doppia cifra, con un massimo di 12 punti di scarto. Non cambia la situazione nel quarto periodo, con la formazione di Ettore Messina sempre in controllo del match, pur senza riuscire a mettere la parola fine. Quella che fissa LeDay, con un paio di canestri consecutivi, per dare a Milano il successo n° 12. 

Alba vs Olimpia Milano | Il tabellino

ALBA BERLINO-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 70-84 (18-13, 34-42, 56-64)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Doppio turno di campionato per i biancorossi: domenica (ore 12) al Mediolanum Forum contro Reggio Emilia, poi martedì il recupero sul campo di Cremona (ore 17). Il prossimo impegno in Eurolega, invece, sarà la gara interna con il Bayern Monaco di giovedì sera alle ore 20.45. 

Alba vs Olimpia Milano | Le armi di Aito

Il gioco di Aito è fatto di transizione e circolazione di palla. E’ sempre stato il suo marchio di fabbrica, in quello che è il timbro del gioco iberico.

Quest’anno l’Alba è seconda nella classifica assist dietro al Valencia, e questo è certamente un dato per Milano, che con le prime due della classe ha giocato le sue gare più di qualità nella competizione. 

Il Dossier Alba

Difficile comprendere il potenziale questa sera in campo: Peyton Siva è appena rientrato, Niels Giffey resta ai box, e se Marcus Eriksson è dato al rientro, da comprendere la disponibilità di Luke Sikma.

Sono i giocatori di maggior qualità del team, dunque le risorse primarie di un gioco che parte dalla difesa, soprattutto nel pitturato con la coppia Thiemann-Lammers (Olinde non ha mantenuto le promesse di preseason), e che si scatena in transizione con l’ex Fontecchio (miglior marcatore), Maodo Lo e Jayson Granger, dato in condizione.

Alba vs Olimpia Milano | Le armi di Ettore Messina

Alba dunque che può avere centimetri e chili nel pitturato, Olimpia Milano che ha una netta superiorità sugli esterni, soprattutto a livello difensivo.

Le parole di Ettore Messina

Il p&r di Granger avrà in Delaney un’ottima opposizione, e sui quaranta minuti, pur privo di Micov e Shields, Ettore Messina potrà sfruttare una maggiore rotazione.

Importante dunque la gestione in regia per non faticare in transizione difensiva, una buona selezione dei tiri e pressione sugli esterni nel gioco a metàcampo per evitare tiri ad alta percentuale.

5 thoughts on “L’Olimpia non si distrae: Alba ko e prosegue la striscia europea

  1. Ottima partite, da grande squadra.
    Inizio lento, rientro rapido e senza affanno e via in controllo. L’impressione è stata anche quella di aver spinto forse all’80%.
    Molto bene i soliti Leday e Punter e i vecchietti. Ma mi preme sottolineare tripla di brooks, tripla di morasca, stoppata di brooks, tripla di roll come giocate in sequenza a inizio 4q per passare al +13 con cui abbiamo messo il pilota automatico: la classe operaia che porta il suo mattone in momenti importanti. Tutti coinvolti, tutti col ficus giusto.
    Vittoria di squadra se ce n’è una, e il cadeaux finale di moretti e biliga non è svuotare la panca, ma un piccolo premio x una squadra che sta diventando sempre più un noi.

  2. Partita meno avvincente rispetto alle ultime anche perché l’Alba spinge a far giocare male gli avversari con il pressing asfissiante sul play e molto agonismo . Mi è piaciutà la maturità ormai raggiunta dalla squadra.
    Il lavoro di Messina si vede: giocano in 10 e nessuno si prende la scena ma ognuno ha il suo ruolo e sa cosa fare e questo aiuta molto il singolo e la squadra. Hanno accelerato nel secondo quarto e poi controllato la partita. All’inizio dell’ultimo quarto abbiamo chiuso la partita con tre triple: Brooks, Moraschini e Roll (le seconde linee).
    A chi pensa che loro erano poca cosa, ricordo che noi queste partite fino a poco tempo fa le perdevamo. La classifica è corta quindi è ancora lunga e non possiamo distrarci ma mi sembra che i segnali positivi ci sono. Viva l’Olimpia

  3. Una partita sulla carta facile vinta facilmente dopo due vittorie è un rito di passaggio molto promettente. La squadra fa sistema senza Shields (e Micov ovviamente) e sembra ora davvero una squadra di Messina. Non so dove si va ma per ora è una stagione esaltante e molto convincente.

  4. Ecco, mi pare che tutti i tifosi qui a commentare dicano una cosa molto importante, cui mi associo: vittoria di squadra, sia nella quantità dei giocatori coinvolti, sia nella qualità del coinvolgimento. Sì, comincia a delinearsi il “sistema” che ha in mente Messina. Altra nota: le assenze di Shields e Micov non ci hanno impedito di portare avanti risultati e gioco, ma soprattutto non ci siamo né lamentati, né abbiamo mancato di sopperire con risorse interne. Anche questo è indicativo di un salto di qualità.

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