La Visione del Guazz – L’Olimpia, Kant e la dignità umana

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La Visione del Guazz

 “Agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia nella persona di ogni altro, sempre nello stesso tempo come fine, e mai semplicemente come mezzo”. Immanuel Kant, evidentemente, non ha mai conosciuto l’Olimpia mentre postulava teorie sulla dignità umana. Fortuna sua. Il filosofo più lontano dai nostri tempi – in una società narcistica, lui pensava al dovere; in una società vuota di valori, lui pensava al giusto -, il filosofo più lontano da questa squadra vergognosa, ignobile, abietta.

L’ennesima dimostrazione a Parigi: i risultati di Stella Rossa e Monaco tengono aperta una risibile porta e cosa fai? Affronti la gara contro chi è già eliminato in un modo abominevole, con 64 punti presi in 20′, con un atteggiamento da schiaffi, con l’incuranza degli ebeti. Le strigliate funzionano all’intervallo: prendi l’inerzia, torni a -1 e ti addormenti ancora come sotto barbiturici pesanti.

Incapacità di gestire la vita in campo: capita quando sei in vantaggio in doppia cifra e non senti il pericolo della rimonta, capita quando rimonti e non capisci l’importanza di mettere il musetto davanti per mandare gli avversari in crash.

Capisco Poeta nel volersi prendere le responsabilità: non vuole e non può scaricare il gruppo, deve difenderlo e proteggerlo. Anche viste le molte situazioni contrattuali da gestire che porteranno certi cervelli sopraffini a guardare più a settembre che a giugno. Ma lo sfido a pensare che sia colpa sua se da anni la colonna spinale di questa squadra porta un fallimento dopo l’altro in Europa.

Non cambia nulla: la qualificazione impossibile era e impossibile rimane. Semplicemente arriva l’ennesima prova di anime povere, empie, morte.

16 thoughts on “La Visione del Guazz – L’Olimpia, Kant e la dignità umana

  1. Di tutto questo si parlerà in fase di rinnovo contratti e ci sarà chi vuole andare via (Nebo) e chi purtroppo ha un triennale garantito (Guduric) ma gli altri via tutti quelli che non contribuiscono a quagliare la quadra o come Brooks, chiedono 2 ml annui di ingaggio e cerchiamo solo gente affamata, magari giovani e anche senza esperienza in Euroleague. Meglio perdere per manifesta inferiorità che per manifesta supponenza, che poi Poeta sia adatto all’Europa è tutto da vedere.

      1. L’importanza del capro espiatorio. Certo Messina ha grandi responsabilità, ma il cambio allenatore c’è stato mesi fa. La squadra all’inizio ha dimostrato di poter vincere ma poi si è persa. Poi prendere 64 punti in un tempo è solo colpa dei giocatori e di un allenatore che non ha il riconoscimento del gruppo.
        È bastato fare il compitino per 15 minuti e rientrare per poi riperdersi.

      2. @iellini è inutile che cerchi di fare il furbo. Coach e giocatori sono stati scelti dal tuo pastore. Quindi la debacle attuale è da attribuire completamente al tuo pastore esattamente come gli ultimi 3 anni (e con questo siamo a 4 sperando che sia l’ultimo).

    1. Bisogna anche saper scegliere in funzione dei tuoi obbiettivi. Ieri avevamo di fronte tre ex giocatori del campionato italiano che hanno fatto la loro figura più che dignitosa. Non serve il nome roboante per attirare i tifosi o i media, che ha sempre il suo perché e fa piacere a tutti ovviamente, ma provare a trovare anche qualche giocatore nuovo su 9 miliardi di persone su questa martoriata terra sarebbe anche da provarci.
      Gli ultimi investimenti si sono rivelati fallimentari a partire da quest’anno come Booker e guduric, ma io insisto nella mia tesi. Possibile che siano così brocchi? Ma ieri sera non poteva provare Booker insieme a Nebo a fronte di un a dir poco evanescente Leday? Provare qualcosa di nuovo ogni tanto caro poeta l. Poi ieri sera per me i giocatori hanno avuto una grandissima responsabilità e colpa dello scempio che si è visto nel primo tempo. Bolmaro era nervoso, ma rimettilo in tempo utile . Invece una palla persa di Guduric un fallo inutile di Guduric e un’altra stupidata di non ricordo chi, da 87-88 ci siamo ritrovati di nuovo in un amen sotto di 10-11 p. Comunque è acclarato che poeta non sia all’altezza del ruolo e credo che anche il gruppo inizi a non rispondere più ai suoi dettami

      Ma dubito che la società abbia une gestione sana e piramidale da consentire una revisione totale della nostra Olimpia. Ora spero che entri un fondo e che insieme portino avanti il nome Olimpia.

  2. Primo tempo inquietante, giocatori da prendere a sediate sulla schiena altro che sorrisi e pacche amichevoli.
    Se bisogna affrontare le ultime partite di EL con questo spirito allora che si mandino i ragazzini a giocare, di sicuro non farebbero peggio.
    Detto questo, ragionare d’impulso serve a ben poco, le valutazioni su chi tenere e chi no devono essere fatte da chi di dovere in base all’idea di squadra che si è pensata assieme al coach.

  3. La cosa triste di questa partita è che la prossima stagione si baserà sul peggiore giocatore di questa stagione e su un allenatore completamente inadatto.
    Mannion va messo in campo per gestire meglio l’attacco, ma se prendi 30 punti in 1 quarto, il problema è l’attacco ?
    Tonut ne. Hifi 31 di valutazione in 10 minuti.
    Quante volte hanno inquadrato Poeta leggere da un fogliettino. Cosa si doveva ricordare ?
    Sa la pressione della partita gli fa dimenticare cosa è stato preparato, allora sei inadatto,
    perché devi vedere cosa succede in campo, non cosa c’è scritto.
    Infatti, come dice lo stesso Poeta il piano partita non è cambiato tra primo e secondo tempo.
    Allora avresti dovuto accorgerti che la difesa allungata senza reale pressione è solo deleteria per una squadra che è + veloce di te. Perchè continuare ad applicarla nel primo tempo ?
    Invece si applica perchè era scritta sul biglietto.
    Guarda quello che succede in campo e adeguati.
    Infatti non si è accorto (se non in ritardo) che Bolmaro era fuori giri, e Ricci dannoso. I 4 falli regalati in 2 minuti hanno poi condizionato gli ultimi 8.

  4. Molti down e qualche up….ennesima conferma di una società in piena confusione. Coach e giocatori sono allo sbando e non può bastare una fiammata di orgoglio per giustificare l’ ennesimo fallimento in E.L. Fallimento che ha i principali responsabili nella Proprietà e nel Pobo. Non sono mai stati in grado di interpretare quello che era lo spirito Olimpia :Agonismo ai massimi livelli in ogni partita e competizione. Anzi lo spirito Olimpia lo hanno svenduto alle kiss cam e al circo Fashion…Tutto quello che sta succedendo, giocatori sopravvalutati e scelti senza avere un’ idea di gioco e un coach non ancora adatto a certi palcoscenici è solo colpa di errori fatti a ripetizione dal Pobo e avallati dalla Proprietà.

  5. L’ ” adoratore del pastore “…il suo primo discepolo che, parla di dignità umana…ma, dov’eri nel gennaio 2023?…sulla luna?…

  6. Su cosa dobbiamo ragionare? Su Kant? Per la prossima stagione auspicherei una squadra che avesse obiettivi di gioco, più che traguardi che ormai abbiamo capito non essere alla nostra portata

    Una squadra di giovani? Una squadra che va a cento all’ora? Una squadra dai mille possessi? Non so, il progetto di quest’anno è stato una sorta di aborto spontaneo, questa stagione per noi è molto pericolosa, potremmo non rialzarci più, potrebbe essere l’inizio della fine (dei sogni che l’avvento di ArmaniGroup come proprietà aveva portato)

    Dopo aver sentito i “pensierini” di Baiesi e le argomentazioni di coach Poeta, l’ottimismo sulle future prospettive va scemando

  7. Grande paura di abbandono totale dalla società o quello ke pensa di essere. Fuggi fuggi dei (migliori), ex giocatori confermati, budget inadeguato sono prima di una dismissione definitiva il panorama più realistico ke si possa avere. E il pobo è sempre e cmq seduto a bordo campo a gufare. Sicuri ke l’anno prossimo sia una volta x tutte fuori dai maroni??

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