Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: punti di forza, e di debolezza, giocatore per giocatore

Fabio Cavagnera 3

Darius Thompson

Stiamo per giungere alla conclusione del nostro viaggio nel nuovo roster a disposizione di Peppe Poeta ed oggi tocca a Darius Thompson. Il playmaker proviene da Valencia e quest’estate ha firmato un contratto triennale (fino al 2029) con la società biancorossa.

Olimpia Milano roster | Cosa può dare Darius Thompson

Visione di gioco – Si tratta di un ottimo playmaker, più per la costruzione per i compagni che in proprio. In particolare lavora bene nelle situazioni di pick and roll.

Transizione – Un giocatore che si trova bene nel gioco in velocità ed in contropiede, come ha anche dimostrato nell’ultima stagione con la maglia degli spagnoli.

Esperienza – Ormai ha vissuto molti anni in Eurolega ed anche giocato recentemente la Final Four con il Valencia. E conosce anche l’Italia, avendo iniziato a mettersi in mostra a Brindisi.

Olimpia Milano roster | Le criticità per Darius Thompson

Isolamento – Non è un giocatore che crea grandi vantaggi individuali in uno contro uno, visto che non ha un grande primo passo, per battere il proprio diretto avversario.

Difesa – Questa sua relativa rapidità lo può rendere un bersaglio difensivo contro giocatori esplosivi e rapidi nell’uno contro uno. Pur, in generale, essendo un difensore nella media.

Leadership – Nelle ultime stagioni ha avuto un rendimento di buon livello, ma senza essere uno dei leader delle rispettive squadre. Milano gli chiederà un passo avanti in questo campo.

3 thoughts on “Un semplice giudizio sul roster Olimpia Milano: punti di forza, e di debolezza, giocatore per giocatore”

  1. Ahimè temo tu abbia ragione, nel complesso siamo sufficienti come livello rooster per i giocatori, ma non vedo un vero leader e nemmeno più un uomo che risolve la partita.
    Guduric è un peso più che un valore, credo che finiremo anche quest’anno fuori dalle prime 10 in Eurolega.
    Serviva sostituire Guduric con un pari-ruolo di valore e inserire “risolutore” tipo Brooks o meglio, allora si i playoff erano possibili.
    Inoltre Poeta non ha ancora esperienza “top” per l’Eurolega

    1. Guduric non è un leader, né un risolutore, ma è un grandissimo giocatore.
      Nè Poeta, né tantomeno Messina sono riusciti a farlo giocare! …

      Poi ha giocato con la sua nazionale contro la Francia in questi giorni, e pur facendo 9 punti, è risultato uno dei protagonisti (cfr. ROM qui: https://realolimpiamilano.com/2026/08/21/marko-guduric-serbia-francia-amichevole-olimpia-milano/) – rimasto in campo 23 minuti…

      I nostri allenatori sono invece riusciti a non farlo piacere a una gran parte del pubblico milanese. Complimenti!
      Gli errori sono stati, e sembrano continuare a essere, principalmente due:
      – uno tipicamente da bauscia: pago due milioni e passa, pretendo un leader!;
      – l’altro di ruolo: faccia il play maker, faccia i finali! – sottinteso: con quello che pago!

      Tanti tifosi hanno attecchito a questa recriminazione del suo stipendio, confusi dal pianto “che non abbiamo i mezzi che hanno gli altri”.

      Per me sarebbe ora di smetterla con gli attacchi a Guduric, e dirigerli invece a chi non sa farlo giocare…

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