2014, Gara 7: EA7 Emporio Armani Milano-Montepaschi Siena 74-67
Cancellata la grande paura di perdere lo scudetto in Gara 6 a Siena, l’Olimpia doveva però imporsi anche in Gara 7. L’Olimpia aggredì la partita con feroce determinazione: tenne Siena a nove punti segnati nel primo quarto e andò avanti 19-9 ma senza capitalizzare come avrebbe potuto. All’intervallo il vantaggio era di nove punti ma diventarono 12, 41-29 all’inizio della ripresa.
E poi la luce si spense. In un attimo una partita dominata diventò un incubo. Il terzo periodo fu dominato dalla Mens Sana. Andò avanti, poi allungò ancora. La reazione di Milano fu quella classica della squadra preda della tensione, spaventata. Tiri affrettati, gioco individuale. Alla fine del terzo periodo Siena era avanti di sei. Poi andò avanti di otto, due volte. E quando tutto sembrava indirizzato verso il disastro, la difesa dell’Olimpia alzò il suo livello di intensità ed efficacia neutralizzando l’attacco avversario. Sul meno otto, Gani Lawal corresse a rimbalzo un errore in entrata di Jerrells; sul meno cinque il secondo tiro libero di Gentile, sbagliato, fu trasformato in due punti ancora da Lawal.
Jerrells con una tripla frontale firmò il pareggio. Quello fu il momento in cui Siena si spense e il Forum comprese che l’Olimpia avrebbe vinto il 26° scudetto. Melli in tap-in portò Milano in vantaggio, Hackett con un gioco da tre punti scavò cinque punti di margine e Moss dall’angolo mise la tripla del più otto. Gentile venne nominato MVP della serie. Nicolò Melli con una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi fu il grande protagonista del successo che cancellò 18 anni di digiuno.

Bello l’excursus attraverso il tempo di queste testimonianze televisive: segnalo il commento del tutto inadeguato, inappropriato e inopportuno (ma magari in quel tempo era il top) di un “mito” (si, avere un virtussino anti-Olimpia che ci commentava sopra in quegli anni), come Aldo Giordani in occasione di Olimpia-Scavolini 1982
In RAI seguirono (e ricordiamo che per un lunghissimo periodo la RAI era monopolista nel maneggiare la materia basket) un altro anti-Olimpia quale Franco Lauro e un altro anti-Olimpia come Franco Decleva…….brutti ricordi, a sentirli la bile si gonfiava
Bello l’excursus attraverso il tempo di queste testimonianze televisive: segnalo il commento del tutto inadeguato, inappropriato e inopportuno (ma magari in quel tempo era il top) di un “mito” (si, avere un virtussino anti-Olimpia che ci commentava sopra in quegli anni), come Aldo Giordani in occasione di Olimpia-Scavolini 1982
In RAI seguirono (e ricordiamo che per un lunghissimo periodo la RAI era monopolista nel maneggiare la materia basket) un altro anti-Olimpia quale Franco Lauro e un altro anti-Olimpia come Franco Decleva…….brutti ricordi, a sentirli la bile si gonfiava.
Però dai, franco lauro è riuscito nel difficile compito di non capire nulla di basket dopo decenni di frequentazione, un record! 😀
Per il resto lacrime sui bei ricordi e la considerazione di quanto in fretta sia cambiato il basket ta fine 80 e fine 90. Vedere le partite in rapida sequenza fa impressione!