LBA Finals 2026, Olimpia Milano favorita contro Venezia: la presentazione della serie

Alessandro Maggi

Olimpia Milano parte favorita nella finale scudetto 2026 contro la Reyer Venezia, ma la serie non è scontata: i biancorossi hanno più talento e profondità, gli orogranata più specialisti nei finali punto a punto. Gara-1 si gioca giovedì 11 giugno alle ore 20.00 all’Unipol Forum, in diretta su LBATV, Cielo e Sky Sport Basket.

Calendario LBA Finals 2026

Gara-1: EA7 Emporio Armani Milano-Umana Reyer Venezia, giovedì 11 giugno ore 20.00, Unipol Forum
Gara-2: EA7 Emporio Armani Milano-Umana Reyer Venezia, sabato 13 giugno ore 20.00, Unipol Forum
Gara-3: Umana Reyer Venezia-EA7 Emporio Armani Milano, martedì 16 giugno ore 20.00, Taliercio
Ev. Gara-4: Umana Reyer Venezia-EA7 Emporio Armani Milano, giovedì 18 giugno, Taliercio
Ev. Gara-5: EA7 Emporio Armani Milano-Umana Reyer Venezia, domenica 21 giugno, Unipol Forum

Dove vederla in tv

Tutte le gare delle LBA Finals Unipol 2026 saranno trasmesse su LBATV, Cielo e Sky Sport Basket. La serie scatta al meglio delle cinque partite: Milano ha il fattore campo grazie al terzo posto in regular season, davanti alla Reyer, quarta.

L’analisi della finale

Non era la finale più pronosticata, almeno guardando la regular season. Virtus Bologna e Pallacanestro Brescia avevano chiuso ai primi due posti, ma Olimpia Milano e Reyer Venezia hanno ribaltato la griglia playoff con autorità, arrivando all’ultimo atto dopo due semifinali vinte in quattro partite.

Milano entra nella serie da favorita. Non solo per il fattore campo, ma per il peso complessivo del roster, superiore per talento, profondità ed esperienza. La squadra di Peppe Poeta arriva alla finale con il passo della dominatrice: Supercoppa, Coppa Italia e un cammino playoff da sei vittorie e una sola sconfitta.

Il lavoro di Poeta è stato soprattutto sulle gerarchie. L’Olimpia oggi ha una struttura più definita: Quinn Ellis parte in regia, ma spesso è Leandro Bolmaro a chiudere le partite. La coppia Armoni Brooks-Shavon Shields ha trovato equilibrio, anche perché il danese ha alzato il livello difensivo e continua a essere uno dei riferimenti assoluti nelle gare che contano.

Il paragone con il ciclo di Ettore Messina viene naturale: tra il 2022 e il 2024 Milano aveva costruito tre scudetti consecutivi su certezze, ruoli e gerarchie, trovate proprio dopo la fine di EuroLeague. Poeta, con un roster diverso e più fluido, pare aver seguito la stessa direzione nel momento più importante della stagione.

La finale però non è chiusa in partenza. Venezia è una squadra più difficile da leggere rispetto a Brescia. Neven Spahija può modulare quintetti diversi, usare Jordan Parks da ala forte, alternare produzione e responsabilità tra Norris Cole, Ky Bowman, Denzel Valentine e lo stesso Parks. Leo Candi e Kyle Wheatle saranno fondamentali come equilibratori.

E non c’è niente di “miracoloso” o “sorprendente” nel successo sulla Virtus Bologna. Già un anno fa gli orogranata avevano sfiorato il colpaccio: Neven Spahija, nella sua agrodolce (sino ad oggi) esperienza veneziana, non ha mai “toppato” un playoff.

Il punto tattico più delicato è la pressione sul portatore di palla. Milano ha sofferto spesso quando le avversarie sono riuscite ad aggredire la costruzione del gioco, togliendo fluidità a Ellis, Bolmaro e Guduric. Bowman lo ha spiegato bene alla vigilia: la Reyer dovrà “forzarli a fare cose che non amano fare”, restando dentro la partita dall’inizio alla fine.

Qui Venezia può provare a spostare la serie. Cole e Bowman hanno dimostrato nella semifinale contro la Virtus Bologna di saper gestire possessi pesanti e finali punto a punto. In una partita decisa negli ultimi due minuti, gli orogranata potrebbero avere più risorse per creare un vantaggio immediato e armare le mani di Parks e Kyle Wiltjer.

Il rovescio della medaglia è sotto canestro. Amedeo Tessitori ha fatto la differenza contro la Virtus, con Horton prezioso al suo fianco, ma la coppia Josh Nebo-Ousmane Diop ha altro peso fisico, altra presenza verticale e soprattutto un impatto difensivo superiore rispetto a quello trovato da Venezia in semifinale. Se Milano riuscirà a dominare area e rimbalzi, la serie potrebbe prendere una direzione netta.

L’ambiente sarà da finale vera. Al Forum è atteso il pienone, con la curva spostata dietro il canestro, mentre Venezia ha confermato l’iniziativa già proposta contro la Virtus: biglietto e pullman gratuiti per i tifosi che ne hanno fatto richiesta per gara-1 e gara-2, fino a esaurimento posti. Una mossa pensata soprattutto per giovani e abbonati, nel tentativo di portare energia orogranata anche ad Assago.

La storia aggiunge peso alla sfida. Olimpia Milano giocherà la finale numero 23 della sua storia, la quinta nelle ultime sei stagioni e la prima contro la Reyer Venezia. Gli orogranata sono invece alla terza finale playoff: nelle due precedenti, nel 2017 contro Trento e nel 2019 contro Sassari, entrambe vincenti su Milano in semifinale, hanno sempre vinto lo scudetto.

Pronostico

Olimpia Milano parte con più certezze, più profondità e una struttura difensiva che può fare la differenza vicino a canestro. Venezia ha intelligenza, durezza mentale e giocatori più abituati a risolvere i finali, ma per vincere la serie dovrà portare più partite possibile punto a punto. Pronostico: 3-1 Milano.

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