Olimpia Milano, le grandi finali playoff. Dal tuffo, a The Shot e The Block

Alessandro Maggi 3

Olimpia Milano, tutte le grandi finali playoff. Dal tuffo di Bob McAdoo, alla tripla di Jerrells, alla stoppata di Goudelock. E non solo

2018, Gara 5: EA7 Emporio Armani Milano-Dolomiti Energia Trento 91-90

L’Olimpia nei playoff eliminò Cantù 3-0 e poi Brescia 3-1 dopo aver perso Gara 1 in casa. Nella finale scudetto, andò in vantaggio 2-0 contro Trento, poi in due battaglie senza esclusione di colpi si ritrovò sul 2-2 e costretta a giocare una pericolosa Gara 5 con tutta la pressione addosso. 

Guidò di 11 punti nel primo quarto ma poi la gara si trasformò in un gigantesco corpo a corpo. Milano, cancellato un tentativo di fuga di Trento, rispose salendo a più otto nel quarto finale. A quel punto, Shavon Shields, proprio lui (27 punti in 27 minuti quella sera), comincia a segnare l’impossibile. Sul più otto per Milano, una tripla e poi due tiri liberi. Dopo un’acrobazia di un grande Cinciarini (15 punti e quattro assist), sempre da tre riavvicina Trento a meno due.

Arturas Gudaitis, strepitoso anche lui (19 punti e sette rimbalzi), con un gioco da tre punti ripristina cinque lunghezze per Milano. Sembrerebbe la giocata risolutiva, invece dopo un errore dalla lunetta del centro trentino Dustin Hogue, la palla carambola nelle mani sbagliate. Sono ancora quelle di Shields: dall’arco completa un possesso da quattro punti e riporta la sua squadra a meno uno. Gudaitis, ancora, mette due tiri liberi che valgono il più tre.

Un’ulteriore tripla di Shields pareggia la gara, addirittura. Andrew Goudelock, con un fade-away, restituisce il vantaggio all’Olimpia. Ma Shields con uno step-back da tre sorpassa. Mancano 16 secondi alla fine. Curtis Jerrells, l’uomo che aveva salvato l’Olimpia nel 2014 in Gara 6, lavora centralmente, poi attacca Shields dal palleggio e prende fallo. Jerrells va in lunetta sotto di uno, ma centra in modo glaciale ambedue i tiri liberi. A sei secondi alla fine, l’Olimpia è tornata avanti di un punto. Ma Trento non si arrende. Il playmaker Jorge Gutierrez conduce il coast-to-coast, supera Jerrells con un palleggio incrociato a 3.7 secondi dalla fine. A centro area taglia Dominique Sutton. Il passaggio di Gutierrez a poco più di un secondo dalla sirena è perfetto. Ma Andrew Goudelock, MVP della finale, un realizzatore del primo livello, 16 punti in quella partita, decide di entrare nella storia. Con scelta di tempo perfetta, ma soprattutto grande istinto, pur 10 centimetri più basso di Sutton e non certo famoso per la sua difesa, abbandona il suo uomo, sprinta verso il canestro e vola ad incontrare Sutton proprio al ferro. Ne esce la stoppata più pura della sua carriera. Solo palla. The Block. Vittoria protetta, 91-90. 3-2 nella serie. Due giorni dopo, a Trento, Goudelock avrebbe alzato il trofeo di MVP della finale.

3 thoughts on “Olimpia Milano, le grandi finali playoff. Dal tuffo, a The Shot e The Block

  1. Bello l’excursus attraverso il tempo di queste testimonianze televisive: segnalo il commento del tutto inadeguato, inappropriato e inopportuno (ma magari in quel tempo era il top) di un “mito” (si, avere un virtussino anti-Olimpia che ci commentava sopra in quegli anni), come Aldo Giordani in occasione di Olimpia-Scavolini 1982
    In RAI seguirono (e ricordiamo che per un lunghissimo periodo la RAI era monopolista nel maneggiare la materia basket) un altro anti-Olimpia quale Franco Lauro e un altro anti-Olimpia come Franco Decleva…….brutti ricordi, a sentirli la bile si gonfiava

  2. Bello l’excursus attraverso il tempo di queste testimonianze televisive: segnalo il commento del tutto inadeguato, inappropriato e inopportuno (ma magari in quel tempo era il top) di un “mito” (si, avere un virtussino anti-Olimpia che ci commentava sopra in quegli anni), come Aldo Giordani in occasione di Olimpia-Scavolini 1982
    In RAI seguirono (e ricordiamo che per un lunghissimo periodo la RAI era monopolista nel maneggiare la materia basket) un altro anti-Olimpia quale Franco Lauro e un altro anti-Olimpia come Franco Decleva…….brutti ricordi, a sentirli la bile si gonfiava.

    1. Però dai, franco lauro è riuscito nel difficile compito di non capire nulla di basket dopo decenni di frequentazione, un record! 😀
      Per il resto lacrime sui bei ricordi e la considerazione di quanto in fretta sia cambiato il basket ta fine 80 e fine 90. Vedere le partite in rapida sequenza fa impressione!

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