
Tra l’addio a Peppe Poeta ed aspettando l’arrivo di Luca Banchi, sarà Marco Ramondino a guidare l’Olimpia Milano in panchina, nella gara di domani pomeriggio (ore 17) contro l’Aquila Trento all’Unipol Forum. L’assistente è stato promosso coach ad interim per questa partita, prima di tornare ad aiutare il nuovo allenatore, di cui è assistente anche sulla panchina della Nazionale. Una situazione strana, in cui comunque c’è da vincere una partita, contro una squadra in difficoltà e reduce da due stop in fila in LBA e da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, di cui l’ultima nel derby italiano di Eurocup a Napoli.
Olimpia Milano-Trento | Le parole della vigilia
Così Alberto Seravalli ha presentato la partita: “Trento è una squadra costruita con una chiara identità di gioco, un alto tasso di atletismo e talento diffuso. Olivari e Bigelow sono i principali realizzatori con Charles Brown mentre Darius è il loro creatore di gioco, ma in generale tutti riesco ad essere pericolosi soprattutto grazie alla loro aggressività in campo aperto. La transizione difensiva sarà un aspetto al quale prestare attenzione, insieme al controllo dei rimbalzi. Sarà una gara da affrontare con attenzione e usando la nostra fisicità”.

L’esonero del più giovane allenatore a realizzare il triplete, dimostra, secondo me ovviamente, quelli che molti di noi hanno detto e ripetuto: la LBA non conta niente in generale – vedi il posizionamento della nazionale – e ancor meno per Milano in particolare, che, a parte gli Armani moderni, avrebbe ben altre ambizioni.
Banchi, com’è stato ricordato, quando gli tolsero Langford e Gentile, lasciò. Se Poeta non l’ha fatto è corresponsabile di questo roster da immondizia dei milioni spesi.
Come farà Banchi con questi 4 stracciaroli che si trova in squadra, non lo so. Ma spero che abbia chiesto garanzie e un prossimo ricco mercato a sua immagine e somiglianza. Perderlo di nuovo mi dispiacerebbe da morire, perché tra tutti è stato il migliore.
Anche senza l’esonerabile triplete!