
L’esonero di Peppe Poeta scatena le reazioni dei tifosi dell’Olimpia Milano. Tra chi considera inevitabile il cambio in panchina e chi punta il dito contro giocatori e dirigenza, abbiamo selezionato alcuni dei commenti dei lettori di RealOlimpiaMilano. L’addio di Peppe Poeta all’Olimpia Milano, dopo tre trofei conquistati in meno di un anno e otto sconfitte consecutive in EuroLeague, divide il popolo biancorosso.
C’è chi ritiene inevitabile la decisione della proprietà, chi sottolinea l’inesperienza del tecnico e chi, invece, considera il coach soltanto uno dei responsabili della crisi. Al centro della discussione anche il rendimento dei giocatori, le scelte estive sul mercato e l’imminente ritorno di Luca Banchi.
Olimpia Milano, le reazioni dei tifosi all’esonero di Peppe Poeta
Alessandro: «Giusto così, rispetto per il coach, ma evidentemente la squadra non era più con lui. Buona fortuna Peppe».
Gianluca: «Lui troppo buono e bravo per lottare. Vediamo il nuovo».
Susy: «Mi dispiace per lui, ma ormai era uno stillicidio. Vediamo chi verrà».
Andrea: «Banchi è una scelta sensata ma svoltare anche per lui non sarà semplice».
Federico: «Dispiace per Peppe Poeta. Alla fine pagano sempre i coach».
Alberto: «Umanamente mi dispiace perché è una bella persona ma in questo momento non è ancora in grado di sostenere quel ruolo: troppo inesperto. Buona fortuna».
Marcello: «Da fuori la sensazione è che oltre i problemi tecnici, la società non abbia sostenuto in alcun modo il coach, come avvenuto con Messina».
Adelio: «Bisognerebbe riflettere pure su chi pensava di andare alla Final Four».
Francesco: «Sinceramente mi dispiace tanto, l’anno scorso ha fatto un ottimo lavoro ma quest’anno la squadra è molto ma molto più debole».
Massimo: «Paga anche colpe non sue. Ora i giocatori non hanno più alibi».
Roberto: «Ennesimo allenatore cascato nel tritatutto di Milano. Da giocatori ad allenatori ne sono passati a centinaia spendendo cifre astronomiche senza mai vincere niente in Europa».
Matteo: «È durato giusto un anno, in Italia ha vinto tutto grazie alle individualità di giocatori come Brooks, Shields e Zac. Grazie di tutto lo stesso».
Gabriele: «E con questa scelta dovremmo aver chiuso l’epoca Messina. Il mercato di quest’anno rimane allucinante, perdere contemporaneamente tutti i leader».
Simone: «Dal punto di vista umano mi dispiace però io ho abbonamento per Eurolega e francamente dal vivo questa squadra non ha mezzo schema offensivo».
Stefano: «Massima stima e solidarietà a Poeta. Che tristezza, senza programmi e una visione strategica».
Enrico: «Grazie coach. Ora vediamo se il problema era lui come dicevano in tanti!».
Sabrina: «Paga Peppe perché è troppo un signore. Adesso Peters, Guduric, Hall e Thompson non hanno più scuse».
Livio: «Paga colpe non solo sue, ma era inevitabile».
Luca: «Banchi è una buona notizia per me, però l’esonero di Poeta è un errore. Pensare che un allenatore alla prima esperienza non necessiti di tempo è follia».
Laura: «Mi dispiace per Poeta, messo sulla graticola troppo presto. Quindi, cambiare allenatore o la maggior parte dei giocatori. Speriamo in Banchi!».
Il messaggio dei tifosi: adesso tocca alla squadra
Dalle reazioni emerge un sentimento comune: il cambio di allenatore non può cancellare le responsabilità di chi ha costruito la squadra e di chi scende in campo. Il rispetto per Poeta, protagonista della conquista di Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, resta evidente anche tra chi approva l’esonero. Ma adesso le aspettative si spostano su Luca Banchi, chiamato a rilanciare una stagione europea già fortemente compromessa. Una cosa, almeno nei commenti, sembra mettere d’accordo molti tifosi: dopo l’esonero di Peppe Poeta, i giocatori dell’Olimpia Milano non hanno più alibi.
Arriva Banchi¿ perfetto, ho finito di seguire )’olimpia finché sarà in panchina