
L’analisi prodotta ieri da BasketNews sulla crescita dei budget di EuroLeague deve aprire gli occhi sul nuovo status di Olimpia Milano, e soprattutto sul suo potenziale d’investimento al massimo piano europeo.
Non siamo qui a giustificare i flop del passato, né le difficoltà del presente. Ma quanto meno ringraziamo chi ha fornito dati per mettere a tacere le balle sugli investimenti biancorossi.
Che sono importanti certo, rispetto alla media ancora di più sino a tre anni fa. Poi Panathinaikos, Stella Rossa, Olympiacos e Monaco prima, Hapoel Tel Aviv ora, hanno cambiato le carte in tavola. Va notato, almeno nel caso delle greche e delle serbe, senza cambiare proprietà.
Come sia possibile, in una lega che non garantisce rientri dal giorno uno, per club che regalano migliaia di biglietti alle tifoserie organizzate, non è noto. Ma prendiamo atto del fatto che anche solo rinnovando tutti i giocatori a roster, per poi coprire le uscite di Brown e forse Ellis, il tetto salariale di Olimpia Milano verrebbe sforato.
Oggi le pointguard di riferimento hanno richieste dai 2, 2.5, 3 milioni di euro a stagione. Serve occhio lungo, e giusti investimenti. E una piazza pronta a sostenere le scommesse. Daniele Baiesi può essere l’uomo giusto.
Nel 2023 compose un Bayern Monaco con Carsen Edwards, Sylvain Francisco, Andreas Obst, Nick Weiler-Babb e Leandro Bolmaro sugli esterni, senza dimenticare i Lucic, i Bonga, i Booker e gli Ibaka.
Proprio Sylvain Francisco, pochi giorni fa, si chiedeva come fosse possibile che quel gruppo chiuse 15esimo la stagione regolare. La risposta la diamo noi, Pablo Laso, ma questo è un altro discorso.
Quello che conta è che occhi e conoscenze ci sono, oltre che un coach emergente con voglia di lavorare e crescere una squadra al passo con la modernità. E’ tempo di spendere meglio, non di spendere di più.


Il titolo riporta quello che quasi tutti hanno sempre sostenuto. Bayern, Valencia, Baskonia, Paris, Kaunas esempi virtuosi di come si possa allestire un roster che può fare ottima figura in EL, ma soprattutto roster equilibrati in ogni reparto e talvolta scoprendo giocatori che poi sono approdati in squadre ben più blasonate Leday, Davies, James, Nebo ecc. ecc.
io spero e credo che il duo Baiesi Stravo possa fare bene anche se quest’anno la campagna estiva di preannuncia molto complicata, sperando che nei vari assetti societari rientrino in vari ruoli Cerella Cinciarini e che hall e Melli possano tornare, mio desiderio personale.
Forza Olimpia
Il tuo discorso ha un senso logico in un solo caso: che Messina lasci ogni ruolo operativo all’interno di Milano a partire da giugno. In caso contrario Stavro e Baiesi contano come il due di spada quando la briscola è bastoni.
Concordo col titolo del thread. Armani ha sempre assegnato a Messina un budget da play off di Eurolega.
Soldi che Messina ha sprecato, rifondando ogni anno senza criterio e gettando una marea di soldi al vento per un roster troppo numeroso di cui venivano utilizzati sempre i soliti 8-10 giocatori, restando gli altri in panchina, tra panda che il coach non valorizzava nemmeno in LBA e giocatori che finivano spesso e troppo presto ai margini del progetto tecnico.
Dunque Messina ha fallito due volte, da manager per l’incapacità di gestire correttamente il budget, e da coach, per non aver saputo valorizzare tutto il roster.
Se Messina saluta a fine contratto da Pobo, per la prossima stagione c’è speranza.
Secondo me bisognerebbe partire dalla realtà, come sempre.
Ed è che purtroppo l’Olimpia oggi in Europa è una squadra mediocre, da media classifica verso il fondo.
Allora, persi per persi, bisognerebbe innovare, cambiare mentalità, smettere di spendere per cercare le star, investire nei giovani, farli crescere, trovare un allenatore d’esperienza che possa condurre questo programma – e non penso solo a Dusko, che sta modellando il giovanissimo Ferrari… – e garantirsi la cultura societaria e il tempo necessari a un lavoro del genere.
I Cancar, i Sestina, non solo sono state scelte sbagliate, come quando si vanno a prendere gli scarti rimasti a terra alla fine del mercato comunale, ma erano sbagliati anche come concetto, come sovraccarico in un ruolo già coperto, esagerazione che un’organizzazione che ora vuol piangere per mancanza di budget, non può permettersi.
Come non può permettersi, in questo nuovo pianto, di andare a fare scommesse su vecchie glorie bistrate, strapagandole, nella speranza che strizzando le abbiano ancora dentro un’annata buona!
Un’annata buona??? E poi?…
Tanto per eliminare la nuova retorica del pianto monetario, che ha già stufato, spendiamo comunque molto più di Zalgiris…
Che esiste in un paese che ha credo una popolazione paragonabile a quella della Lombardia, eppure produce un vivaio che riesce a essere il telaio della prima squadra.
Il vivaio, a quanto leggo, l’avrebbe di qualità anche l’Olimpia, pescando appunto in Lombardia, ma a Milano non parla con la prima squadra…
Allora investi su quello, invece di spendere milioni per prendere rottami di prestigio e rottamati!
Dateci una squadra da amare per il suo coraggio e la sua inventiva, visto che, a quanto pare, per farcela amare sui risultati, dite di non avere i soldi…
La questione è molto semplice: se si vuole competere per vincere l’EL ogni anno serve spendere di più, se si vuole competere per entrare un anno nella post season e l’anno dopo starci fuori serve spendere meglio.
Messina appena insediatosi spiegava come l’obiettivo fosse quello di portare l’Olimpia a competere tutti gli anni per la vittoria, perchè metteva come base l’essere sempre presente ai playoff (se ci sei tutti gli anni, prima o poi l’annata in cui ti gira tutto giusto capita e puoi vincere la competizione, questo era il succo del discorso). Ci è riuscito all’inizio e poi basta, dato che negli ultimi 3 anni la post season non è stata raggiunta.
Bayern, Valencia, Kaunas, Baskonia sono esempi virtuosi di club in grado di allestire roster in grado di fare bella figura, ma in ogni caso non sono club in grado di vincere la competizione. Allestiscono un bel roster che al termine della stagione gli viene puntualmente “depredato” dai top club a suon di offerte milionarie e così ogni anno ripartono da capo.
Parigi anno scorso è stata la sorpresa, quest anno sta faticando. Bayern anno scorso è arrivata ai play in, quest anno li vede col binocolo. E via dicendo. Insomma, non sono club ai quali paragonarsi se si vuol raggiungere l’obiettivo di essere sempre presenti nella post season.
Milano deve essere paragonata al Baskonia o al Pana? O meglio, vogliamo che Milano sia come il Baskonia o come il Pana? Dalla risposta deriva il relativo budget necessario e la modalità di intervento sul mercato.
Ad oggi Milano è una via di mezzo, una sorta di “vorrei ma non posso”: vorrebbe competere per la vittoria, e quindi acquista alcuni top player della competizione come Guduric o Nebo o Mirotic, o il Chacho etc., ma non è in grado di raggiungere il livello complessivo del roster dei top club in quanto a profondità, dovendo comunque incastrare alcuni giocatori italiani il cui livello è medio/basso e puntare sulla bontà di alcune scommesse. Scommesse che se poi si rivelano positive, tipo Brooks o Ellis, non è semplice confermare.
Per vincere la EL servono, oltre al budget alla società al coach e alla squadra ecc., anche fortuna, stato di salute stabile dell’intero roster e altre cose ancora.
Però qui tutti vorrebbero vincere la EL ci mancherebbe, ma nessuno ha mai rimproverato l’Olimpia di non riuscire a rivincere, ma semplicemente di essere competitiva come il primo anno e in parte il secondo, e non come gli ultimi 4 anni xke stiamo parlando del 33% di risultati positivi in EL e comparato con budget e le solite cose già discusse, a me paiono un po’ poco per usare un eufemismo.
Se si riuscisse ad avere sempre la squadra competitiva più può anche capitarti un anno in cui trovi il Brooks e l’Ellis che tu hai citato che ti possono davvero portare magari vicino alla vittoria finale. Prendo ad esempio il Monaco’ che ha assemblato buoni giocatori ai più sconosciuti come Diallo Hall Blossomgame (non so se lo abbia scritto correttamente), e gli ha aggiunto i Theis i James e via discorrendo. Ha vinto ? No ma si più che ben distinta nelle ultime edizioni. Con un buon telaio e con un po di fortuna e acume nel selezionare la squadra poi ti può capitare anche di presentarti alla finalissima. Certo se invece abbiamo sempre un’ala piccola soltanto, con un 4, con giocatori adattati, senza play, giocatori presi già in non condizioni, o stagionati e usurati, o con equivoci tecnici e tattici o con giocatori fuori ruolo, be’ la salita più ripida vien da sé.
Un saluto e forza Olimpia
Ciao Olimpia, il Monaco però per arrivare alle final4 sta saltando per aria… perchè i giocatori sconosciuti sono però poi trattenuti a suon di mln, altrimenti diventi come il Baskonia di turno ed ogni anno devi ripartire da capo.
Comunque che la costruzione del roster possa e debba essere migliore non ci piove, per essere competitiva a livello del primo anno e del secondo anno però, che significa essere competitivi per la vittoria, attualmente è diventato molto più complicato perchè rispetto a quegli anni è notevolmente aumentato il budget speso dai top club e Milano non è in grado di pareggiare gli ingaggi offerti da tali club. Poi da qui a non entrare nemmeno nei play in ce ne passa, e paradossalmente gli ottimi risultati ottenuti nei primi 2 anni hanno creato aspettative maggiori sia nella società che nei tifosi e le delusioni successive risultano perciò amplificate.
Lo Zalgiris è un pò un caso a parte perchè il basket in lituania è una religione, lo Zalgiris può costantemente attingere ad un immenso bacino di cestisti lituani che gli garantisce un buon livello, c’è lo Zalgirs B e lo Zalgiris C con grandissima competitività dei ragazzi che puntano a scalare le gerarchie, Milano ha attuato un cambio di strategia relativo al settore giovanile da pochi anni ed i frutti, nel caso, si vedranno col tempo, non ha senso paragonare la storia del basket lituano e dello Zalgiris con i maggiori investimenti che Milano ha fatto da pochi anni nel settore giovanile, là c’è una certa cultura che va avanti da decenni, qui si sono introdotte alcune novità solo recentemente.
@Cap: no dai, Il Monaco’ quest’anno ha avuto problemi anche probabilmente dovuti a qualche difficoltà del suo proprietario, ma prima della faccenda Mirotic mi pare che sia sempre approdato ai POs e alle F4. E’ un esempio x carità. Per gli altri esempi citati però io seguirò a vedere esempi positivi e come dicevo, virtuosi. Si vero in Lituania così come in Estonia o in Lettonia, dove fermano anche le lezioni a scuola quando ci sono manifestazioni cestistiche, però danno prendere bene gli americani e quindi la loro naturale predisposizione per il basket finisce dove iniziano le capacità manageriali e tecniche nell’allenatore la squadra. C’è Tubelis che io prenderei al volo ne parlavo con gli amici e tutti concordiamo che sia un prospetto notevole. Altrettanto vero che il. baskonia magari debba rifare la squadra ogni anno, ma questo avvalora la mia tesi secondo la quale sono molto bravi a scegliere giocatori sebbene poi loro siano limitati da un budget che non è nemmeno lontanamente paragonabile anche al nostro.
Le prese di NML Daniels Evans Gillespie Cancar (apoteosi di una scommessa veramente ciccata) Mack, Thomas, sestina, white, valentine, mcgruder, insieme a prese come Davies Booker e Poythress per farli giocare in ruoli o impiegarli in modalità di gioco non propriamente loro, sono una realtà condivisibilissima.
Io non discuto Messina coach perché non si può non conoscere la sua storia, ma che le squadre che ha guidato sono state fatte in collaborazione con qualche vero manager dietro la scrivania, e assolutamente vero e il suo errore è stato quello di pensare di riuscire a fare qualcosa in cui non si era mai cimentato prima. Ripeto, vedremo questa estate cosa accadrà e se Messina lascerà anche questa carica (cit. Bebi)
Ciao Cap
Ciao Olimpia, infatti bisogna scindere il Messina coach dal Messina manager. Il primo Messina coach, quello pre NBA nulla da dire, è stato uno dei migliori coach a livello europeo perché non si vincono 4 EL a caso. Quello dopo Popovich è un Messina coach in fase calante della sua carriera ebdopo un paio di buone stagioni sono usciti fuori i suoi limiti di adattamento al gioco europeo visto il suo trascorso in NBA. Infatti dopo i play-off di EL del 2022 non ne ha più azzeccata una. Discorso diverso per il Messina manager che era alla sua prima esperienza in tal ruolo ed è stato un fallimento completo senza “se” e senza “ma”, infatti basta vedere quanti acquisti ha azzeccato in 7 anni e quanti ne ha toppati sempre nello stesso periodo di riferimento. C’è una differenza abissale a favore degli acquisti che si sono rivelati una pippa.
Solo gente come Cap riesce a negare tutto ciò pur di non ammettere il fallimento di Messina a Milano.
Ok Olimpia, ma ripeto, se si vuole che l’Olimpia (il club, non tu 🙂 )sia sempre competitiva come il primo o il secondo anno, dove è arrivata nei primi 4 posti della rs e una volta è approdata addirittura alla final4, contrasta con il prendere a paragone realtà come Zalgiris, Baskonia, Bayern etc.
Se si desidera che l’Olimpia sia sempre competitiva come quella dei primi 2 anni di Messina allora bisogna alzare il budget, attualmente non c’è altra alternativa. Perchè altrimenti si può anche avere un exploit un anno ma per il resto si lotta sempre per entrare nei play in, che non è ciò che è accaduto nei 2 anni a cui tu stesso fai riferimento.
E’ pacifico che Baskonia, Zalgiris, Bayern etc, rappresentino esempi virtuosi di costruzione di buone squadre con disponibilità di budget non stratosferici, ma non è a loro che Milano dovrebbe guardare se volesse essere competitiva come quando è arrivata per 2 anni consecutivi nei primi 4 posti in rs, non è la modalità di azione di questa tipologia di squadre che ti permette di essere competitivo al livello a cui ci si auspica possa arrivare Milano, anche memori del glorioso passato dove Milano partecipava sempre per vincere.
Poi che il roster debba essere costruito secondo logica e con equilibrio, bè, non ci piove, speriamo in tal senso che la prossima campagna acquisti sia migliore delle ultime.
Forse non ti è chiaro un concetto molto semplice ma che te lo rispiego in parole povere cosi magari ti entreranno in quella 🎃 vuota che hai: Messina è partito dicendo che l’obiettivo di Milano dovevano essere i play-off di EL tutti gli anni e dopo una buona partenza grazie sopratutto al Chacho e a Hines ha ridotto Milano all’Asvel di turno altro che play-off o play-in. Infatti negli ultimi 3 anni solo noi e un altro paio di club non hanno mai raggiunto la post season. La realtà è che noi siamo pure inferiori a club come Zalgiris e Valencia, altro che competere. Dopo 6 anni questo è il risultato fallimentare che ci ha lasciato in eredità il tuo pastore.
Ma smettila di arrampicarti sugli specchi per difendere gli anni fallimentari del tuo pastore. Milano ha sempre avuto budget superiore ai club da te citati e ha fatto sempre peggio. Valencia che compete addirittura per arrivare tra le prime 4, Zalgiris e Stella Rossa che sono in zona play-off/play-in. Ma cosa blateri ignorantone!!!
Nessuno parla di competere per vincere ma di andare ai play-off di EL che sono 2 cose ben diverse. E come la passata stagione quando vedi il Paris andare ai play-off e noi no vuol dire solo una cosa: FALLIMENTO. Non a caso negli ultimi 3 anni noi siamo insieme ad altre 2 l’unica squadra a non essersi mai qualificati né ai play-in né ai play-off di EL.
Ma è tanto difficile da comprendere? Per te si visto che sei un cerebroleso.
….solo la scorsa estate…contratti biennali garantiti a Flaccadori, Lorenzo Brown, Cancar, Booker, Ricci e Tote’…contratto a Dunston…triennale a Guduric, quadriennale a Ellis…
Ciao Dario quindi Ricci ha un altro anno garantito?
Si.
A Milano deve finire quella che è un commedia degli equivoci: COSA INTENDE FARE L’OLIMPIA POST ARMANI?
Vuole rimanere galleggiando nella prossima Euroleague o vuole competere per le alte vette? Basta essere chiari e dirlo e……spendano conseguentemente a quelli che saranno gli obiettivi, i soldi sono i loro, ne facciano quello che vogliono, ma decidano, una volta per tutte, quelli che saranno gli orizzonti futuri…..