La Visione del Guazz – Controcorrente…

guazzoni 16

Affrontare le J**e della Grecia è sempre dura, figurarsi con Lottermoser come capo arbitro e in situazioni emergenziali come queste

Affrontare le J**e della Grecia è sempre dura, figurarsi con Lottermoser come capo arbitro e in situazioni emergenziali come queste: con 5 assenze di tale peso è impossibile vincere lontano dal Forum dove la spinta del pubblico ha un effetto moltiplicatore nei momenti più complessi. Eppure questo non è un rovescio da poche energie: eri pesantemente sotto, in 4′ l’hai recuperata e nel finale hai sbagliato ogni singola scelta in attacco. Ma, ripeto, non perché avevi finito la bumba.

Andrò controcorrente, Milano non mi è piaciuta: cuore, orgoglio, quello che volete. Che sono bei segnali eh specie nel momento in cui avrai altre 10 partite in meno di trenta giorni. Ma è stata letteralmente spazzata via nelle cose che contano: non ha mai negato un comodo post basso ai loro giganti (ben sapendo che ci sarebbero andati) inceppandosi spesso nelle rotazioni per donare tiri comodi ai loro tiratori, ha perso un sacco di volte la posizione a rimbalzo senza spendere i propri chili, ha accettato di prendere gli schiaffi da uno come Larentzakis che, presente nella mia top5 dei più odiati di Eurolega, andrebbe affrontato con l’animo di Leonida alle Termopili.

Per cui no, non sono felice. Poi, direte, senza Mirotic, Shields, Baron, Ricci e Lo. Certo. ma proprio perché sai che mancano questi cinque preferirei una partita sporca, brutta e cattiva a ogni altra idea. E nemmeno l’idea di darla su sul -5 a circa 80” dalla sirena mi affascina particolarmente. Va bene pensare agli scontri diretti ma Milano ora è a tre vittorie dal play-in e non può mica fare troppo di conto. Poi Il mio Pastore evidentemente ha pensato che visto le forze in campo – e visto che 4′ prima eri sotto di 13 – era più facile prendere lo 0-7 che dare il 7-0.

Bene la colonia italiana: Flaccadori è arrivato a Milano nel momento della sua piena maturità e lo si vede dalla paura che non ha; Bortolani è un realizzatore nato e non è affatto timido; Tonut resta un equilibratore di livello in una squadra che ad un certo punto avrà bisogno di un po’ di operai per legare la difesa. Non sono bastati per vincere ma devono continuare a crederci, anche quando avranno meno minuti. Ora, da tutti, serve il cambio di marcia perché il prossimo mese dirà se Milano potrà raggiungere la Virtus nella post-season oppure se la guarderà dal divano.

16 thoughts on “La Visione del Guazz – Controcorrente…”

  1. Ah, quindi c’è ancora speranza? Ci stiamo cmq avvicinando sempre più ad una mera speranza “matematica”, il momento cioè nel quale e dal quale sei costretto a vincerle quasi tutte e sai benissimo che non potrà accadere…..praticamente la stessa identica situazione dello scorso anno

  2. Ieri partita esangue di Melli, Voigtmann e Hall.
    Non ne avranno più, forse, ma pensare di andare a vincere in Grecia senza mezza squadra e con 3 dei 4 big ancora a disposizione (il quarto è arrivato da una settimana) in questo stato è pura fantascienza.
    Risibili alcune scelte, tipo Kamagate fuori dopo 4 minuti e mai più rientrato, come se nei successivi 36 minuti non ci avessero ridicolizzato sotto canestro.
    Assurdo non dare più spazio a Bortolani a scapito di un hall che non segna nemmeno quando viene battezzato in modo imbarazzante.
    Ciliegina sulla torta, l’ultimo demenziale time out.
    Una sconfitta che fa malissimo, l’ennesima di questa stagione horror.

  3. Avremmo dovuto picchiare duro di più, fottendoci degli arbitri e sgomitando a rimbalzo come Meneghin old stile. Ci è mancata la cattiveria ma tant’è ci sono ancora 10 gare questo mese e dobbiamo deporre il fioretto e usare lo spadone.

  4. Com’è possibile che a un minuto dalla fine, sotto di 5, coach Messina abbia ordinato nel timeout possessi lunghi quando prima 5 punti di svantaggio li aveva recuperati in un amen? E niente fallo sistematico.

    La partita poteva ancora essere portata a casa ma il prode Ettore ha detto ai suoi uomini di arrendersi e di contenere il passivo perché non superasse il + 12 dell’andata in casa. Una vergogna. Se non ci crede più è tempo che lasci l’Olimpia a chi almeno combatte per vincerle tutte.

  5. Sinceramente ieri era difficile fare di più e mi pare che tutte le critiche siano accessive.

    Certo con gli ultimi 2 minuti diversi potevamo anche portarla a casa ma loro hanno trovato un gran canestro da 3 e noi abbiamo tirato 2 volte male! Dopo è semplice parlare di Tonut che tira da 8 metri e di Bortolani che va a sfidare Fall da 3. Non sono ancora in grado di fare queste cose.
    Ricordiamoci però la gran rimonta con mezza squadra fuori.

    Paradossalmente con alcuni big fuori si vede più gioco! Non si vede Shields cercato ad ogni costo e i suoi 10 secondi di palleggi consecutivi che inchiodano l’attacco. Si vede coraggio ed anche più velocita nell’azione. Flaccadori sta crescendo davvero molto e comunque la presenza di Napier si è vista!

    Ribadisco ancora la questione Hines! Per chi non lo avesse ancora capito è “il giocatore fondamentale”, togli lui e la difesa affonda! PUNTO!
    E’ chiaro che non può fermare ne Fall ne Tavares e non è lui a doverlo fare. Ma toglilo da campo, oppure non metterlo come Messina ha fatto per i primi mesi, e la difesa va a picco. Mi pare evidente.
    Ieri ha sporcato almeno 10 azioni di tiro che con un altro al posto suo sarebbero stati almeno 12 punti fatti dagli avversari.
    Ancora, ed anche qui sopra dove non scrivono quelli che hanno 25 anni, c’è chi guarda alla carta di identità come se fossimo negli anni ’70.

    Detto questo resta il fatto che non andremo da nessuna parte. Abbiamo già perso troppe partite strada facendo ed anche quest’anno siamo fuori dai giochi.

    1. Sottoscrivo quanto hai scritto, soprattutto su Hines, con me sfondi una porta aperta, poi come al solito qualcuno ribadirà che fa tante piccole cose ma non è più in grado di giocare a questi livelli, io piuttosto chiederei ai suoi compagni se preferiscono giocare con o senza di lui…

      A me l’atteggiamento della squadra ieri è piaciuto, anche sul -15 non l’hanno mai dara su, in difesa sono stati sempre aggressivi, sono arrivati tanti recuperi e sono state provocate tante palle perse e ciò a compensato i tanti rimbalzi concessi, ed infatti alla fine il numero di conclusioni è stato più o meno uguale. Qualcuno è mancato sulla prestazione, però capisco anche che molti non hanno praticamente mai staccato.

      Quello che non ho capito e non condivido è l’ultimo time-out, la rinuncia a vincere a mio modo di vedere è inconcepibile

      1. 1’20″…. -5 palla in mano. Messina ha detto giochiamo senza fretta e se non riusciamo a segnare non mandiamoli in lunetta senza senso perché cmq c’è anche la differenza canestri. Penso che nella testa di Messina il possesso all’ uscita dal timeout sarebbe dovuto essere un possesso in cui doveva fare girare la palla e cercare un tiro facile. Non pompare la palla 20″ e poi forzare… E la mimica di Messina dopo che Milano ha pompato palla per 20″ e poi fatto un tiraccio è evidente

      2. Ma di quale mimica parli? Senti avessi guardato veramente la partita avresti notato la faccia interdetta dei giocatori e avresti evitato di scrivere le tue idiozie.
        Impara a guardare la partita nello svolgimento globale e non focalizzare il tuo sguardo solo sulla panchina sbavando per il tuo pastore.
        A quanto pare sei famoso per le scemenze che scrivi visto che ti hanno beccato anche su Sportando.

      3. Resosi conto della figura di merda che si è fatto davanti alle telecamere con la scusa di un malore non si è presentato in sala stampa per non dover giustificare la sua ennesima nefandezza.

  6. Se nemmeno l’ultimo, indecente time-out basta a farlo cacciare, allora tocca dare ragione a chi ogni tanto fa notare le responsabilità della Proprietà. Un atteggiamento così perdente è offensivo per l’Olimpia.

    1. Ok lo cacciano oggi. E chi viene?. Sei sicuro che chi verrebbe farebbe meglio di Messina? Cmq sentiamo il nome del coach che al 5 gennaio viene a Milano e col roster attuale di Milano da svoltare la stagione.

      1. Smettila di propinare come un pappagallo la favola che non esistono coach al di fuori di Messina.
        Prima quella sulla mancanza di veri centri poi quella sul play e ora questa sul coach.
        Persino uno che non capisce niente di basket come te potrebbe fare meglio.

      2. A stagione ormai compromessa, andrebbe bene anche Fioretti fino all’estate, che almeno non urla ai giocatori sostituendoli ad ogni errore e, come si è visto nell’occasione in cui è andato in panchina, poche partite fa, magari schiera i giocatori per ruolo. I centri a fare da centro, Melli da 4, i play al posto dei portatori di palla e via così.

        Sono convinto che Fioretti in panchina, ma senza Messina in società ad alitagli addosso, otterrebbe più vittorie di questo Messina che è il fantasma dell’allenatore che era un tempo e vinse l’ultima Eurolega un’era glaciale fa, nel 2008.

        E nel frattempo si cercano un nuovo POBO e un nuovo allenatore in funzione del mercato estivo.

  7. Quindi dovremmo essere strafelici xché è anche questa una sconfitta che sa di vittoria xché non abbiamo perso x gli 816 rimbalzi lasciati in attacco ma xché siamo talmente forti che possiamo decidere quando abbiamo voglia di vincere e quando abbiamo voglia di perdere 🔝🔝🔝🔝🔝🔝

  8. Evidentemente, il nostro coach ritiene plausibile vincere 3 partite da qui alla fine più dei greci.
    Rido mentre lo scrivo.

Comments are closed.

Next Post

La Gazzetta titola: Bortolani show. Milano ci crede ma l’Olympiacos gela la rimonta

«Bortolani show. Milano ci crede ma l’Olympiacos gela la rimonta» titola la Gazzetta dello Sport a pagina 32
Bortolani

Iscriviti