L’Olimpia Milano non scarta il regalo del Valencia: Bolmaro e Brooks non bastano al Forum

Alessandro Maggi 17

Terzo ko su tre stagionale al Forum per la squadra di Ettore Messina. Bolmaro e Brooks la fanno rientrare dal -21, ma non basta

Le due gare con la Virtus Bologna nelle scorse semifinali Scudetto. L’esordio con Derthona in LBA. Il furto del Monaco e ora il Valencia. Quinto ko in fila per l’Olimpia Milano all’Unipol Forum, per quanto a cavallo di due stagioni, per quanto rientrando da -25 sino al 100-100, questa volta non raccogliendo le giocate finali di Marko Guduric.

100-103 il finale di un match folle, sempre comandato dalla squadra di Pedro Martinez, sempre palesando una Milano senza capo né coda. No, non esalteremo la bellezza della rimonta, che comunque sveglia un Forum di poco più di 6.000 anime, bulimico di amarezza.

Esalteremo la grande serata di Leandro Bolmaro, 31 punti, o i 14 punti di Armoni Brooks nel quarto quarto. Il resto è poco, guardando Valencia tirare con spazio da 3 per 30′, accettando il ritmo del gioco imposto, senza uno straccio di difesa. Tutto quello che Ettore Messina, in questi mesi, avrebbe dovuto dare alla sua squadra.

La partita

Il modo peggiore di consolidare Kaunas, è fare come a Kaunas. I modi sono diversi, perchè le squadre sono diverse, ma il misero canovaccio è quello. E allora, se a Kaunas eri andato sotto di 16 in 12′, con Valencia ce ne vogliono 14.

Devi impostare il match sul controllo del ritmo, Valencia segna 24 punti nel primo quarto, 26 in altri 7′, 50 dunque in 17′, addirittura 23 nei primi 5′ del secondo tempo. La sostanza è che Milano non può controllare molto se Guduric è in difficoltà ad ogni palleggio, Mannion si vede poco e il solo Ellis si ritrova a portare tutto sulle spalle.

La squadra ospite produce ad ogni possesso, creando un immediato vantaggio, servendo i tagli dei lunghi, sostantivando tutto quello che la difesa biancorossa non legge. Mai. I biancorossi restano in partita nel primo tempo per un solo motivo, Leandro Bolmaro. 17 punti in 20′, per quel che si vede in campo ben più insolito del 73% da 2 e del 37% da 3 del Valencia, che a tratti veleggia anche sopra il 50.

Il dato dell’argentino è estemporaneo, per quanto coraggioso e figlio di un gioco in transizione che alla lunga non può che premiare gli ospiti (d’altronde, quella è la loro filosofia), quello della squadra di Pedro Martinez il prodotto del campo.

Non a caso, al piccolo trotto, gli ospiti aprono il secondo tempo con sette triple di fila, due di Thompson, forzando nulla, con spazio, quasi camminando. Ed è -20 in 5′, e sicuro si farà diventare centrale la precisione avversaria, quando invece al talento innegabile della squadra di Martinez non c’è un avversario in grado di opporre qualcosa.

Si vive di momenti, di giocatori singoli che si intrufolano nei momenti di pausa del Valencia, come Ellis, o Ricci, o Brooks, o ancora Bolmaro. Con il passare dei minuti gli ospiti lasciano a lungo scoperto il fianco: lo capisce Brooks, 14 punti nei primi 8′ del quarto quarto, lo comprende Bolmaro, che a 31 ci arriva con 2′ da giocare, e sul numero 100 è pareggio.

Questa volta, rispetto a Sassari, non c’è San Guduric. Le due triple del serbo non entrano, quella di Montero sì, la preghiera finale di Brooks non è accolta.

17 thoughts on “L’Olimpia Milano non scarta il regalo del Valencia: Bolmaro e Brooks non bastano al Forum

  1. Spero tutti vi siate accorti della impossibile coesistenza di shields e guduric che hanno buttato via la partita volendola vincere da soli

      1. Shields ha problemi con chiunque riduca il numero di palloni che finalizza. Ma non era così, lo è diventato perché per due anni il “gioco di Messina” è stato palla a shields, e lui giustamente ci ha preso gusto…

  2. Che vergogna! Hanno fatto decine di canestri da tre senza nessunissimo ostacolo. Belli, pulitissimo, solari. Solo noi potevamo concedere tiri così. Anche quest’anno dopo 6 giornate siamo già fuori

  3. Shields vuole essere la prima donna? Allora cominci a mettere dentro i palloni che contano. Invece anche stasera ha buttato nel cesso le due occasioni che potevano decidere. E allora lasci stare la competizione con Guduric che assomiglia tanto alla rivalità degli anni scorsi con Mirotic

  4. Valencia fa schifo
    Solo tiro da 3,peggio di EM

    Si sa che Shirlds e Guduric giocano da soli. Errore schierarsi insieme.

    Brooks deve giocare di più

  5. Non credo di aver visto mai a questi livelli che una squadra non riuscisse a trovare una decente contromisura verso un’altra che ha continuato a fare – bene per carita’ – le solite cose indisturbata per 30 minuti. Credo inoltre che Shields non debba più giocare palle decisive, oggi sul 100 pari, con bonus, dovevi giocarla e non entrare subito al ferro. Non è e non sarà mai il giocatore dei finali. Non lo è ora ma non è detto non sarà Guduric. In generale noi esprimiamo un basket non piu’ in linea con quello che si gioca – al vertice – oggi. Il pubblico se ne sta accorgendo, avere quasi la metà del pubblico dello scorso anno dovrebbe fare capire che c’è bisogno di aria nuova, ne ha bisogno il pubblico, ne hanno bisogno i giocatori

    1. Devi avere visto molte partite di basket se non hai mai visto una squadra segnare da 3 in qualsiasi condizione e circostanza per 30′. Incredibile come non riusciate MAI a ipotizzare che a volte entri in gioco anche la bravura degli avversari. Che fatica non uscire mai dal personaggio.

  6. Pessima prestazione figlia della mancanza di giocatori importanti nei ruoli chiave (non per infortunio ma per errata costruzione della squadra – i giocatori di livello in quei ruoli devono essere almeno due). Con Thompson in maglia Olimpia a gestire il gioco e i ritmi non ci sarebbe stata partita. Vedere Olimpia portare avanti la palla sopratutto sul pressing e’ una pena.
    Sono curioso di vedere quanto ci metteranno a prendere un altro play vero e relegare Mennion alla LBA (già grasso che cola).
    E’ molto triste anche vedere questa versione di Shavon e Guduric completamente senza gambe e senza tenuta fisica, gli errori sono causati da quello e dalla personalità che li porta a tentare cose che oggi non possono riuscire. Forse dovrebbero stare più in panchina anche se le alternative di livello sono poche.
    Una citazione infine per il Forum giustamente sempre più vuoto, teloni a coprire i crateri e kiss cam e dj che vanno per conto loro, una vera tristezza

    1. Quindi Brown, Leday e Nebo non sono giocatori importanti nei ruoli chiave ? Il play, il 4 e il 5 titolare, gli ultimi due stabilmente al top nel loro ruolo da almeno due anni?
      Ma limitarsi a dare la colpa al vaccino no ?

      1. Come ti ho già detto ti prego di non commentare i miei post, il tuo parere sui miei commenti non mi interessa, grazie!

    2. In generale, non per rispondere ad altri commenti, mi sembra chiaro che per affrontare con speranze l’EL devi avere due play di prima fascia (capaci di incidere nella competizione) e due pivot veri dominanti sotto canestro, sempre di prima fascia. Se hai un solo play di oltre 30 anni reduce da stagioni fisicamente difficili, un pivot fermo da un anno che necessita di tempo e pazienza per ritrovare solidità fisica e come primo cambio un giovane alle prime esperienze (Mannion non lo conto perché siamo su livelli diversi) e una discreta ala forte ma non un pivot dominante in area in EL, il risultato è questo e non è un problema di sfortuna ma di programmazione e costruzione del roster, aggiungiamoci poi il sostituto di Le Day rotto e l’assenza di un cambio per Shields e (nonostante alcuni ottimi/buoni prospetti presenti nel roster) la frittata è fatta.
      Tutto ciò è chiaro, semplice, incontestabile, banale e valido sia che si vinca o si perda ed inoltre non merita e non necessita di essere commentato.
      In coda ci aggiungerei anche alcune scelte tecniche difensive e offensive ed una gestione del gruppo che non appare sempre chiara convincente e serena e soprattutto capace di dare motivazione, serenità e tranquillità a chi scende in campo. Anche qui non necessitano commenti perché tutto ciò traspare chiaramente dalle prestazioni sia che si concludano con una vittoria che con una sconfitta

  7. Finché c’è stata partita vera con pressione non c’è stata storia. Poi Valencia addormentato e Milano senza pressione recupera. Poi ultima due minuti ancora partita vera con pressione e ancora Valencia.

  8. Un minor utilizzo del cambio sistematico avrebbe potuto probabilmente portare in dote qualche canestro in meno dalla distanza, qualche entrata subita in meno e di conseguenza qualche rimbalzo in più soprattutto alla fine … IMHO

    La differenza tra Thompson e Brown oltre a tirare segnare e pure schiacciare .. credo che stia nel fatto che uno giochi e l’altro invece sieda in tribuna

    Sestina vs Pradilla .. qualcuno ironizzava .. pur non essendo giudicabile alla prima uscita .. ha fatto un po la figura del paracarro in difesa ridicolizzato da costello da fuori e da chiunque lo abbia attaccato in 1c1 .. in attacco un paio di cose buone le ha fatte.

    Inspiegabile l’impiego di Guduric alla fine .. così come non seguitare a sfruttare la vena balistica di brooks .. “qualcuno” dovrebbe spiegare a shields e guduric che essere leader significa anche capire quando debbano essere altri a prendersi i tiri e stasera Bolmaro brooks e in iatte Ellis lo meritavano

  9. @Olimpia = Come sempre perfetto (specie sul cambio sistematico)

    Ps: Io detesto EM ma meglio che l’allenatore del Valencia, anti-basket…….

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