L’Olimpia Milano brucia i giocatori italiani? Facciamo una piccola analisi

Alessandro Maggi 10

Torna d’attualità la ricorrente polemica sullo spazio per gli italiani in Olimpia Milano dopo l’addio di Leonardo Totè. L’analisi

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Leonardo Totè lascerà Olimpia Milano in direzione Napoli Basketball nelle prossime ore. Torna d’attualità la ricorrente polemica sullo spazio per gli italiani durante l’era di Ettore Messina. E’ davvero una condanna firmare con i biancorossi per i giocatori nostrani? Facciamo una rapida analisi.

Da quello che ne emerge, vari flop, ma anche giocatori che hanno avuto problemi ad alto livello, tanti giudizi sospesi, ma anche numerosi giocatori che hanno trovato spazio, visto che avevano curriculum importanti, e si sono rivelati importanti anche come risorse.

Buona lettura.

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10 thoughts on “L’Olimpia Milano brucia i giocatori italiani? Facciamo una piccola analisi

  1. Premessa: con l’arrivo di Poeta ricordo articoli in cui si proclamava finalmente il maggior coinvolgimento degli italiani, intendo articoli di qualche quotidiano che qui venivano riportati. Dopo 2 mesi siamo a un italiano ceduto senza mai essere sceso in campo (Totè) ed un secondo italiano di cui ora leggo “lo spazio è destinato a diminuire” (Mannion).

    Detto ciò, metterei anche Baldasso tra quelli che sono andati bene in rapporto alle aspettative: il ragazzo giocava in A2 in una Fortitudo in difficoltà, arrivò a stagione in corso e trovò spazio, scendendo in campo anche ai playoff. Grazie alle prestazioni in maglia Olimpia giunse addirittura la convocazione in nazionale.

    Su Mannion: è stato bocciato prima di tutto dalla Virtus, che lo acquistò garantendogli un contratto molto oneroso soffiandolo a Milano (e all’epoca ovviamente qui i commenti erano denigratori nei confronti della società), salvo poi lasciarlo partire dopo prestazioni deludenti complice però un brutto problema di salute. Milano è stata la società che è tornata a dargli fiducia ad un determinato livello, di minuti ne ha giocati tanti sin da subito, non può essere il play di riferimento ma ha caratteristiche offensive che non si insegnano e che fanno comodo. Non capisco perchè dovrebbe avere adesso meno minuti, con Brown che gioca 10 minuti in EL e non viene convocato in LBA, con chi giochiamo? Ellis e Flaccadori?

    1. Gli italiani, a parte Datome e Melli che erano giocatori affermati, con Messina giocavano con il contagocce, vuoi per infortuni degli altri o nei garbage time. E tu mai una volta dico una che hai mosso una critica al tuo pastore. Cosa che stai facendo a cadenza regolare con il povero Poeta che si trova in una realtà più grande per colpa di chi l’ha scelto ovvero il tuo pastore. Sarà sempre troppo tardi quando finalmente capirai che non sei credibile.

      1. Poeta si trova una squadra composta (con l’ennesima rifondazione e tanti milioni sprecati) da Messina Pobo per Messina coach.

        Per giudicare il rapporto di Poeta coi giocatori italiani, per onestà intellettuale bisognerebbe attendere il mercato estivo che vede tantissimi giocatori in scadenza, e almeno un’altra stagione, in cui gli italiani saranno quelli confermati o scelti da Poeta.

        Quanto a Mannion in Virtus, davanti a sè aveva “solamente” Teodosic, Hackett e Paiola. Forse pensavano che il serbo smettesse prima, ma era impossibile pensare che, con questa triade davanti, a Mannion venissero concessi minutaggi da protagonista.

      2. Ciao Lupo concordo con te. Ma sai qui chi prima difendeva Messina in ogni occasione anche dopo sonore scoppola non perde occasione per spargere le sue critiche al povero Poeta. Ma la cosa che mi fa più ridere è che fanno finta di non sapere che ogni critica che muovono a Poeta va addebitata anche a chi l’ha scelto ossia il loro pastore.

    2. Olimpia Milano ha firmato Mannion in uno dei suoi tanti periodi che, causa incauti acquisti allo spot 1, si è ritrovata con l’acqua alla gola: un acquisto quasi per disperazione piu che per fiducia
      Mannion poteva essere leader solo nella Varese dello scorso anno in LBA, da noi al massimo può dare una mano….

  2. Di tutti i giocatori italiani che sono passati sotto la cura Messina gli unici che hanno fatto bene sono Melli e Datome, che guarda caso erano già giocatori affermati prima di venire a Milano.
    Toté merita un capitolo a parte perché non si può giudicare un giocatore arrivato già infortunato e che ha giocato veramente poco per poter esprimere una valutazione.

  3. Dei giocatori italiani transitati da Milano nella gestione Messina quelli che han fatto bene sono stati:
    – Melli
    – Datome
    – Moraschini
    – Biligha
    – Cinciarini
    – Ricci
    – Tonut
    – Baldasso
    – Flaccadori

    Ovviamente il livello di Melli e Datome non è quello di Baldasso o Moraschini, ma ognuno di questi giocatori ha performato per quelle che sono le proprie capacità, ha reso secondo le aspettative e sono stati abbondantemente utili per il fine per cui sono stati acquisiti, chi per giocare solo in LBA chi per essere importante anche in EL.

    Questa è la realtà dei fatti.
    Poi esistono i troll, gli ossessionati, coloro che negano l’evidenza, coloro che scrivono il contrario di ciò che avviene in realtà e via dicendo.

    1. Poi ci sono altri che hanno avuto alti e bassi tipo Mannion per intenderci.
      Altri che han perso tempo a venire a Milano tipo Caruso.

      La gestione di Totè, dovesse concretizzarsi la cessione, sarebbe come minimo assurda: acquistato la scorsa estate in sostituzione di Caruso, viene aspettato di rientro da un infortunio, nel momento in cui è a disposizione viene schierato, Messina si dimette ed a quel punto non gioca più nemmeno un minuto, dopo 3 mesi se ne paventa la cessione il che costringerebbe, con Diop perennemente in infermeria, ad affrontare le partite che contano in LBA ossia i playoff schierando sempre e comunque il doppio centro straniero privandosi così di un esterno di alto livello (Bolmaro probabilmente, che a mio parere è l’unico elemento insostituibile del roster).

      1. Diop sempre infortunato chi l’ha preso? Sempre il tuo pastore.
        Per te Totè è solo un mezzo pretestuoso per attaccare Poeta che ti ricordo è sempre una scelta del tuo pastore. Ti ricordo che Toté non è James LeBron ed è talmente forte che non ha mai giocato in nazionale. Scrivere cazzate è un diritto, mai un dovere. Ricordatelo.

    2. Moraschini ha talmente performato bene da noi che è sceso addirittura in A2; Baldasso e Biligha hanno talmente fatto bene da noi che giocano a Tortona; Tonut sono due anni che gioca poco; altrettanto Flaccadori che gioca e poco solo per colpa delle scelte di Messina nel ruolo più importante, quello del play.
      Qui gli unici ad essere ossessionati sono quelli come te (pochi fortunatamente) che per osannare il proprio pastore mistificano la realtà dei fatti. È il bello del web dove anche i cerebrolesi come te hanno diritto di scrivere cagate.

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