Olimpia Milano post Real | L’amore del Palalido può fare la differenza. Ma si abbassino i prezzi

Alessandro Maggi 11

Olimpia Milano post Real Madrid. Un’altra grande notte, la prima al Palalido, che inizia a non essere più un caso. Un match di passaggio

Olimpia Milano post Real

Olimpia Milano post Real Madrid. Un’altra grande notte, la prima al Palalido, che inizia a non essere più un caso. Un match di passaggio.

Cinque minuti per prendere le misure all’avversario, poi è sempre stata solo Milano a condurre le danze. Ha ragione Davide Pessina, in telecronaca su Sky, a ragionare sui numeri. Se a rimbalzo concedi un 29-43, che sotto il tuo canestro è 25-19, e tiri quindi 15 volte in meno dell’avversario, la tua speranza è avere percentuali altissime da 3.

Milano ha chiuso con il 51.9% dopo essere stata anche 10/15, però c’è stato anche altro. E tra queste cose anche la difesa, che nel primo tempo ha concessi 16 punti in 5’ e 23 nei restanti 15’.

E’ lì che hai indirizzato la partita, privando una squadra stazzata del prodotto dei suoi lunghi: 2 punti per Tavares, 2 per Len, 7 per un Okeke comunque ben più di movimento. E’ mancato Garuba, vero, però dopo l’avvio questa squadra non ha tenuto sotto i tabelloni, ma ha retto eccome petto contro petto. 

Il Real è andato nella ripresa a strappi. 4 triple praticamente in sequenza dal -16, due di Campazzo nel finale per il -4. E qui la realtà dei fatti espressa da Poeta: «troviamo sempre protagonisti diversi».

Armoni Brooks è stato “umano”, ma nella ripresa ha messo una tripla importante da fermo. Zach LeDay si è fatto sentire con i suoi canestri ad una mano. Quinn Ellis ha prodotto in avvio e Shavon Shields ha sostenuto sui due lati del campo.

Poi, al resto, ci ha pensato Marko Guduric. Da superstar vecchio stile. Prendendo tanti falli nel momento più complesso a cavallo tra terzo e quarto quarto, insaccando due bombe per tenerci avanti nel quarto, chiudendo con la tripla della vittoria nel finale.

Questo perché Peppe Poeta ha deciso di cavalcarlo, non a caso il serbo gli ha dedicato ogni conclusione vincente. Lui, come Lorenzo Brown, sono finalmente stati positivi, ora il test è farlo a ritmi più alti. Ma Poeta sa di avere un roster che può interpretare sia il basket di corsa, che quello camminato. 

PS. Il Palalido è stato una tana sicura. Pubblico vicino al campo, facile da coinvolgere. Ora però serve riempirlo, il club si metta una mano sulla coscienza come ha sempre fatto negli anni scorsi, quando pur con la maggior affluenza italiana, non comandava la classifica degli incassi.

Abbassiamo i prezzi, trasformiamolo in un fortino inespugnabile. Il “Re” lo avrebbe fatto, lo facciano anche i suoi fedelissimi eredi. Questa stagione è nel suo nome, proviamo a renderla memorabile e grandiosa, come la sua eredità.

11 thoughts on “Olimpia Milano post Real | L’amore del Palalido può fare la differenza. Ma si abbassino i prezzi

  1. Tanti buchi al palalido ieri sera in una serata di cartello. Pubblico super moscio con solite kiss cam patetici che. Non ci siamo altro che fortino

  2. Concordo su tutto
    Il palalido è una bomboniera
    Ma ieri i prezzi erano folli ho pagato 80 euro un secondo anello se ci aggiungi il viaggio andata e ritorno da Alassio è un vero salasso
    Torno domani ma poi stop

      1. Ahahah ma ho una attività sono mica col reddito di pelandronanza come Jimmy il fenomeno

      2. @Obelix, guarda che pare ci sia uno sconto del 30% sui biglietti.
        Evito commenti su MKTG & Comunicazione Olimpia, non proprio da Gruppo Armani mi permetto di dire.

        Un saluto

    1. Pensa che l’imbecille per il suo post da “King” degli imbecilli ha pensato di rispondere ad un mio post: mi scuso con tutto il blog per aver scatenato in lui la voglia di tornare a spaccare la m…kia !

      1. Mi fa piacere che ti ben identifichi alla voce “imbecille” ( perché così ho denominato uno dei tre spariti dal blog), un atto di onestà intellettuale il tuo, te ne do atto

        Adesso però basta rispondere ai miei post, non ho tempo da perdere appunto con un imbecille del tuo stampo

      2. Cos’è questa intrusione Maggi? Non ho tempo da perdere col King degli imbecilli e con te caro Maggi, stai sereno spiritosone…..

  3. Caro Maggi, purtroppo non è nell’indole dei milanesi fare di un piccolo palazzetto un fortino inespugnabile stile “vecchia Pesaro” o il catino infuocato del Pianella…….anche se fosse pieno e la società abbassasse i prezzi (cosa che non avverrà)
    Da sempre, salvo rare occasioni, non è il pubblico a trascinare la squadra, ma piuttosto il contrario, certo il nuovo corso “poetiano” sembra riesca a fare ciò, aiutando la simbiosi tra le parti, una meravigliosa sintesi clorofilliana baskettara

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