Luca Banchi: Ettore Messina divisivo? Incredibile

Alessandro Maggi 17

Intervistato ieri da Cosimo Cito su Repubblica, il ct di Italbasket Luca Banchi ha commentato anche le dimissioni di Ettore Messina in Olimpia Milano

Luca Banchi

Intervistato ieri da Cosimo Cito su Repubblica, il ct di Italbasket Luca Banchi ha commentato anche le dimissioni di Ettore Messina in Olimpia Milano.

«Lui divisivo? Incredibile. Io, dopo aver lasciato la Virtus, mi sono chiuso nel silenzio, mi sono leccato le ferite in privato. 

È apprezzabile che Ettore abbia voluto mettere a disposizione del nostro mondo, con la sua lettera aperta, le sue preoccupazioni per quello che da noi non va».

17 thoughts on “Luca Banchi: Ettore Messina divisivo? Incredibile

  1. Ritenersi “Divisivo” è l’artificio di Messina per alzare il consenso al 50%. A fronte di un potere da regime talebano grazie al doppio ruolo, Messina dei consensi se ne è sempre fregato, ma raggiungevano il 50% solo nei suoi sogni. Alla fine deve essersi reso conto di avere passato il limite della decenza, quando la squadra in sua assenza ha vinto mentre con lui ha continuato a perdere. Come lui Obradovic, la parabola discendente dell’età colpisce tutti, persino il suo amato Pop.
    Messina ha resistito due anni di troppo solo grazie al Pobo in conflitto d’interessi che gli parava il posteriore.

    1. Pensa che c’è qualcuno che ha addirittura scritto che è stato coraggioso a lasciare uno dei 2 ruoli 🤣🤣🤣

  2. Empatia, consapevolezza e coraggio sono valori non alla portata di tutti, come la capacità di riconoscerli negli altri.
    Inutile stilare l’elenco delle positività portate da Ettore in Olimpia chi non è prevenuto le conosce e chi parte dai pregiudizi le disconosce o semplicemente non le sa vedere.

    1. Empatia? Chiedere ai giocatori 🤣🤣🤣
      Coraggio? Perché si è dimesso a pochi mesi dalla scadenza tenendosi ben stretto l’altro? 🤣🤣🤣
      Perché voi 4/5 pecorelle rimaste vedove non vi raggruppate e fate come i tifosi del Partizan che si sono riuniti per chiedere la revoca delle dimissioni di Obradovic? 🤣🤣🤣

    2. @orlandoilrosso, ma quale empatia ???? Conosci qualche giocatore dell’attuale squadra o del recente passato ? Se lo conosci chiedigli, a quattr’occhi, che clima si respirava all’interno dello spogliatoio oltre le dichiarazioni di facciata.
      Io ho la fortuna di conoscere qualcuno di adesso e del recente passato e stai tranquillo che non c’era nessuna empatia nello spogliatoio. Tutt’altro tranne i suoi 2/3 pretoriani il resto della squadra lo odiava. Se ci vuoi credere credici, altrimenti continua a pensarla e ad esaltarlo come vuoi, ma non chiedere a Melli di tornare perchè EM non c’è più perchè significa ammettere che EM ha cacciato Melli (cosa verissima). Però chiarisciti con Te stesso prima di scrivere cose contrastanti.

      1. Caro MT ormai ti dovrebbe essere chiarissimo da tempo che Orlandoilrosso è sempre stato un voltagabbana. A maggior ragione ora che non c’è più il suo pastore è ancor di più in stato confusionale visto che ha perso l’unica sua certezza nella vita ossia Messina.

    3. …” il mio rapporto con Messina, è stato a volte distruttivo “. f.to il Capitano di Olimpia Milano, Niccolò Melli. ( aprile dello scorso anno, prima dei playoff scudetto VINTI ) Il Presidente Operativo, è empatico solo con se stesso.

      1. iooi86 tessera n.5 del club ” Real Vedove di Messina” Complimenti !!!!!

  3. Ciao LBJ, si bisogna ammettere che le tardive mezze dimissioni di EM hanno scombussolato i pensieri dei soliti 3/4 noti. Non se lo aspettavano, li ha colti impreparati…ora devono elaborare il lutto…ma ci vorrà tempo.
    Nel frattempo i MI PIACE sul post Instagram della Gazzetta dello Sport “Le dimissioni di Messina” sono arrivati a quasi 10.000 (9.555 per essere precisi). Se i numeri contano qualcosa (eccome se contano) qualcuno dovrebbe riflettere…… altro che empatia.

    1. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni soldati giapponesi, come Hiroo Onoda e Shoichi Yokoi, rimasero nascosti nelle foreste per decenni, ignorando la fine del conflitto.

      1. @iellini che tu fossi bipolare era cosa nota……da una parte dici basta guelfi e ghibellini poi riparti all’ attacco. Vedi di non diventare tripolare……lo dico per la tua salute. Ciao Giulio.

  4. Si tende sempre a esagerare nei giudizi e nelle giustificazioni, in un verso e nell’altro. Messina ha avuto una carriera importante, lunga e piena di successi e soddisfazioni. Ci fu un periodo della pallacanestro in cui il suo stile e leadership, nel bene e nel male, erano efficaci. Questo anche in corrispondenza a sistemi di interpretare il gioco tatticamente e strategicamente, unite a cultura sportiva, modalità’ di gestione e reazioni dello spogliatoio (giocatori) fondamentalmente diverse da quelle che vediamo oggi nel mondo moderno. In quel contesto Messina costruì’ la sua reputazione e la sua carriera.

    Il periodo Olimpia si inserisce nella sua fase di declino, come accade per qualsiasi professionista. Si perde il polso con lo sviluppo veloce del contesto, ci si fossilizza in approcci e idee che non funzionano piu’ (o non funzionano cosi bene quanto in passato), si perde la sensibilità’ di rapportarsi a risorse umane secondo quanto richiede una cultura e sensibilità’ moderna. Più chiamarlo “divisivo”, nel senso che l’individuo si scinde lentamente (e spesso per scelta sua, conscia o subconscia) al contesto che e’ chiamato a guidare.

    Ma la divisione non capita mai tutta di un colpo…e’ un percorso lento che si sviluppa goccia dopo goccia, errore dopo errore, passo falso dopo passo falso. Alcuni dall’esterno lo vedono prima di altri, altri ancora, per fedeltà’ a colori o al passato, si rifiutano di vederlo anche di fronte all’evidenza. Messina fu “salvato” in immagine per anni di successi in LBA dove la competizione fu largamente assente, ma il titolo poteva venire manipolato portando valore di marketing e scacciando le critiche piu’ acerrime (anche se giuste). Ma i problemi Olimpia non sono problemi di quest’anno: sono problemi di almeno un quadriennio, di sfuriate e comportamenti e decisioni poco giustificabili, e gestioni pessime (Pangos, Davies, Cabarrot, Melli per citarne alcuni). Budget mal gestiti, e uno spogliatoio spesso privo di identità’ e energia.

    Ci sono chiaramente elementi salvabili della gestione Messina, ma direi il suo periodo in Olimpia andrebbe largamente giudicato come un fallimento rispetto al suo passato, figlio di un lento declino che ha mostrato in campo la sua faccia peggiore ove la competizione fu piu’ pressante, l’Eurolega.

    Ma un processo lungo e per certi versi deprimente, non una rottura istantanea. Questo nulla toglie alla carriera globale del personaggio Ettore Messina. Ma ne segna la conclusione con un tunnel lungo e ombroso durato almeno 4 anni.

  5. Che noia. Sta faida fra Guelfi e Ghibellini è davvero stucchevole.
    Adesso vorrei farvi uscire un attimo dal difendere una posizione ed usare la ragione, e fare un punto a partire dal roster:
    1) Ellis – Brown – Mannion – Flacca
    2) Bolmaro – Brooks- Tonut
    3) Shields – Guduric
    4) Leday – Ricci-Sestina
    5) Nebo – Booker – Dunston – Totè – Diop
    Partiamo subito con il chiarire un concetto che tolga ogni dubbio, questo è un organico, che al completo ed in condizioni fisiche adeguate, se la gioca con chiunque in Europa, perchè Ellis, Bolmaro e Brooks hanno fatto un salto importante.
    Ora il tema è se Brown, Guduric e Nebo possono essere almeno il 70% dei giocatori visti l’anno scorso (il serbo) e due anni fa, gli altri due. Cosa questa che dipende da una serie di fattori sui quali qualsiasi allenatore non ha influenza.
    In tal senso in panchina puoi avere chiunque abbia la minima idea di starci, a quel livello la discriminante sono solo gli infortuni e la condizione.
    Il tema di Messina o meno è solo una questione (corretta) di discontinuità, perchè ci sono situazioni che a volte lo necessitano. È inutile cercare colpe o meriti. Era arrivato il momento, ed è successo, stop.
    Il suo percorso è stato quel che è stato, ognuno valuta come vuole.
    Dopodichè, questa, compreso Poeta, è la squadra di Messina. E se qualcuno crede che un allenatore abbia tutto questo peso nei risultati di una squadra, non ha mai giocato a basket per davvero (intendo in una struttura dove la gente è pagata, tanto o poco, per giocare)
    Ora bisogna valutare il contesto, questo roster, costruito dall’attuale dirigenza, è ottimo.
    È stato fatto un errore, Cancar, ma sono state fatte diverse cose positive, Ellis, Booker e (per me) Brown e Guduric.
    Ovviamente, portando il tutto al momento in cui le squadre si costruiscono (primavera 2025) tutte ottime mosse.
    Da adesso in poi, la discriminante saranno solo le presenze di Brown al posto di Mannion o Guduric e Nebo al posto di Totè o Diop o Flaccadori, per dire.
    La presenza di un nuovo allenatore puó variare leggermente alcuni approcci alle partite e poco altro.
    Mettiamoci in testa che i canestri li fanno o non li fanno i giocatori, mica gli allenatori.
    (Articolo preso in prestito da sportando su cui concordo).
    Sarebbe ora di tirare una riga e guardare avanti.

    1. Ellis, Bolmaro e Brooks compensano col loro “esserci” al di sopra delle aspettative, il fatto che i tre nuovi Brown, Guduric e Nebo abbiano fatto a gara nel “mancarci”, chi fisicamente, chi al di sotto delle aspettative, chi entrambe le cose; posto che i primi tre mi sembrano in questa stagione costantissimi nel rendimento, chiaro è che per l’upgrade ad altissimo livello molto dipende dai secondi tre

      A questo punto su Nebo inizio ad essere fiducioso, su Guduric sono invece solo speranzoso (vista l’involuzione tecnica e fisica per la cronica pubalgia), su Brown invece…….mah, finché ha giocato ha molto deluso, sia per le prestazioni che per l’atteggiamento, e su di lui gravano usura fisica e numero di primavere; si, su Brown sono pessimista

      1. La speranza è che il quintetto base faccia il suo, che gli altri continuino e con l’aiuto di Poeta che porta aria nuova si possa ripetere la gara con l’Olimpiacos.
        Vedremo ed a fine anno valuteremo.

      2. @iellini il concetto di quintetto base e’ un po’ vago, nel senso che quello che doveva esserlo inizialmente, con Brown Guduric soprattutto, dati alla mano per infortuni o altre motivazioni tecnico atletiche, si è rivelato non secondo le aspettative di noi tutti. Credo che si debba più optare per far sì che gli uomini di maggior esperienza, tasso tecnico o atletico, o ancora che ricoprono ruoli centrici nel gioco del basket e in quello che Poeta imprimerà all’Olimpia, fermo restando che la squadra sia questa e che al momento qualche errore si impostaIone del roster rimane, possano dare sempre più frequentemente e costantemente il proprio contributo. Ormai vedo Ellis inserito in pianta stabile nei meccanismi di gioco, così come brooks pare aver trovato, si spera, quella continuità che tutti gli rimproveravamo condita con una miglior difesa che già si vede.
        Capitolo Brown. A me ha dato la sensazione , o meglio ha mostrato, una certa lentezza nel portare palla e impostare il primo passaggio, poca roba forse x qualcuno, ma 5” x esempio significano molto e sui 24” cubano circa il 20% di tempo a disposizione per ogni fase offensiva

        Solo x condividere pareri e tornare a parlare il più possibile di basket

        Un saluto e forza Olimpia

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