Riccardo Moraschini: La mia vicenda identica a quella di Sinner. Ma gestita diversamente

Doping, Clostebol e Jannik Sinner. Prende la parola Riccardo Moraschini. Ecco la sua risposta su X al nostro articolo

Olimpia Milano post Trento

Doping, Clostebol e Jannik Sinner. Prende la parola Riccardo Moraschini. Dopo il nostro articolo di questa mattina, dove evidenziavamo il parallelo tra le vicende che hanno coinvolto il simbolo del tennis italiano e l’ex ala di Olimpia Milano, è quest’ultimo a commentare direttamente sulla nostra piattaforma social.

Riccardo Moraschini aveva preso la parola anche nella giornata di ieri, all’emegere della vicenda di Jannik Sinner.

31 thoughts on “Riccardo Moraschini: La mia vicenda identica a quella di Sinner. Ma gestita diversamente

  1. Il problema e’ che la Wada e tutti gli organismi collegati partono sempre dal presupposto che gli atleti siano dopati e fanno di tutto e di più per dimostrarlo , vedi Swartzer
    Devono giustificare la loro esistenza
    Poi Armstrong se non confessa non lo scoprono più !
    Faccio fatica a immaginare come si senta Riccardo

    1. Schwazer a Londra 2012 è stato un caso di doping conclamato e confesso, non paragonabile coi casi di Moraschini e Sinner. Schwazer semmai lo si può paragonare al greco Mitoglou, anche lui dopato. Alex per i fatti del 2012 ha pure inguaiato l’allora fidanzata Carolina Kostner rovinandole la carriera.

      Poi, prima di Rio, quando il marciatore si allenava col prof. Donati, la Wada gli ha teso una trappola, e in tribunale a Bolzano, ha vinto Schwazer, i RIS hanno certificato l’alterazione delle provette in Germania.

  2. Premessa:non mi piace Sinner,la sua residenza fiscale a Montecarlo,tutto il movimento di opinione che ne ha fatto un mito vivente e neppure la sua nuova fidanzata ( neppure la penultima veramente).

    Detto questo esistono delle regole ed il nostro uomo non le ha rispettate,di poco o di tanto conta relativamente,come per le contravvenzioni per eccesso di velocità.

    La trama del film e’ poi banalmente la solita:si prende le colpe l’ultima ruota del carro così vissero tutti felici e contenti.

    Non sono forcaiolo per principio ma vorrei che la giustizia procedesse sulla base di ricorsi da parte degli enti abilitati a presentarli e se,come prevedo ,Sinner sarà definitivamente assolto,saremo tutti felici e contenti.

    Riscontro unicamente una fastidiosa disparità di trattamento a livello stampa tra questo signore ed altri meno “ importanti “ di lui,numero 1 del tennis mondiale.

    Solo dopo una conclamata assoluzione siamo infatti venuti a conoscenza di codeste “ problematiche “ che lo riguardavano cosa che gli ha evitato una gogna mediatica non consona a chi e’ stato messo sul piedistallo dell’italiano esemplare che tutte le madri vorrebbero come genero.

    I futuri risultati sportivi di Sinner ci spiegheranmo molto pure di questa storia a prescindere dai tribunali,lui e’ comunque finito nel mirino di tutti gli enti preposti al controllo del doping e non potrà più sgarrare neppure di 1 millimetro.

    Comunque vada a finire resterà sempre una brutta macchia sulla sua carriera.

    1. Come sempre perfettamente in linea con te. Però il punto che sono ancora più d’accordo con te è:

      “Solo dopo una conclamata assoluzione siamo infatti venuti a conoscenza di codeste “ problematiche “ che lo riguardavano cosa che gli ha evitato una gogna mediatica non consona a chi e’ stato messo sul piedistallo dell’italiano esemplare che tutte le madri vorrebbero come genero.”

      Questa premura o silenzio qualsivoglia chiamare nei suoi riguardi mi puzza di marcio.

      1. Forse sei abituato alla giustizia italiana, dove verbali che dovrebbero essere secretati il giorno dopo finiscono sui giornali grazie alla talpe nelle procure e senza che nessun magistrato venga mai denunciato per fughe di notizie che sono gravissime.

        A me pare che nel caso di Sinner sia stato rispettato il diritto alla privacy, per non subire ripercussioni sul lavoro durante le indagini. Perché si fa presto a gettare fango su persone che solo per essere indagate vengono gettate nel tritacarne dei media ancora prima che l’eventuale colpevolezza venga accertata.

        L’unica cosa che secondo me è dubbia è la “tonsillite” preolimpica. Poiché Sinner e Coni sapevano bene del procedimento in corso, avranno voluto evitare che venisse fuori durante i giochi un polverone tipo Londra 2012 con Schwazer, polverone pregiudizievole in quell’occasione all’intera rappresentanza italiana ai Giochi.

        Così avranno prodotto un certificato medico di comodo e l’Italia ai Giochi è andata a gonfie vele senza turbative.

      2. La stessa privacy che non hanno potuto godere sia Moraschini sia Burns. Due pesi e due misure. È questo il vero problema. Perché Sinner ha potuto avvalersi della privacy per mon essere messo alla gogna mediatica prima del giudizio e invece Moraschini e Burns prima del giudizio del tribunale hanno dovuto subire i processi mediatici? Come vedi oltre un problema di giustizia c’è anche quello dell’equitá perché Sinner non deve avere “vantaggi” solo perché è il n. 1 nel tennis perché per me Moraschini Burns e Sinner sono uguali davanti alla giustizia o chi per esso, nessun favoritismo.

      3. Ricky B, la domanda è. Perché Moraschini e Burns sono stati trattati ingiustamente? Il trattamento di Sinner dovrebbe essere la norma. Ma qua entra in ballo anche un altro fattore. Il team di Sinner in 24 ore ha fornito giustificazioni valide con prove fotografiche. Altri atleti, Errani nel tennis col famoso “doping al tortellino della nonna” (infinitamente più sospetto di Sinner), Moraschini etc, hanno impiegato tempo a capire dove stava il problema. E il tempo nel doping ti frega, perché prima riesci a trovare una spiegazione razionale, prima le istituzioni ti danno ascolto, altrimenti pensano che ti stia fabbricando la scusa.

        L’altra domanda è: perché Sinner dovrebbe essere messo alla gogna solo perché ad altri atleti è andata male? Ogni caso è particolare. Di sicuro nessuno è così stupido da ricorrere al Clostebol per doparsi, perché il Clostebol secondo addetti ai lavori non serve assolutamente a doparsi. Tanto più che Sinner ha preso quanto, 3 chili di muscoli in due anni da quando ha lasciato Piatti? Il primo a caso che passa per la strada e va in palestra nel giro di tre anni aumenta la muscolatura senza doping di molti più chili di Sinner e senza fare ricorso al doping, dunque di cosa parliamo?

        Se secondo le possibilità di legge ciascuno dovrebbe essere trattato come Sinner, il problema non è Sinner ma il sistema. Vuoi condannare Sinner solo perché altri prima non se la sono cavata? Non va bene.

      4. Caro Lupo tu puoi anche avere ragione ma la vera domanda che fa tutta la differenza di questo mondo è un altra: se Sinner non fosse il numero 1 al mondo ma era un tennista mediocre avrebbe avuto questo trattamento diciamo di “favore” tutelando la sua privacy?

      1. Qui di squallido ci sei solo tu e la tua combriccola che insieme non spiccicate uno e dico un pensiero vostro senza dover insultare quello degli altri. Dai che a breve riaprono i cantieri.

  3. Caro Squalo,lei non scordi mai cosa disse Sordi nel film il Marchese del Grillo e tutto le sarà sempre ben chiaro:mi dispiace,ma io so’ io e voi non siete un cazzo!

    1. Siamo in un paese democratico e ognuno può esprimere liberamente le proprie opinioni. Se non ti sta bene puoi sempre emigrare in Russia così ti levi dalle palle.

  4. Nell’articolo di Maggi di questa mattina è riportato tutto nei minimi dettagli ed anche la differenza tra la vicenda Sinner e quella Moraschini, consiglierei una sana lettura…

  5. Niente di personale contro il signor Maggi che comunque non mi risulta vantare titoli accademici od una particolare e documentata esperienza in materia di doping.

    Inviterei tutti piuttosto a leggere le dichiarazioni rilasciate sul caso Sinner da alcuni veri esperti sul doping e nello specifico sul Clostebol.

    Tra queste mi sono sembrate piuttosto interessanti e ben articolate quelle del Prof.Fritz Sorgel ,uno dei massimi esperti in materia in Germania.

  6. io,da cent’anni dico che sono favorevole al doping:che si drogassero tutti,tanto se sei un somaro,di certo non diventi un cavallo da corsa.Perchè spendere soldi per correre dietro ai disonesti?Spendiamo i soldi per fare ricerca:drogati,a patto che possa studiare che effetti ha sull’uomo il farmaco assunto.Finita la tarantella.Ogni volta partono le crociate a favore oppure contro in base al campione di turno coinvolto.La stampa poi ci marcia,perchè ormai gente in grado di riportare la cronaca ne esiste davvero poca.Oggi esce la notizia di tal Bortolotti,doppista italiano,coinvolto e poi assolto in un caso simile a quello di Sinner.Fino ad oggi,questo Bortolotti,chi lo aveva mai sentito nominare?

  7. Il signor Maggi non è tenuto ad avere titoli o master in tema di doping, ma essendo giornalista si è limitato semplicemente a riportare la vicenda in maniera dettagliata e imparziale da bravo cronista, poi in base a quanto letto ciascuno è libero di farsi un’opinione

    1. Ti do una notizia: se hai tempo e voglia e cerchi in rete ci sono notizie ancora più dettagliata e imparziale su questa vicenda e quello che scrive Maggi non è legge o verità assoluta ma solo il suo punto di vista.

      1. Ti ripeto, Maggi non ha scritto il suo punto di vista ma semplicemente la cronaca della vicenda dall’ inizio alla fine

  8. Beh qua c’è gente che penso faccia fatica a sapere che colore ha un pallone di basket ma passa il tempo, da mesi, da anni, a sparare quotidianamente critiche nei confronti di professionisti del settore, però Maggi per riportare (sottolineo, semplicemente riportare) un articolo su Sinner e la questione doping deve avere titoli accademici.

    Il limite del ridicolo è stato superato da tempo, con compari che commentano dandosi ragione vicendevolmente.

    Sinner è innocente fino a prova contraria, e tale è oltretutto stato ad oggi giudicato da chi di competenza, che forse qualche conoscenza in materia ce l’ha. Ma qui, nella sezione commenti di ROM dove ci si sente in pieno diritto di sparare gratuitamente merda su tutto e tutti, ovviamente si insinuano sospetti, si paventano complotti. Che vita triste che deve essere, per non aver nulla di meglio da fare che venire qua quotidianamente a sciorinare commenti squallidi e insignificanti, tra un insulto e l’altro, una trollata e l’altra, un darsi ragione a vicenda e l’altro.

    1. Ma quanto te rode? Dopo l’intestino di Orlandoilrosso alias Gigigante stai attento che il prossimo pronto a scoppiare potrebbe essere il tuo…

  9. Tentare di ragionare su questi temi, non avendone ovviamente competenza specifica, ma semplicemente tentando di usare, senza preconcetti, il senno che il buon Dio ci ha dato, per alcuni è spargere merrrda, basse insinuazioni vicine all’illecito, tali da configurarsi come reati….però poi c’è chi come il prof. Sorgel, con “qualche” nozione in più, afferma cose che evidentemente risulteranno sacrileghe agli occhi delle molte “Orsoline”, con la paura, il terrore, anche solo di uscire, dal sentiero del perbenisticamente corretto, che frequentano il blog.

    Dite una cosa che appartiene al vostro pensiero una, se l’avete, invece di frantumare i c……eehhh, il pensiero altrui…….

  10. Ho letto le dichiarazioni del prof. Sorgel, ha solo alimentato dubbi sulla vicenda senza però conoscere il fatto nello specifico e probabilmente senza conoscere le dinamiche giudiziarie (giuste o sbagliate che siano) che differiscono da sport a sport. Poi se vogliamo trovare lo scoop ad ogni dichiarazione di chicchessia è un altro discorso…

    1. Sorgel è un farmacologo esperto in doping, non un qualunque chicchessia. e i dubbi che esprime li hanno in molti.

      1. Ma non è un chicchessia qualunque e ha le competenze necessarie per esprimere un opinione in base ai fatti rispetto a tanti altri.

  11. Caro Riccardo,tu hai tutte le ragioni ed io sono decisamente dalla tua parte,ma tu non sei un atleta intorno al quale girano centinaia di milioni di euro,tu non sei il modello di Italiano perfetto che i benpensanti ci vogliono imporre in tutte le salse.

    Il problema di fondo è che formalmente dovremmo essere tutti uguali davanti alla legge ma alcuni sono probabilmente un po’ più uguali degli altri ed il nostro residente a Montecarlo pare proprio uno di questi,cerca di capirlo.

    Tutti ora si attaccheranno a mille sofismi per creare dei distinguo necessari per parare formalmente il culo al principino altoatesino.

    Tutte cazzate,Sinner diveva pagare come tanti altri meno in vista di lui ,ma per qualcuno in alto,molto in alto,le cosa dovevano andare diversamente.

    “Muto e rassegnato” mi dicevano durante il servizio militare,accetta questo consiglio da uno che potrebbe essere tuo zio….

Comments are closed.

Next Post

Peppe Poeta: Con Messina due anni intensi e di altissimo livello

Peppe Poeta, nuovo coach di Pallacanestro Brescia, si racconta sul Corriere dello Sport ricordando anche i due anni da assistente in Olimpia Milano
Ettore Messina Peppe Poeta

Iscriviti