Diego Flaccadori: Quando decidi di venire a Milano, sai che è così

Dieci minuti in campo nel secondo tempo per Diego Flaccadori nel successo di Olimpia Milano a Sassari con la Dinamo. Ecco le sue parole a LBATV

Olimpia Milano post Sassari

Dieci minuti in campo nel secondo tempo per Diego Flaccadori nel successo di Olimpia Milano a Sassari con la Dinamo. Ecco le sue parole a LBATV.

«Sappiamo che non sono mai partite semplici fuori casa. Sappiamo che la squadra in casa vuole fare la partita migliore possibile. Magari hanno meno pressione, quindi sappiamo che dobbiamo stare lì nei 40 minuti. A volte è più facile, a volte meno facile. Oggi è stata una partita difficilissima».

«Con una stagione con così tante partite è importante che tutti siamo coinvolti, che tutti diamo il loro contributo. Non è facile sempre farsi trovare pronti, però è l’obiettivo che hanno tutti i giocatori. Anche chi gioca di meno, quando decide di venire qua a giocare a Milano, sa che è così. Quindi è importante che tutti diano il proprio contributo per poter avere una stagione di successo su tutti i fronti».

«Credo che bisogna stare coi piedi per terra quando si fanno grandi partite, grandi vittorie come è stato a Kaunas, non bisogna esaltarsi troppo perché due giorni prima avevamo fatto una partita meno buona, quindi bisogna stare coi piedi per terra, fare un passo alla volta, aggiustare ogni giorno i piccoli dettagli e possiamo avere un bel successo, spero».

27 thoughts on “Diego Flaccadori: Quando decidi di venire a Milano, sai che è così

  1. Diego Flaccadori se continua a stare a Milano è un giocatore finito.

  2. Evidentemente a trent’anni ha fatto i conti, e ha deciso che il rapporto minuti/euro è piuttosto favorevole e gli sta bene così.

  3. Tutti bravi a fare i fenomeni con le chiappe degli altri
    Ma finitela di fare i moralisti di sto belino

  4. La verità è che Flaccadori ha preferito i soldi piuttosto che andare altrove per giocare. Come d’altronde ha fatto il suo collega Tonut che guarda caso sono i due con Diop che hanno il minutaggio ai minimi storici in LBA e sopratutto in EL.
    Sono scelte di vita, in fondo quello che guadagnano a Milano non giocando non l’avrebbero percepito giocando da un altra parte. Minimo sforzo massimo guadagno. Chiamateli s c e m i.

  5. Quindi mi volete dire che nella vita reale quando fate un colloquio di lavoro preferite la comodità e il welfare allo stipendio
    Come si fa a criticare due ragazzi che preferiscono giocare a un livello più alto magari giocando meno ma guadagnando il triplo piuttosto che giocare più spesso guadagnando tre volte meno
    È proprio vero se la volpe non arriva all’uva dice che non gli piace
    Forza olimpia

    1. Appunto è una questione di soldi come ammesso da te stesso. Quindi non vedo perché ti scandalizzi.

      1. Non mi scandalizzo ma queste posizioni da falsi moralisti mi fanno ridere, vorrei vedere ognuno di quelli che lo criticano posti davanti a una scelta simile cosa fanno , te lo dico pigliano il grano e giuocano a livello più alto ….ma si sa è molto più facile criticare gli altri ….poi sui social è tutto gratis anche le belinate

    2. Forse dimentichi che stiamo parlando di persone che nelle peggiori delle ipotesi non percepirebbero uno stipendio da operaio, quindi il tuo esempio lascia il tempo che trova.
      Che poi pigliano il grano è vero, ma che poi giocano ad un livello più alto no visto che giocano quasi mai dove conta o al massimo nei garbage time.

      1. Va bene è una tua opinione ci sta io resto comunque della mia

        Forza olimpia

      1. Resta il fatto che io resto della mia opinione e tu della tua
        Non è solo questione di soldi perché da più prestigio giocare un tempo a Milano che non due partite di fila a montegranaro, secondo me
        Non la vedi così
        Pazienza è il bello della democrazia avere due idee differenti e poterle esprimere

        What else

    3. Certo che è più remunerativo stare in panchina a Milano piuttosto che giocare a Montegranaro due partite.

  6. Va be ciao
    Ogni tanto fatti sfiorare dal dubbio che non puoi avere sempre per forza l’ultima parola e a volte potresti non avere ragione o banalmente accettare un punto di vista differente

    1. Beh io accetto il punto di vista differente come altrettanto fai tu.
      Per educazione rispondo sempre.

      1. Anche perché a te l’educazione non l’ha insegnata nessuno
        Buona serata

    2. Io rispetto chi mi rispetta e sono educato con chi lo è con me, e tu non rientri in queste categorie 🤷‍♂️🤷‍♂️

      1. 😂😂😂😂😂il mondo al contrario di Jimmy
        Sono un tuo nemico virtuale rispondi ad ogni mio post 🫣🫣🫣🫣

    3. Non come te che piangi sempre scrivendo che non mi calcoli più quando poi in realtà mi rispondi sapendo che non avrai mai l’ultima parola 🤣🤣🤣

      1. Ahah io piango
        Se ti da piacere rispondermi fallo
        Io ribadisco ogni volta che sei un cafone arrogante
        Poi vedi tu io ti evito non commento mai i tuoi post anche perché sinceramente sono poveri dí contenuti ma a te piace commentare i miei, a quel punto ti faccio sentire un minimo di considerazione ci vuole così poco a farti contento

    4. No mio caro, tu scrivi facendo allusioni pensando di essere più furbo quando in realtà sei solo un povero mentecatto 🤣🤣🤣
      E fai bene a piangere 🤣🤣🤣
      Io invece mi scompiscio a leggere le tue stronzate 🤣🤣🤣
      E poi detto da te che sono un cafone arrogante per me è un complimento visto il soggetto che sei 🤣🤣🤣
      E poi fattelo dire sei proprio cerebroleso se pensi che il tuo giudizio conti per me 🤣🤣🤣

  7. Diego non e’ Larkin ma ha dimostrato di essere persona molto seria,gran lavoratore ed onesto mestierante che può tenere degnamente i campo qualche minuto pure in Eurolega con squadre del nostro livello.

    Lo scorso anno aveva addirittura scalato tutte le gerarchie in campionato finendo per essere praticamente il primo play giocando pure delle buone partite ai playoff nazionali.

    Perché e’ a Milano?Ovviamente per un solo motivo,perché in un anno da noi,pur essendo in fondo alle rotazioni,tra ingaggio e soprattutto premi ( si parla di 5/600.000 di solo ingaggio)guadagna almeno 3 volte di più di quello che in Italia guadagnerebbe da tutte le altre parti,Bologna esclusa ovviamente.( a Trento di ingaggio ne prendeva 250.000)

    Alla soglia dei 30 anni,dopo essersi fatto pure un periodo all’estero neppure così brillante ( Bayern) se riesce a farsi ancora qualche annetto a Milano rimpingua ben bene il suo “ habeo” e verso fine carriera troverà certamente un posto dove farsi qualche minuto in più prima di appendere definitivamente le scarpe al chiodo.

    Caso assai diverso dal suo e’ invece quello di Stefano,ex mvp del campionato,il quale ha inspiegabilmente capponato la sua carriera venendo a Milano dopo alcune ottime stagioni alla Reyer.

    Ferme restando le stesse motivazioni ( sghei) che riguardano tutti gli italiani che passano da Milano quello che non capisco e’ per quali stranissime ragioni non si sia riuscito a confermare agli stessi livelli quantomeno in Lba,pur giocando in una squadra nettamente piu’ forte di quella precedente.

    Personalmente mi aspettavo molto più da lui e vederlo regredito fino ai livelli attuali e’ stato molto deludente.

    Ma alla fine chi glielo fa fare pure a lui di giocare di più ma di guadagnare un terzo andando per esempio a Brescia coma ha fatto Amedeo?

    Quello che e’ certo e’ che nessun italiano venuto a Milano e’ migliorato dopo la “cura” Messina se non nella sua posizione di contribuente,speriamo non riescano a rovinare pure Quinn.

  8. DLB condivido le tue riflessioni.
    Tonut è in un periodo di forte sfiducia … avrebbe bisogno di giocare con continuità, cosa che con Messina, non a Milano, ripeto con Messina non è possibile.
    L’aspetto economico è sicuramente rilevante nella scelta sua, di Flaccadori e anche di Diop.

    Purtroppo con Messina nessun italiano “giovane” è riuscito ad emergere. E’ un dato di fatto …
    Continuiamo a ripetere le stesse cose … ma il nostro amico è sempre seduto al solito posto.

    Avrete penso osservato anche voi il livello di imbufalimento quando qualcosa non gira. Non diventa paonazzo alla Obradovic ma si imbestialisce oltremodo. Io non vedo gli altri allenatori fare le stesse cose.
    Per chi ha giocato sa benissimo che questi atteggiamenti dell’allenatore, che sono mirati ad alcuni ma non ai loro “protetti”, non fanno bene.
    Il giocatore o si intimidisce e ti manda a quel paese. In entrambi i casi non va bene ed il giocatore regredisce. Nel primo caso gioca non sereno, nel secondo caso si scogliona e non vede l’ora di andarsene. Le questioni sono dei professionisti e minchiate varie … vengono dopo … prima viene l’uomo.

    E parliamo di uomini, non ragazzini.
    Resta il fatto … che io non vedo l’ora che se ne vada. E se parlo con 20 persone … 21 mi dicono la stessa cosa.

    1. A chi lo dici Doctor. Io ormai è da tempo che aspetto solo che succeda qualche evento che faccia si che questo ex coach se ne vada da tutti i ruoli che ricopre nell’Olimpia. Non ho fretta perché tanto prima o poi accadrà. La pazienza è la virtù dei più forti.

  9. Caro Julius,e’ sempre un piacere leggere i tuoi interventi.

    La gestione Messina entra direttamente o di rimbalzo nella gran parte degli interventi unicamente per un motivo: la mancanza di risultati in relazione ai cospicui investimenti avuti a disposizione.

    Quando una squadra vince del tecnico si parla pochissimo,da noi purtroppo le cose sono andate diversamente nonostante i goffi tentativi di qualcuno di dare una lettura del tutto fantasiosa a fatti e situazioni facilmente riscontrabili da chiunque.

    Malauguratamente pure una proprietà supina e per la quale ogni vittoria conta allo stesso modo a prescindere da dove venga conseguita ci ha infilato in un cul de sac dal quale non sarà facile uscire a breve.

    Vediamo se almeno quest’anno riusciremo ad invertire la tendenza totalmente negativa degli ultimi 3 anni in Europa.
    Io sono moderatamente fiducioso.

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