Buongiorno Olimpia | L’addio a Kaleb Tarczewski, la necessità di un Kaleb Tarczewski

Kaleb Tarczewski dato in uscita da Olimpia Milano. Perché si può fare a meno di lui, ma non di uno come lui

A volte anche le belle storie, d’improvviso, si imbucano in un nero viale da cui risulta impossibile uscire. Termini certamente eccessivi parlando di Kaleb Tarczewski, ma il senso resta: impossibile, solo un anno fa, immaginare che tutto sarebbe andato verso la conclusione.

Kaleb Tarczewski verso l’addio

Buongiorno Olimpia rischia insomma di essere un saluto al centro di Claremont, che dodici mesi fa metteva la sua firma su un rinnovo 2+1 con un team sposato nel marzo del 2017, e oggi si ritrova a cercare per la seconda volta una nuova destinazione per la sua carriera professionistica.

Giusto allora, giusto ora, con una squadra abituata a “fare a meno” di Kaleb per gran parte della stagione, ma che al tempo stesso non può “fare a meno” di uno COME Kaleb per rilanciare il suo assalto alle Final Four della massima competizione continentale, e non solo.

Il giocatore resta, ovviamente, sotto contratto con Olimpia Milano, e oggi inizierà il suo lavoro “a distanza” secondo i dettami del “Performance Team” di Ettore Messina. Normale con un contratto in gioco, ma il dado è tratto: si valuteranno accordi di uscita quando un team di valore busserà alla porta dell’agenzia del giocatore.

Il tesseramento a tempo determinato di Jeremy Evans ha palesato una necessità. Un giocatore dell’esplosività di Kaleb, ma capace di leggere meglio le situazioni che il campo propone. Un Nicolò Melli non sarà la soluzione a questa necessità, che dica sì o che ricerchi opportunità altrove.

Ma al tempo stesso, a differenza dell’ultima stagione, l’Olimpia Milano dovrà assolutamente crescere nel “gioco interno”, ovvero nel coinvolgimento stesso di un “giocatore interno”. Perché le colpe non sono mai di una parte sola.

28 thoughts on “Buongiorno Olimpia | L’addio a Kaleb Tarczewski, la necessità di un Kaleb Tarczewski

    1. Non importa sapere le cifre del contratto di Tarczewski per capire che il suo triennale è stato un errore perché sicuramente non parliamo di uno stipendio di un operaio o di un impiegato. .

  1. E quando lo sai?
    Se vuoi ti do il numero di cellulare così lo chiedi direttamente……guarda che parla inglese

  2. Condivido … piaccia o meno … le squadre si costruiscono partendo dagli spot 1 e 5 … se questi due funzionano funziona la squadra …

  3. Potrei essere d’accordo solo se al suo posto arrivasse uno come Jan Vesely. Maggi le pubblicità potrebbe essere un po’ meno invadente?

  4. Altro errore clamoroso della gestione Messina, triennale a un lungo che metti in tribuna tutti i playoff, salvo buttarlo inspiegabilmente in campo in gara 3, mi domando poi aspettandoti che cosa, visto che gli hai dato zero fiducia? Il discorso della fiducia che Messina non ha verso moltissimi giocatori è il suo più grande peccato. Prima non li fai giocare, poi ti lamenti che arrivi stanco. Kaleb ha bisogno di un allenatore che lo faccia giocare di più, gestito così è inutile.

    1. A leggere così pare che da una parte ci sia un allenatore orco cattivo e tanti piccoli giocatori indifesi. Io credo che Kaleb, come Jeff abbiano avuto le loro occasioni, ma non siano riusciti a salire di livello, o meglio non si sono dimostrati adatti al progetto tecnico del coach. Non mi stupirei che in altri contesti facciano meglio, mi stupirei se quei contesti fossero di una squadra che ambisce a giocarsi ogni anno la F4 di EL.

      1. Il problema non sono i limiti del buon Kaleb ma avergli fatto firmare un triennale nonostante questi si sapessero. Questo è l’errore dei dirigenti non certo di Tarcisio.

      2. È più facile spaccare un atomo che modificare un pregiudizio.

      3. Hai proprio ragione:è più facile spaccare un atomo piuttosto che tu amnetta un errore di Messina..

      4. A Bologna giocavano Pajola, Ricci, Abass e Alibegovic e tutti in finale hanno dato qualcosa, e sai perchè? Perchè avevano dietro un coach che gli ha dato fiducia tutto l’anno. Secondo te Cinciarini non può giocare mai contro Pajola? E davvero mi vuoi far credere che Ricci, Abass e Alibegovic sono molto più forti di Brooks, Moraschini e Biligha? Dai non scherziamo. E’ giusto sostenere la squadra e il coach durante l’anno me se alla fine la stagione è deludente e questa lo è stato, bisogna dire le cose come stanno. Che senso ha avuto strappare Moretti alla virtus per farlo marcire 12 mesi in panchina? Secondo te se lo aveva Djordjevic non lo faceva giocare mai? UN allenatore BRAVO riesce a ottenere qualcosa da tutti i suoi giocatori o quasi, la finale lo ha dimostrato.

      5. Puoi scriverlo in tutte le lingue che vuoi ma tanto loro non lo ammetteranno mai. Ovviamente non c’è bisogno che ti dica che la penso esattamente come t. Sono concetti che ho ribadito più volte ma qui è come parlare da soli..

    2. “altro clamoroso errore della gestione Messina” è una fesseria che fa da preambolo alla bestialità “Prima non li fai giocare…”: il giocatore ha giocato una media di 17 minuti a partita nelle 20 partite di campionato che ha giocato e di 13 minuti nelle 39 di EL. PRIMA leggere, capire e imparare, POI fare critica, così si evitano figuracce.

      1. Puoi sciorinare tutti i numeri che vuoi per darti ragione da solo ma i fatti parlano di un giocatore in partenza con la consueta buonuscita. Anzi i tuoi numeri non fanno altro che dimostrare che nonostante abbia giocato non ha inciso neppure in LBA

      2. Addirittura ha giocato ben 20 partite di campionato? Wow. Un successo. E nei playoff quante partite ha giocato? Ma a voi va bene venire asfaltati da Gamble, Ricci e Pajola? Se un giocatore passa più tempo in tribuna che in campo, che rendimento pensi che possa avere? Ma poi ti chiedo, firmare per tre anni un giocatore e mandarlo via con una buonuscita dopo 12 mesi che operazione è?

      3. Eh caro Michele ma loro tirano fuori i numeri a comodo loro altrimenti perché non scrivono la media minuti durante i play-off di LBA dove ha giocato solo una partita su 10? Oppure perché non scrivono la media minuti nelle 6 partite di Eurolega tra Bayern e Barcellona? Come vedi riportano solo a loro convenienza per darsi ragione da soli..

      4. Sì, ha giocato 20 partite di campionato e ha giocato poco i playoff perché come Micov Messina voleva giocarselo col Barcellona, dove ha fatto una partita più che dignitosa (anche qui, su, leggere e capire prima di dire queste cose, le F4 sono state meno di un mese fa, come si fa a non ricordarsi che Messina ha tenuto i due fuori e se li è giocati nelle due partite in Germania?).

        Poi, Kaleb ha giocato, non poco, fra campionato ed Euroleague, ma ripeto lì ci sono i numeri a parlare, per chi non crede nella matematica posso fare poco. È chiaro che avrebbe potuto giocare di più ma purtroppo non ha giocato bene, semplicemente. Ma dico, ma come è possibile non ricordarsi tutte le volte che è stato criticato qui e sui giornali? Trovo sconcertante questo livello di pressapochismo: purtroppo non ha fatto bene e quindi il suo minutaggio si è ridotto col tempo.

        Non ha nessun senso, numeri alla mano, dire che Messina non l’ha fatto giocare. Il problema è che più giocava e più si vedeva che non ce la faceva, quindi più è proseguita la stagione, meno ha giocato (“Eeeeeh allora cita i numeri dei playoff di EL!”, come se non provassero esattamente quello che sto dicendo…). Ma come si fa a non ricordarsi che durante il lockdown si parlava del suo scarso rendimento per via della distanza da casa? Come si fa a non ricordarsi delle critiche feroci (“andrebbe bene per la pallavolo”) che riceveva? Purtroppo post-Gudaitis ha avuto un calo importante francamente difficile da prevedere. Odiate Messina e volete che se ne vada? Ok, è ovviamente una cosa oltre il ridicolo, ma almeno non inventatevi realtà alternative.

      5. Proprio per tutte le ragioni che hai riportato perché gli ha fatto un contratto triennale nell’estate 2020 sapendo dei suoi limiti? Ti ricordo che Kaleb è dal 2017 a Milano e nella stagione 2019/2020 è alle dipendenze di Messina. Non ci sono numeri che tu pissa dare per giustificare il suo contratto triennale. Ecco un altro giocatore che andrà via con la buonuscita. Allora a questo punto perché non confermarlo visto e considerato il suo attaccamento alla maglia e ai tifosi? Però facendolo giocare anche le partite che contano non solo quelle ininfluenti.

  5. Kaleb ha firmato un triennale (che poi in realtà è un 2+1) perchè lo scorso anno se lo era meritato ampiamente, e siccome il progetto è pluriennale ecco che si pensava che il buon Kaleb potesse far parte di questo progetto.
    In questa stagione purtroppo ha faticato, rispondendo comunque presente in qualche partita importante di Eurolega e dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno (ma ce n’era bisogno, viste le tante critiche che ha ricevuto e continua a ricevere…) che può tranquillamente tenere il campo in Europa anche ad alto livello se non gli si chiede di fare cose che non sono nel suo repertorio. Metterci grinta, reattività, intimidazione difensiva, tutte cose che Tarc sa fare bene anche in Eurolega, anche ad alto livello (vedasi ad esempio partita con il bayern e con il Barcellona in semifinale).
    Offensivamente è troppo grande la differeza tra lui ed Hines, probabilmente Messina era convinto che, pur con i suoi limiti evidenti, potesse comunque dare qualcosa di più rispetto a ciò che poi è riuscito a dare; in un periodo della stagione si era anche intristito, probabilmente vedendo di faticare rispetto al passato, tanto che Messina stesso ne aveva fatto riferimento in una conferenza stampa.
    Insomma, in conclusione a me personalmente, da tifoso, ho sempre aprrezzato l’impegno e la serietà che Kaleb ha messo dal 2017 ad oggi, ha sempre dimostrato di tenerci alla maglia Olimpia, l’ho visto giocare sena problemi anche con bendaggi alle mani causa infortuni, non si è mai tirato indietro quando c’è stato da dare un contributo in termini di “lotta”. Mi dispice che la storia tra Milano e Kaleb si interrompa così, prima del tempo: spero che nel suo cuore ci sia sempre posto per l’Olimpia, aldila di come è finita l’avventura, come il Forum sarà sempre casa sua quando in futuro vi tornerà da avversario; io da tifoso lo applaudirò sempre e lo saluterò sempre con piacere e massima riconoscenza.

    1. Condividi in toto la tua chiosa finale a partire da “insomma” fino alla conclusione del tuo commento. Su questo pezzo nulla da eccepire..

  6. La società si aspettava un definitivo salto di qualità da parte di Kakeb. Questo non è avvenuto. Amen, arrivederci e grazie.

  7. I plus di K.T. sono sicuramente la volontà, l’impegno difensivo (anche se spesso falloso), lo spirito di squadra e i rimbalzi, i minus il tiro frontale e una certa difficoltà nella ricerca delle conclusioni, la lettura dei giochi in attacco specie se caratterizzati da un gioco al limite dei 24 secondi. La cosa che ho faticato a capire della sua tecnica di base è la mancanza del gancio, un giocatore della sua stazza ne avrebbe dovuto fare un must, vero è che questo tipo di tiro è oramai diventato quasi obsoleto nei giochi moderni (in squadra credo solo Micov l’abbia usato sporadicamente nelle ultime stagioni), ma per molti centri è sempre stato un aiuto fondamentale (Thoren, Masini, Kenney, Hughes che tirava solo così, Meneghin, Gianelli, JB Carroll per citarne alcuni) per liberarsi dell’uomo al tiro. Umanamente mi spiace che se ne vada, un brava persona, non un mercenario, a cui auguro sempre tutto il bene possibile per il suo futuro.

  8. Come ho già detto l’impossibilità di farsi valere nel gioco offensivo del buon Kaleb, gancio compreso, è data da un piccolo sottovalutato particolare: il ragazzo non ha mani proporzionate con la sua stazza, anzi……se solo avesse avuto le manone di Hines sarebbe stata tutta un altra musica, pur non essendo in possesso di una grandissima tecnica specifica

  9. Kaleb viene da una stagione deludente , e non solo lui a dire la verità, non vorrei che diventasse il capro espiatorio di una serie di errori che partono da lontano. Ha grande umiltà e voglia di spaccare tutto, qualche fallo viene fischiato a lui come si faceva a scuola coi ragazzi più vivaci che si prendevano sempre la colpa di tutto. Io non lo lascerei specie se devo anche pagare per farlo partire. Un 2.13 così atletico e serio non si trova all’angolo della strada e dopo tante delusioni in quel ruolo eviterei un nuovo Omic. Piccolo particolare non ha lasciato Milano nemmeno quando era descritta come la città della peste manzoniana, per me ha un valore. Se mai avessero voluto far ripartire la stagione lui sarebbe stato pronto, a differenza di altri “eroi”.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia, cosa resta della stagione 2020/21: Jeff Brooks

La stagione 2020/21 dell'azzurro tra statistiche e giudizio, con uno sguardo al contratto e al mercato

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Marco Madrigali: Messina non mi è antipatico, ma la seconda EuroLeague non mi è andata giù

Marco Madrigali, ex patron della Virtus, ha detto la sue sulle Finals a Vicini di Banco. Ecco le dichiarazioni su...

Chiudi