Nebo lancia la fuga: è festa Olimpia, la Supercoppa resta a Milano

Fabio Cavagnera 4

Trionfo biancorosso al Forum: dominata Brescia nella finale, con il lungo grande protagonista

La stagione dell’Olimpia Milano inizia col sorriso: la Supercoppa resta nella bacheca biancorossa. La squadra di Messina bissa il successo dell’anno scorso, il sesto trionfo in questa manifestazione, vincendo nettamente la finale contro Germani Brescia (90-76), in una sfida comandata dal primo all’ultimo secondo, seppur strappando definitivamente solamente nella seconda parte del terzo quarto. È Josh Nebo il grande protagonista di serata: 10 punti in 4 minuti nel break di inizio secondo tempo, continuando poi a dominare vicino a canestro. Ma è stata una vittoria di squadra, con tutti a portare un mattoncino per il trionfo. C’è anche un doppio premio individuale: Quinn Ellis è stato nominato MVP, Lorenzo Brown miglior assistman.

Brescia-Olimpia Milano | La partita

L’avvio biancorosso è arrembante, con precisione in attacco e pressione difensiva: l’EA7 si mette al comando del match, volando a +9 (7-16) nei primi cinque minuti, con le giocate di un ispirato Bolmaro e di LeDay. La Germani non affonda, grazie ai canestri pesanti di Della Valle e Massinburg, mentre Messina lancia un quintetto inedito con tre playmaker in campo (Ellis-Mannion-Flaccadori). L’eroe della serata di ieri prosegue a colpire con continuità, però Brescia inizia a trovare Bilan vicino a canestro e torna sotto nel punteggio (37-39 al 16’), anche se il lungo commette il terzo fallo nel finale di primo tempo.

I primi squilli firmati Nebo di questa Supercoppa, in avvio di ripresa, valgono un allungo più deciso milanese, con il primo vantaggio in doppia cifra (46-57 al 23’), che diventa anche +13 successivamente, con una tripla di LeDay. È la fuga buona per la squadra di Messina, perché i biancorossi allungano ulteriormente il disavanzo, con un Ellis ancora protagonista in positivo. Quando, a sei minuti dalla fine, Ricci mette la tripla fuori equilibrio del +15, seguito da un altro canestro del lungo ex Maccabi, per Milano è tempo di iniziare le celebrazioni. Un bel modo per iniziare la stagione e per ricordare Re Giorgio Armani.

Brescia-Olimpia Milano | Il tabellino

GERMANI BRESCIA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 76-90 (24-28; 44-47; 55-69)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La prossima settimana ci sarà il debutto in Eurolega, con il doppio turno a Belgrado contro Stella Rossa (martedì, ore 20) e Partizan (giovedì, ore 20.30), poi il via in campionato in casa contro Tortona (domenica, ore 16).

4 thoughts on “Nebo lancia la fuga: è festa Olimpia, la Supercoppa resta a Milano

  1. Vittoria emozionante contro la Virtus e Brescia schiantata per l’ennesimo titolo di Milano e del suo allenatore. Della Milano voluta fa Giorgio Armani, dell’allenatore voluto da Giorgio Armani.
    La cui vita e morte non è stata ahinoi sufficiente a insegnare lo stile a tanta gente. Ed è a loro che ricordiamo:

    – che Milano l’anno scorso è arrivata dove è arrivata, ovvero molto vicino ai propri obbiettivi, senza poter mai schierare Nebo, il centro più forte e dominante della Lba e fra i 3 più forti in EL, oltre a svariati altri giocatori chiave costantemente infortunati.

    – che Milano è il basket e il basket è vincere, non giocare bene. E che se giochi male raramente vinci. Poi ognuno è libero di proporre di scrivere sugli almanacchi “Supercoppa 2025 vincitrice Olimpia Milano giocando male’.

    – che i soldi non fanno la felicità ma fanno i roster e infatti Milano due anni fa ha fatto di tutto per prendere Campazzo e questa primavera ha trattato Shorts ma entrambi sono andati in squadre più ricche e più forti. Lasciando a Milano le seconde scelte, fra cui Brown era fra le meno peggio in un reparto in cui si è pensato che Ellis possa rendere da subito e in cui sono stati inseriti handler di altissimo livello come Guduric, oggi assente.
    Ma per fomentare gli analfabeti funzionali va benissimo sparare su Brown dopo due partite da giocatore arrugginito che a 35 anni dopo una stagione in panchina ci può stare egli sia. Poi chi vede e non solo guarda sa benissimo che alcune cose fatte da Brown ieri e oggi sono fattibili solo da una pg di talento superiore quindi fra Dimitrjevic e Brown tengo ancora Brown e il 4 lo diamo anche agli esaltati che nel 2025 fanno le pagelle come le maestrine.

  2. Complimenti, vittoria utile per lavorare in tranquillità. La manifestazione ha il valore di un torneo amichevole (che si vinca o si perda) ma vincere conta sempre per il morale. Le partite sono state sufficienti con luci ed ombre, momenti discreti e momenti insufficienti ma ci sta.
    Detto questo rimangono i dubbi sul roster in regia (da vedere Ellis a livello EL), nel cambio di Shields e nella mancanza di qualche centimetro nei lunghi.
    Roster comunque migliore rispetto a quello assurdo dello scorso anno (di cui nessuno mi sembra si sia preso la responsabilità). Speriamo il nostro coach sia più lucido ed efficace nella gestione dei giocatori (da tutti i punti di vista) e nelle scelte tecniche e di gioco. Comunque sempre fiducioso e speranzoso in una stagione finalmente almeno discreta in EL Sempre forza Olimpia!

  3. Vedo che qualcuno è già in clima “difesa ad oltranza”, anche quando nessuno critica: segnale preoccupante….
    Complimenti a squadra e coach. Ora, sotto all’ EL, livello nel quale dobbiamo dimostrare di poterci stare. Ci vorrà pazienza, in una stagione con due squadre in più.
    Vista la presenza di così tanti lunghi, sarà importante coinvolgerli in attacco e magari non stancarli troppo nell’inseguire i piccoli avversari in difesa.
    Forza Olimpia!ci risentiamo a metà novembre per vedere a che punto siamo.

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