Mercato Olimpia Milano, cosa scrive la Prealpina questa mattina

Alessandro Maggi 1

Olimpia Milano, tra conferme e scelte forti: Brooks, LeDay e il futuro di Shields

Justin Robinson

Il mercato di Olimpia Milano entra in una fase sempre più delicata e, secondo La Prealpina, i primi punti fermi starebbero prendendo forma. Il club biancorosso avrebbe fiducia nell’accordo con Armoni Brooks, mentre resterebbe aperta anche la porta per una conferma di Zach LeDay, dentro un reparto lunghi sempre più orientato a soluzioni frontali e dinamiche. Sullo sfondo, intanto, si muovono anche altri nomi per completare il roster della prossima stagione.

Il punto più sensibile riguarda l’equilibrio economico e tecnico del gruppo. Sempre secondo La Prealpina, l’eventuale conferma di Brooks e LeDay, unita all’arrivo che il quotidiano dà già definito di Alec Peters e alla presenza di Devin Booker, rischierebbe di comprimere lo spazio salariale, rendendo molto più difficile la permanenza di Shavon Shields.

Da qui si apre il resto del lavoro di costruzione. Milano, sempre secondo il quadro riportato da Giuseppe Sciascia su La Prealpina, cercherebbe ora un playmaker e un lungo dinamico, con forte concorrenza sui profili sondati. In prospettiva, viene inoltre indicato l’accordo con Andrea Calzavara, destinato però a restare ancora un anno a Udine per continuare il proprio percorso di crescita. E si parla di un sondaggio per Justin Robinson, ex Trapani quest’anno al Paris Basketball. Più difficile la strada a Mamadi Diakite del Baskonia.

One thought on “Mercato Olimpia Milano, cosa scrive la Prealpina questa mattina

  1. La ricostruzione è necessaria ed evidente.
    Visto che la società piange miseria – e dovrebbe piuttosto chiedersi come mai s’è speso così male – visto che piangono miseria, a me pare che bisognerebbe essere pazienti, noi tifosi: accettare un anno di ricostruzione, necessariamente avaro di risultati, ma propedeutico per il futuro.

    Niente figurine, niente “colpi di mercato”, ma un gruppo solido, completo, con prospettive di crescita.
    Un gran bel play e Mannion come cambio, un centro decente.
    Guduric, Brooks, Bolmaro come esterni, con l’aggiunta, mi pare di capire obbligata, di Hall.

    Personalmente penso che le scelte Poeta, Hall, siano non sono sbagliate, ma nocive.
    Poeta ha dimostrato di credere nell’idea meno play makers, più ball handlers, e l’imposizione di Hall, voluta o subita, lo conferma.
    E per me è un errore mortale, proprio di concetto non adatto al basket moderno.

    Poeta inoltre non ha fatto davvero niente per Tonut e Mannion, quindi proprio non riesco a vederlo come guida di un gruppo nuovo, dal potenziale di crescita che va accompagnato.
    Inoltre la pochissima esperienza che ha, è triste, di gioco, di risultati, di valorizzazione dei giocatori, di ambiente – Nebo ed Ellis, i due veri tesori, non credono nel progetto e vanno via.

    Quindi mi è molto difficile aspettarmi un futuro radioso.
    Infine, da quello che scrive il Guazz, purtroppo devo riconoscere che nell’ambiente il cancro Messina è al quinto stadio, e nessuno si occupa più di curarlo.

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