
Il QS oggi in edicola titola: «Nel segno di Armani. Olimpia avanti senza il Re». «La società è ambiziosa, l’obiettivo è tornare a vincere anche in Europa. Prima o poi di dovrà considerare l’opzione di ricambio della proprietà, non ora».
Leggiamo Sandro Pugliese: «La chiave positiva per l’Olimpia è l’articolo 4 dello Statuto della Fondazione Armani che richiede, alla sua scomparsa «adeguato livello di investimenti, mantenendo coerenza nell’attività stilistica, di immagine, di prodotto e di comunicazione».
Il futuro economico dell’Olimpia parte da qui, per quello sportivo la volontà di riportare il nome Armani sul trono d’Italia e ad alto livello in Europa sarà un ulteriore stimolo per la nuova stagione».
E ancora: «Ovviamente, prima o poi, si dovrà considerare anche l’opzione di ricambio nella proprietà, ma è una questione che si svilupperà tra svariati anni. Ora la proprietà è solida e non cambia nulla, anzi, l’impegno sarà certamente garantito proprio per onorarne la memoria e non vanificare lo sforzo degli ultimi 21 anni che ha permesso all’Olimpia di ritornare un top club in Europa».


Speriamo si possa andare avanti così, nonostante ci sia chi ha sempre criticato la proprietà. Non vedo all’orizzonte chi potrebbe garantire un pari livello di investimenti. E non vorrei che si facesse la fine di tante società di calcio in mano a stranieri e fondi vari.
I fondi vanno bene nel calcio perchè puntano a una plusvalenza sulla compravendita del club. Nel basket le cifre sono minori, forse un fondo potrebbe puntare a costruire un palazzetto di proprietà Olimpia e poi puntare sulla plusvalenza generata dall’aumentato valore del club, ma dubito, anche perchè un palazzetto presuppone ingenti investimenti già tra terreni e progetto e la burocrazia italiana rischia di vanificare tutto.
Credo ci sia veramente e solo da ringraziarlo.
punto.
Forse spiace che non abbia mai provato sul serio a vincere l’el ma anche questo fa parte del suo modo di pensare e gestire le sue aziende.
Un grandissimo.
Riduzione del budget sarà ovvia (e neanche sbagliata)
L’importante non fare la fine di Siena,Fortitudo,Pesaro e Roma ossia rimanere competitivi in A1 (tipo Venezia e Brescia)
Poi ovviamente a me cambia poco. Tifo Olimpia in A1 o C
(A differenza di molti che tornerebbero a guardare solo il calcio. Meglio, più facile comprare biglietti che costeranno meno.)
A mio modesto parere è prematuro parlare del futuro quando non si è ancora svolto il funerale.
Comunque sono convinto che lui ha già dato le sue indicazioni a chi di dovere, io non sono preoccupato per l’Olimpia ma sto ancora male per la sua perdita.
Speriamo in Dell’Orco, grande tifoso olimpia, poi le sue scelte possono o nn possono piacere ma lui e’ un grande tifoso.
Massima stima per Dell’Orco sostenitore Olimpia (tifoso è parola becera da ultras e non andrebbe usata, perchè permette di tifare contro e nello sport non si fa, mentre sostenere contro è una contraddizione in termini).
Il problema principlae dell’era Armani è stato delegare il basket alle persone sbagliate, prima Livio Proli, validissimo manager nel settore moda ma il basket è un altra area, e poi Ettore Messina.
Nel caso di EM, l’epic fail della proprietà non è stato delegare il basket a Messina, ma delegare TUTTO il basket a Messina garantendogli il doppio ruolo. Messina andava scelto come Pobo o come coach. In entrambi i casi il singolo incarico sarebbe stato soggetto al giudizio rispetto all’operato maganeriale piuttosto che sportivo in ragione del target concordato e sarebbe stato facilmente sostituibile come capita in tutte le società di Eurolega tranne che nell’Olimpia by Armani o forse dovrei dire by Messina.
Ora Dell’Orco non so cosa farà, di certo opererà in sintonia con la Fondazione e nel rispetto delle ultime volontà di Giorgio Armani, ma se tirasse fuori gli attibuti e uscisse dall’influenza decoubertiana del Patron per provare a vincere qualcosa di diverso dalla coppa del nonno, ad esempio l’Eurolega, ci si potrebbe ancora divertire.
Ma per farlo si dovrebbe congedare da subito l’epic fail Ettore Messina, condicio sine qua non per la rinascita delle ambizioni Olimpia nell’unica lega che conta, che non è la LBA,
Però…..a cadavere ancora caldo, trovi, con grande animus pugnandi, la forza di continuare a dire…..le stesse cose, le cose di sempre, encomiabile, o…….incorreggibile!
“tirasse fuori gli attributi” ? Ma che linguaggio è?
Ma un po di decenza è così difficile.
A me risulta che la Fondazione abbia in gestione un capitale dedicato(si parlava di circa 400M) investito in modo tale che gli interessi maturati garantiscano la copertura finanziaria per la gestione annuale dell’Olimpia.
Ma di notte dormite o passate notti insonni a pensare a Messina, Dell’Orco e Co.? Che vita de m…ciuculàt!