Mezza EuroLeague in cerca di centri. L’Olimpia Milano si è mossa per tempo

Alessandro Maggi

Il mercato dei centri è, in EuroLeague, delicato come quello dei play. Forse qualcosa meno. Bisogna sapersi muovere

Devin Booker

Il mercato dei centri è, in EuroLeague, delicato come quello dei play. Forse qualcosa meno. Bisogna sapersi muovere, l’Olimpia con i registi ha avuto non pochi problemi, ma sotto canestro ha saputo muoversi per tempo. Almeno quest’estate. Almeno sulla carta.

E’ quanto dice la cronologia dei trasferimenti di questa estate in EuroLeague. Mezza Europa è in cerca, deve scommettere, inserisce da altre competizioni o deve investire molto. L’Olimpia Milano, sperando nel recupero pieno di Josh Nebo (un califfo due anni fa), ha messo sotto contratto Bryant Dunston e soprattutto Devin Booker.

Questione di tempistica. Christos Stavropoulos era stato chiaro dopo la fine della stagione: «Errore? Non intervenire subito dopo lo stop di Josh Nebo». Freddie Gillespie non ha lasciato il segno, l’Olimpia ha fatto di necessità virtù puntando sulla coppia Mirotic-LeDay, raccogliendo per mesi, ma venendo meno sul più bello.

La risposta è stata muoversi prima di tutti. Offrendo un supercontratto a Nikola Milutinov, e trovando un accordo sulla parola. Poi, quando il giocatore ha cambiato idea, ha subito spostato le sue attenzioni su Devin Booker.

Che non è il primo che passa. Il classe 1991 è stato uno delle pietre angolari del Bayern volato sino ai play-in con 10 punti di media e 6.5 rimbalzi. E, di partenza, sarà il cambio di Josh Nebo.

L’ex Maccabi, che due anni fa era stato il secondo miglior centro della competizione dietro Matthias Lessort, resta un’incognita, per quanto sia pronto a tornare in campo, come testimoniato anche dalle polemiche della Slovenia. 

Ma dietro comunque il club si è mosso con Bryant Duston, un senatore del basket europeo. Assicurazione di classe. Nel resto del panorama di EuroLeague abbiamo visto pochi movimenti tra squadre di EuroLeague: il Monaco che ha preso Kevarrius Hayes dal Paris, l’Efes con Papagiannis dal Monaco, lo Zalgiris con Moses Wright dall’Olympiacos, il ricco Hapoel con Dan Oturu dall’Efes stesso. 

Per il resto o grandi investimenti, come quello del Panathinaikos su Holmes o di Dubai su Kabengele, o inserimenti da EuroCup, BCL e campionati nazionali. Intanto Partizan e Virtus sono ancora in cerca. Poco da dire, l’Olimpia Milano si è mossa per tempo, e ora ha un trio con pochi eguali nella competizione. Anche senza il sogno Nikola Milutinov. Che sogno non era. Era quasi realtà.

Next Post

Olimpia Milano, chi ha guadagnato di più? La Top 10 degli stipendi dell'era Messina

Top 10 stipendi Olimpia Milano. Chi ha incassato di più in una stagione nell'era di Ettore Messina? Ecco la nostra classifica, con un intruso
Top 10 Stipendi Olimpia Milano

Iscriviti