
Nella prossima stagione Olimpia Milano avrà un roster profondissimo, addirittura a 17 uomini. Questo il pensiero della redazione di ROM.
Fabio Cavagnera: «“Per un’Eurolega grande, ci vuole un grande roster”, mi viene in mente questo claim, facendo il verso ad una famosa pubblicità di un po’ di anni fa. Scherzi a parte, non sono un grande fan dei roster chilometrici. Preferisco quelli a 15, con eventuali aggiunte nel corso della stagione, in caso di necessità. Però i due ‘in più’ sono un playmaker ed un centro, i due ruoli dove l’Olimpia ha avuto più difficoltà e problemi negli ultimi anni, tra infortuni e delusioni. Messina ha voluto coprirsi in questi reparti, sperando che un giocatore in più possa limitare le eventuali difficoltà. Se tutti sani, ad ogni partita ci saranno però da escludere ben 5 giocatori, la gestione dello spogliatoio sarà una chiave».
Andrea Maiocchi: «L’Olimpia parte per la prima volta con un roster lunghissimo, nella speranza di non dover intervenire durante l’anno. Messina ha dimostrato in questi anni di faticare nella gestione di roster così profondi, con giocatori esclusi precocemente o che entravano e uscivano dalle rotazioni senza apparenti motivi. Quest’anno deve essere diverso, altrimenti sarà un problema più che una risorsa».
Kevin Martorano: «Per iniziare la stagione potrebbe essere un numero di giocatori elevato. Sarà complicato mantenere tutti con la testa giusta e far sentire tutti dentro al progetto, visti i 5 giocatori da escludere per ogni partita. Probabilmente avrei iniziato la stagione con un paio di giocatori in meno, ma voglio fidarmi di Messina e il suo staff, quindi speriamo sia una scelta che pagherà».
Dario Destri: «Il roster a 17 probabilmente è molto lungo, avrei preferito a 15/16 per dare spazio a tutti subito e capire poi dove e se intervenire. C’è da dire che Dunston non intaccherà le rotazioni LBA ma lo staff dovrà essere comunque abile nel ruotare per non rischiare di escludere qualcuno subito nella fase iniziale della stagione. Anche perché nella fase iniziale la LBA potrebbe servire per “allenare” il gruppo e le rotazioni non saranno semplici».


Il problema non è il roster più o meno numeroso. 15-17-20. Il problema è Messina che utilizza sempre i soliti 9-10, e tutti gli altri in panchina e tribuna, così quei 9-10 si sciroppano 70 gare all’anno, sono più portati all’infortunio, e verso fine stagione sono alla frutta.
Spero che a Poeta venga dato spazio in LBA. Sono sicuro che lui cercherebbe di sfruttare tutto il roster dando un maggior minutaggio ai panda in campionato, un pò come ha fatto Fioretti, solo che Fioretti ha avuto pochissime occasioni, mentre Poeta dovrebbe diventare head coach nella stagione 2026-27, per cui EM dovrebbe lasciargli da subito la responsabilità del campionato mantenendo il comando per l’ultimo ballo in EL.
Caro Lupo, non farti illusioni…Poeta, subentrerà a Messina, solo in caso di otite o emicrania…riguardo al famoso ” ultimo ballo “,sarebbe molto interessante se, il quesito, ( alla prima occasione utile ) fosse posto al diretto interessato…curioso di ascoltare la risposta…
Ciao Dario purtroppo a quel quesito che tu hai citato non avremo mai una risposta perché mai nessuno avrà il coraggio di porglielo.
Pure con un roster a 20 c’è sempre Messina, che, è abilissimo nello “scremare” il proprio roster attraverso una pratica hard: l’automutilazione……si scherza eh
Però, è un fatto che il coach tende ad emarginare chi non ritiene funzionale al progetto di gioco, fino a “tribunizzarlo”
Perchè mai Messina quest’anno dovrebbe sconfessare se stesso ? Scommetto che il primo a saltare sarà Booker.