
Valerio Bianchini, su La Gazzetta dello Sport, commenta la corsa Scudetto intervistato da Davide Romani.
SU OLIMPIA MILANO
«È innegabile che l’Olimpia ha dovuto fare i conti con molti infortuni e con il peso del torneo europeo, una competizione con mia frequenza di impegni assurdi. Anche perché sono sempre gli stessi giocatori a essere utilizzati. Quello della panchina lunga è un falso mito. Rispetto alla Virtus sembra molto più stanca e molto meno preparata ma al quinto posto sono affezionato. Nel 1988 vinsi lo Scudetto con Pesaro».
SULLO SCUDETTO
«È arrivato il momento che Bologna torni a vincere lo scudetto. Dopo il tricolore del 2021 conquistato con Djordjevic in panchina sono arrivate tre sconfìtte in finale con Milano. Sarà un grande duello, ma quest’anno ci sono tutte le condizioni per tornare a esultare».


Anche se ovviamente non lo spero ci sono buonissime ragioni per pensare che sia l’anno giusto per Bologna.
in semifinale se l’olimpia supera trento……
La vedo così: Bologna favorita.
Per noi la scalata al successo appare più difficile rispetto agli anni scorsi. Trento quest’anno ci ha messo in difficoltà ed appare sciglio ostici, soprattutto per la forza delle sue guardie, circostanza che soffriamo parecchio. Poi, che riescano a batterci tre volte è tutto da vedere. Molto dipende da noi, ovviamente. Se il gioco sarà palla a Shields o Mirotic, difficilmente andremo lontani.
In generale, mi sembra che Brescia, Trento e Trapani siano comunque avversarie da rispettare. E chissà che i siciliani, in un solo anno, non riescano a fare un dalto dalla A2 alla finale.