Così Ettore Messina ha commentato il successo sul Real: “Ovviamente quando batti i campioni d’Europa sei molto contento. Abbiamo giocato uno splendido primo tempo e, a differenza degli altre gare, il terzo quarto è stato equilibrato, loro hanno vinto di 6-7 punti il quarto, ma non puoi pensare che il Real non tenti di rientrare. Poi l’inizio del quarto periodo è stato difficile, con Chacho che ha cambiato la partita e si è caricato la squadra sulle spalle, ma negli ultimi quattro minuti abbiamo fatto un’ottima difesa e abbiamo vinto. Complimenti ai ragazzi ed una bella vittoria per i giocatori e per i tifosi”.
L’elefante delle rimonte subite: “Il nostro comune denominatore è che perdiamo il filo in attacco, muoviamo meno la palla, subiamo l’aggressività fisica. Dobbiamo lavorare su questo. A Pistoia abbiamo dato qualche pallone in più dentro, contro il Real è più dura. Non possiamo lavorare solo col pick&roll. Dobbiamo creare situazioni continuando a muovere la palla, senza affidarci solo a giocate individuali”.
È la vittoria della speranza o del rimpianto: “Non lo so. È una vittoria molto importante, visto che loro ne hanno perse solo quattro. Non credo sia giusto darci più peso in un modo o nell’altro. Adesso abbiamo Brindisi e poi la Coppa Italia”.
La prova di Mirotic, che ha avuto un problema fisico nel finale, e Shields: “Ovvio che stiamo parlando di due giocatori che hanno fatto 50 punti in due. Una grande prestazione, ma di tutta la squadra su un tasto importante, come i rimbalzi. Un dato importantissimo. Se hai dei momenti brutti in attacco, avere possessi in più è fondamentale. È stato un lavoro di tutta la squadra”.
La pausa di tre settimane dell’Eurolega: “Le squadre che hanno vinto e vanno al riposo con una buona vittoria aiuta molto, rimanere con una partita negativa è più difficile, anche se ci sono le coppe e le Nazionali. Anche se nessuno saprà come reagiranno le squadre”.
La situazione di Baron: “Sta affrontando una serie di esami, ma in questo momento è impensabile possa rientrare a breve termine. Non mi sento di illudere nessuno. Un momento che si protrarrà a lungo ancora”.

