
Oggi pomeriggio alla Segafredo Arena, Virtus Bologna e Olimpia Milano si affrontano in quella che, negli ultimi quattro anni, è stata la grande sfida del basket italiano. Quattro finali Scudetto consecutive, la prima vinta dalla Virtus nel 2021, poi tre trionfi consecutivi per Milano. Ma oggi il duopolio esiste ancora o si sta trasformando in un monopolio Olimpia?
La Virtus arriva a questa sfida in un momento di transizione. L’uscita del CEO Luca Baraldi e il progressivo disimpegno di Segafredo, che a fine stagione lascerà il ruolo di sponsor principale, segnano un cambio di era. Il presidente Massimo Zanetti, che ha investito oltre 50 milioni di euro rilanciando un club che nel momento della chiamata di Alberto Bucci era prossimo al fallimento, resta un punto fermo, ma il futuro della Virtus appare meno vivave a livello finanziario (e la stampa locale paventa anche dubbi sulla solidità, a dire il vero).
La classifica dei budget stilata da Basketnews ha ridimensionato la narrazione degli ultimi anni sulla differenza economica tra le due squadre, ma è evidente come oggi Bologna sia in flessione, senza garanzie per un posto in EuroLeague anche nella prossima stagione (mancano reali certezze sull’arena fissa e uno sponsor principale, ad oggi), con un gruppo di giocatori che sembra arrivato al capolinea. Tornike Shengelia cambierà squadra a fine anno, così come Isaïa Cordinier, mentre Marco Belinelli potrebbe decidere di ritirarsi. Daniel Hackett, che ha rappresentato l’anima battagliera della squadra, non è più il giocatore di un tempo da oltre un anno e mezzo.
Il simbolo del presente e forse anche del futuro è Alessandro Pajola, l’uomo di riferimento per il pubblico bolognese e un giocatore che Ettore Messina segue da tempo con grande interesse. Milano, in caso di apertura sul mercato in un futuro oggi non imminente, potrebbe farne un obiettivo concreto.
La sfida odierna non darà una risposta definitiva sul futuro dei rapporti di forza tra le due società, così come non lo farà necessariamente questa stagione. La possibilità di un’altra finale tra le due squadre è ancora concreta, ma guardando avanti, con una Virtus meno ambiziosa a livello economico, il rischio è che la forbice con Milano si allarghi irrimediabilmente. Sarà un bene? No, decisamente no. Almeno, non per noi.


Più che certo l’addio dei migliori da Bologna,chi per un motivo chi per un altro.
Squadra decisamente da ricostruire dalle fondamenta,difficile rivederla molto in alto a breve,cosa che,a differenza del signor Maggi ,al sottoscritto non dispiacerebbe affatto.
Il massimo sarebbe vederla addirittura giocare contro la Fortitudo per qualche anno nelle serie inferiori…
Vediamo se le voci su Saputo avranno un certo seguito,se confermate sarebbero un ottimo segnale x loro perché quest’uomo,almeno nel calcio,ha dimostrato veramente di saperci fare.
Quanto al buon Pajola a Milano a far cosa?
E’ certo un ottimo puncher ma manco in una piscina riesce a buttarla dentro,a cosa servirebbe in Eurolega,a fare l’ENFORCER tipo NHL?
Penso che ci sia bisogno di ben altro.
Io Pajola lo prenderei al volo. Vale più di Mannion: zegna poco, ma fa tutto il resto
Tutte queste informazioni e certezze non so da quale fonte vengano.
La stampa di Bologna NON ha mai fatto allusione a dubbi sulla solidità (forse letto su una fanzine della Fortitudo) ed il nuovo socio è ben patrimonializzato.
Il palazzetto è ormai ufficiale da un anno che sarà Zanetti a costruire il palazzetto nuova la l’Ente Fiera di Bologna.
Ci sono contratti in scadenza e l’incertezza alla partecipazione o meno all’Eurolega ma è tutto nebuloso ora.
Tutte le ipotesi sono, per ora, sono solo chiacchiere da tinello.