«Speravo de morì prima». Perchè il Chacho Rodriguez ci è rimasto nel cuore

Alessandro Maggi 7

I tifosi di Olimpia Milano questa sera celebreranno con il club la “Chacho Night”, il giocatore che più di ogni altro ha rappresentato l’era di Giorgio Armani

Sergio Rodriguez Liveblog

«Speravo de morì prima», citando l’iconico striscione che ha targato per sempre l’addio più struggente dello sport italiano (e non solo), i tifosi di Olimpia Milano questa sera celebreranno con il club la “Chacho Night”, il giocatore che più di ogni altro ha rappresentato l’era di Giorgio Armani.

E’ difficile trovare le parole per raccontare tre stagioni, per celebrare quel talento e quel sorriso. Sergio Rodriguez è uno di quei giocatori che hanno “rappresentato”, che sono andati oltre al campo. E’ stata una manifestazione d’intenti in movimento, guidando quelle che sono state le migliori squadre della gestione Messina.

Per anni non è stato neanche pensabile avere uno come lui. Il giorno dell’annuncio fu una primavera. E allora, senza perdere tempi con albi d’oro e altro, scegliamo alcune delle parole a lui riservate da protagonisti, addetti ai lavori, tifosi. E da lui stesso.

«Quando sei da tanto tempo fuori casa, è difficile sentire un posto come casa. Per me e la mia famiglia, Milano è la nostra casa»

Sergio Rodriguez

«Milan l’è un gran Milan!»

Sergio Rodriguez

«Grazie per tre anni indimenticabili. Siamo cresciuti insieme. Grazie alla tua famiglia. Sarete sempre parte della famiglia Olimpia»

Ettore Messina

«Oltre ad un’umanità non sempre comune nei giocatori di primissima fascia, sempre disponibile a regalare un sorriso, un autografo o un’intervista, anche magari dopo una partita non eccellente o anche persa. Insomma, un fuoriclasse fuori e dentro dal campo»

Fabio Cavagnera

«Ha dato tutto e va via dopo aver dato tutto e in un certo senso, per quanto faccia male, è meglio così. Lasciarsi con questa gioia con questo affetto, all’apice di un risultato»

Dario Destri

«Il suo addio porta una tristezza enorme, ma la gioia di averlo visto giocare con la maglia dell’Olimpia Milano è ancor più grande»

Kevin Martorano

«Vi assicuro che non c’è stata alcuna frizione con la società. Anzi, sapevo che era sua intenzione confermarmi. Ma durante la stagione avevamo rinviato ogni discussione alla fine: eravamo concentrati sugli obiettivi da centrare, nessuno voleva distrarsi»

Sergio Rodriguez

«Tutti in piedi perché, impossibile negarlo e inutile nasconderlo, Rodriguez a Milano è stato come Maradona a Napoli. “Ho visto Maradona”, cantavano quei tifosi: un’apparizione celeste, un messia sulla Terra, il demiurgo di un progetto»

Luca Guazzoni

«All’Olimpia Milano c’era stata un’epoca prima di Chacho Rodriguez e un’Olimpia dopo Chacho Rodriguez»

Ettore Messina

7 thoughts on “«Speravo de morì prima». Perchè il Chacho Rodriguez ci è rimasto nel cuore

  1. Ok bene
    Non è è non sarà mai D’Antonio o Meneghin o Premier

    Applausi ,grazie ma si sta esagerando

  2. È andato via perché avevo voglia di vincere ancora qualcosa d’importante. Questo ormai è chiaro.
    Ed è per questo che è un grandissimo, che lascia una traccia profonda in qualsiasi posto vada.
    Grande Chacho, grazie di tutto

  3. Si Chacho night, l’ennesimo revival di questa dirigenza (per carità, il Chacho è un mito), cosicché sarà comunque “fiesta”, seppur in un momento drammatico come quello odierno, perlomeno negli intenti dell’organizzazione……poi ci sarà la partita, e vedremo se la fiesta continua…..

  4. Grandissimo Rodriguez, campione fortissimo e dal comportamento esemplare
    Ciò detto stiamo parlando di un giocatore che ha fatto tre anni da noi e che appartiene alla storia di un altro club che non è il nostro.
    Si tratta dell’ennesimo pretesto (che trovo un poco triste) per fare show (o presunto tale)
    Chi gestisce con competenza una società sportiva che si fonda sui risultati da misurare in proporzione agli investimenti, si dovrebbe occupare e valutare/misurare altro che non sia l’evento, lo show che pare invece essere l’unico interesse della società assecondata da un sempre minor numero di adepti la maggior parte dei quali non conosce né il basket né la storia dell’Olimpia

  5. Applaudirlo eri al forum ad appaludire una squadra di Messina ahahahahah
    Ma poi non abiti lontano
    Complimenti per la coerenza

  6. All’Olimpia Milano c’è stata un’epoca prima di Ettore Messina e ci sarà un’epoca dopo il disastro.

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