La Visione del Guazz – Una banda musicale…

guazzoni 40

Userò un paragone tanto caro a Gattuso. “Sembriamo una banda musicale”. Non vuole essere offensivo verso nessuno, certo non verso chi suona uno strumento con tanta passione. Ma l’atteggiamento con cui questi giocatori affrontano le partite è lo stesso che avrebbero durante un concerto in piazza. Zero spirito, zero fiamme negli occhi, zero di zero. E, sarà che ero un giocatore nato senza talento, per me gruppo, grinta e unità di intenti sono tutto. E, fino a prova contraria, erano il segreto dei risultati di Milano fino a poco fa.

Compromessa, brutta, disperata. La classifica di Eurolega definitela come meglio credete voi. Ma è un dovere continuare a provare a raddrizzare una barca inclinata verso il baratro. Si provi a dare minuti agli operai, che sputino sangue, che siano brutti e cattivi. Che ci si ammazzi di urla e strepiti nello spogliatoio per costruire qualcosa, non per demolire niente. Perché vivere in ogni partita un giorno della marmotta frustrante è una vita che non ci meritiamo. E, soprattutto, non è accettabile abituarsi alla sconfitta.

40 thoughts on “La Visione del Guazz – Una banda musicale…

  1. Chi suona in piazza suona con entusiasmo.
    Non capisco il paragone strampalato.
    Ne il tono dell’articolo.
    Semplicemente questa é una squadra che alla prova dei fatti non funziona per debolezze strutturali.
    E gli infortuni aggravano la situazione.
    Può anche essere che Messina coi suoi modi da sergente maggiore e i suoi attacchi da sempre monotoni e monocordi abbia fatto il suo tempo

    1. Squadra partorita male in estate, una stagione cosi può capitare…ora cercare di salvare il salvabile ed evitare figuracce. In estate resettare tutto a cominciare dal coach…mi piacerebbe il Poz ma forse è un azzardo? Ma solo a me sembra manchi da anni fisicità sotto il tabellone? Ma un bel centrone vecchio stile ci fa tanto schifo?

      1. Condivido “appieno” la parte concernente il lungo spazza tabelloni .. per il Pozzecco pensavo rimanesse un paio d’anni e prendesse naturalmente il posto di Messina che sarebbe passato dall’altro lato della scrivania.. stessa cosa che avrei magari proposto al Chacho (e magari lo hanno fatto). Ora a me piacerebbe Trinchieri, milanese e cuore Olimpia, ma a me non dispiace Messina come tecnico anche se a volte è incomprensibile il suo atteggiamento e forse nell’ allestire la squadra e fare delle scelte dovrebbe ascoltare di più .. intanto con molta sofferenza e un po’ di magone .. forza Olimpia .. sempre ❤️🤍

    2. Perfettamente d’accordo….. Messina ha fatto il suo tempo..ma già da un bel pezzo….in quasi 4 anni nn ha mai saputo dare un gioco d’attacco degno di sto nome a sta squadra…che anche quando ha vinto nn ha mai giocato un bel basket….difesa, difesa, difesa….e Chacho/shields…..x costruire..punto! Le sempre più evidenti scelte sbagliate nel corso del mercato estivo ci hanno portato a questa situazione…ovvio gli infortuni ci hanno messo del loro….però abbiamo bisogno di una scossa per cercare almeno di salvare almeno la stagione “italiana”…quella europea mi pare già bella che andata….Messina sarà stato pure il garante del progetto, ma è ormai un progetto che è affondato…amen

  2. Si piu che una banda di suonatori mi sembrano una banda di suonati col direttore che non trova piu il bandolo. Gli altri si buttano sulle palle vaganti noi chiediamo scusa e permesso. il rapporto tra coach e giocatori che sembrano delle pippe megagalattiche e’
    altamente compromesso e non si vedono reazioni importanti anzi si stanno deprimente anche i pochi che ancora ci credono. Alla Bartali si può dire ” e’ tutto sbagliato è tutto da rifare”

  3. Purtroppo perdere aiuta a perdere. Ci si abitua e si vede la sconfitta come una possibilità concreta e ineluttabile. Dall’altra parte anche gli avversari hanno fiducia nell’affrontare Milano sapendo che alla seconda spallata probabilmente non si rialzerà

  4. Si, la mancanza di entusiasmo è quello che ieri sera per me traspariva. Perché in una situazione difficile come siamo se nemmeno ci credi… un episodio per me emblematico: verso fine terzo quarto bomba di Baldasso, azione successiva canestro con fallo di Davies. Lui esulta da solo, gli altri pacchetta sul culo e testa bassa. Mi sono caricato più io di chi c’era in campo…

  5. Caro Guazz, fino a pochi giorni fa eri con Messina….senza se e senza ma…..ora fai palesare qualche critica verso il Santone intoccabile…… Ne prendo atto……finalmente ……………………….Ma cosa altro deve succedere per far aprire gli occhi alla Proprietà e prendere quella decisione oramai irrinunciabile …..visto che lo stesso non ha la dignità di dimettersi. Forse solo ora la Proprietà, che va sempre ringraziata, si sta rendendo conto che affidargli il doppio ruolo di Presidente e Coach è stato un grandissimo errore…….Ultimo degli errori del santone…..prendere Tlc e non un normalissimo play

    1. Pangos si è fatto male dopo l’arrivo di TLC, per la cronaca. A meno che tu non volessi prendere un quarto play per riempire il vuoto lasciato da Shields… Mah

  6. Credo sia la prima volta da anni che Guazzoni non scrive la parola “pastore” nei suoi articoli

  7. Forse in un momento così difficile e delicato occorre pensare a strade un pò diverse che non si sarebbero mai immaginate fino a pochi mesi fa. Per stemperare il clima e togliere pressione ai giocatori, forse Messina potrebbe, almeno per un certo periodo, fare un passo indietro, lavorare più in veste di presidente e lasciare la gestione della panchina a Mario Fioretti che esperienza in Euroleague ne ha certamente.

  8. A parte il fatto che magari Milano giocasse con l’allegria e la spensieratezza di una banda che suona in piazza, magari! La leggerezza é una grave mancanza di questa squadra, che invece senza dubbio si allena e lavora duramente, anche se con esiti drammatici. Messina non pare in grado di portarla lui, la leggerezza, di sdrammatizzare a beneficio dei giocatori.
    Il sangue lo sputano, il primo tempo con il Fener ad esempio é stato di grande impegno. E purtroppo invocare gli operai della squadra non ha molto senso: sono già in campo da un pezzo! Baldasso, Alviti, Ricci e compagnia “suonante” non sono certo i primi violini di Milano. E quando Messina li manda in campo si vede che preferirebbe tornarsene direttamente a casa, ma semplicemente non puó. Certo potremmo mettere Biligha titolare, ma non so se servirebbe…. Quindi pure qui di armi segrete dimenticate in palestra o in spogliatoio non pare essercene molte.
    Certo che vedere Voigtmann non edificante, si aggira come uno smemorato per un villaggio. Ma gli altri non é che vadano meglio, corrono e si affannano (mentre il tedesco oggettivamente si trascina in infradito), ma sembrano criceti nella gabbia, la loro ruota é la linea da tre intorno a cui si affannano insensatamente fino al fatidico momento del tiro da tre. Altri sbocchi sono casuali, estemporanei, mai sistematici.
    Suvvia, il problema di questa squadra NON é il carattere, non é la mancanza di “spirito guerrrier”: il problema é il gioco. A questi livelli tutti i roster sono buoni, quello milanese é eccellente quando al completo, ma se una squadra non ha gioco soccombe di fronte a compagini di pari talento ben organizzate.
    Lo scorso anno ci pensava lo short roll casco – hines, il penetra e scarica e Shields che creava vantaggi sistematici: di queste tre opzioni non ne é sopravvissuta alcuna e non ci sono novità all’orizzonte. Con Pangos fuori non abbiamo play, nessuno é in grado di farlo a livello Eurolega.
    Senza Shields non abbiamo nessuno che batta l’uomo, pazzesco me é cosí.
    Quindi non é una faccenda di carattere, ma tecnica. Sputare sangue non serve perché mi sa che lo sputano giá. Servirebbe alleggerire l’atmosfera e creare un sistema offensivo, perché vedere giocare milano é uno spettacolo tecnicamente pietoso.

    1. Condivido la tua analisi lucida e spietata. Credo anch’io che tutte le strade si stiano percorrendo senza grandi risultati. Certo oggi schieriamo Baldasso, Alviti, Ricci per carità grande impegno ma oggettivamente non sono loro che ci possono aiutare. Un altro Play? nella disperazione forse può essere l’unico tentativo.
      Ecco questo è l’unico errore di valutazione che imputo allo staff.: Mitrou, una scommessa non riuscita che non mi pare “ancora” in grado di reggere il ruolo. Ma su Pangos, Baron, Voigtmann, Thomas, Davies come si fa a dire che sono scelte sbagliate.

      L’altra questione è come togliersi la scimmia? vedo che la strada che si percorre sempre in questi casi è trovare un capro espiatorio ed in fondo il coach è profumatamente pagato anche per questo. Così funziona..a me non piace.

      Certo i tifosi che scrivono qui che hanno le soluzioni per ogni problema: solo una settimana fa volevano tagliare Davies!!!
      Questo è il livello del blog quando si perde

  9. E’ ora che il tuo pastore bolso e esaurito se ne torni a portare le borracce a Pop,che qua di danni e milionate di euro spesi ad cazzum ne ha fatti abbastanza.Ha una gran fortuna,che a questa proprieta’ non interessa vincere e che non sappia cosa sia il basket.

  10. La banda musicale è un paragone che ci può stare, allude a una squadra che svolge la sua routine senza scannarsi, però i musicisti il loro strumento lo sanno suonare, In Olimpia vedo confusione a partire dal direttore d’orchestra. Che poi piova sul bagnato lo dimostra la botta terribile alla testa di Cabarrot che al posto di Thomas qualcosa di buono lo stava facendo (e spero non sia nulla di grave).

    Io continuo a sostenere Messina, che però in Eurolega sembra sempre più Billy Tyne al timone dell’Andrea Gale ne “La Tempesta perfetta”. L’Olimpia sembra non avere la potenza necessaria a superare quell’onda enorme. Per quanto il coach/timoniere provi ad accelerare, più di 60 punti i suoi non producono.

    E l’Andrea Gale si sa com’è andata a finire. Un’ottimo peschereccio d’alto mare, ma il comandante era sfortunato e non prendeva pesci, tanto da spingersi fino al famigerato Flemish Cap (“tanto pesce….ma tanto mare”) a migliaia di miglia dal porto di partenza e quasi furoi dalla carta nautica, per riempire le celle frigo sottocoperta. Quando arrivano al Flemish Cap, la pesca va benissimo ma a metà del lavoro si rompe definitivamente la macchina del ghiaccio che permette di conservare il pescato fino al ritorno in porto.

    La Russia di Pangos e Voigtmann è il Flemish Cap di Messina, e l’infortunio di Shavon Shavon Shields è la macchina del ghiaccio che si rompe. Poi ci sono altri segni di sventura. L’Andrea Gale tira a bordo per sbaglio uno squalo bianco che morde il piede a un marinaio, a Messina s’infortunano tre play in contemporanea per un mese. A bordo c’è il marinaio sfaccendato salito in barca all’ultimo controvoglia, nell’Olimpia c’è un reduce che da quando ha rinnovato al ribasso fa di tutto tranne che giocare in squadra, perché ha un secondo lavoro.

    Ora resta solo il disastro finale. La barca deve tornare in porto per consegnare metà del pescato prima che marcisca e s’infila nella tempesta perfetta con onde enormi. E non ce la fa. Finisce travolta.

    Sull’Olimpia(Andrea Gale che naviga a stento ci siamo anche noi. In mezzo all’Atlantico non si può scendere dalla barca come stanno facendo molti. Bisogna restare a bordo e sia pure rimuginando l’unica è appoggiare e supportare il comandante nelle sue manovre disperate.

    Leggevo ieri sera sul Forum di un utente che ha smesso di guardare la partita a metà e poi ha disdetto l’abbonamento a Now perché deluso. Davvero? Mi sembra facile fare il tifoso entusiasta solo quando la squadra vince e magari andare in piazza a festeggiare lo scudetto e poi spegnere la tv quando la squadra attraversa l’Atlantico in inverno. La squadra si sostiene sempre, perché non si può abbandonare la barca in mezzo al mare e non si può abbandonare il comandante al suo destino, quale che sia.

  11. Riflessione che condivido con chi ha ancora voglia di ragionare.
    Ieri sera pensavo che Messina mollasse ma sembra non farlo e questa per me è una buona notizia perché significa che non è in rotta con la squadra.
    La scorsa settimana ha panchinato Davies e alcuni scrivevano che era in uscita. E poi si gioca a Baskonia e Davies fa un partitone di tecnica e volontà di fare.

    Ma siamo sicuri che noi tifosi ci stiamo capendo qualcosa?
    Al di là di quanto è oggettivo (giocatori infortunati e gioco penoso), siamo sicuri di aver capito la causa?

    A me sembra una squadra in pre season che è stata catapultata in campo prima del tempo (e in effetti è così) e non ha le risorse mentali e fisiche per starci.

    1. Dobbiamo iniziare ad avere percentuali decenti da 3, in EL stiamo tirando con il 20% non è sostenibile. dobbiamo avvicinarci al 40% che abbiamo in LBA.
      Le difese avversarie si chiudono in area e ci lasciano tirare da 3 che tanto noi non la mettiamo mai.
      E’ semplicistico, ma per me se almeno iniziassimo a tirare da 3 con percentuali consone un pò di fiducia comincerebbe a crearsi perchè almeno durante la partita sei a contatto nel punteggio con la squadra avversaria.
      La maggior parte dei parziali che subiamo si basano su nostre triple sbagliate anche con metri di spazio (oltre a palle perse sanguinose) e contestuale grandinata di triple avversaria.

      Nel basket odierno il tiro da 3 conta tantissimo, se tiri con il 20% non vinci mai.

    2. Come volevasi dimostrare per te c’è sempre una buona notizia. Dopo 3 anni invece di progredire e crescere ci ritroviamo ultimi in classifica come ai tempi del tanto vituperato Pianigiani, ma con budget stellari a disposizione.
      Però per te c’è sempre una buona notizia: i giocatori stanno con il coach e continuano a perdere. Ma tu sei felice e contento.
      Messina ti ha proprio inculcato la cultura della sconfitta.

    3. Lupo, Tom, vi leggo con piacere, ma tenete presente che questo è semplicemente un Forum a cui può accedere chiunque quindi inutile aspettarsi analisi tecniche e valutazioni critiche, il tifoso per definizione è “ignorante” e non si offenda nessuno, mi ci includo anch’io!

      Fino a due mesi fa per molti eravamo la squadra da battere, ora dobbiamo lottare per non retrocedere dall’LBA, facile dare colpa a Messina dimenticandosi della caratura che ha dato all’Olimpia nell’ultimo triennio (riconosciuto da tutti gli allenatori di EL), poi è sicuramente criticabile per carità, ma chi invoca le sue dimissioni dovrebbe considerare che è anche il presidente e GM, quindi potrebbe fare un passo indietro sicuramente ma avrebbe anche il dovere di scegliere un degno sostituto ed a questo punto della stagione chi prendi? Stesso discorso per quanto riguarda il play, ruolo nel quale ieri come non mai è emerso il nostro limite, “bisogna comprare assolutamente”, ok ma chi? Ed il budget stagionale è sufficiente per ingaggiare i pochi free agent disponibili sul mercato?

  12. Il fatto che in tanti scrivano “l’anno prossimo qui, l’anno prossimo la, è segnale evidente di resa. Io però credo che la stagione non vada buttata. C’è uno scudetto da vincere quindi la squadra va ri-assrmblata. Ovviamente con gli elementi che ci sono, sperando che alcuni che rientreranno potranno dare quel qualcosa che manca.
    Con o senza il Pastore, che si lavori per questo obiettivo.
    Forza Olimpia.

    PS Guazz: chi suona mette l’anima, oltra al talento. Sia che si tratti di in orchestra, di una banda di paese o di un gruppo rock.

  13. Guaz settimana scorse avevi scritto con Messina fino alla morte. Bene alla morte tecnica, mentale, dello spirito, fisica ci siamo arrivati.
    Si può concludere l’articolo con il coraggio di scrivere che il pastore ha fatto scappare le pecore e sarebbe meglio prenderne un altro per recuperarle? Cosi magari con qualche $ risparmiato (visto che si becca un sacco di soldi per una media voto 4) prendiamo Fecundo così quelli che su questo forum si preoccupano per le spese di Giorgio si tranquillizzano.

  14. Gentile Guazzoni, ci mancava solo la citazione del dotto Gattuso! E’ da un paio di anni che non scrivo e non ne avrete sicuramente sentito la mancanza. Dopo aver criticato da sempre il vostro pastore che per me rimane un pecoraio arrogante spocchioso e soprattutto confuso, gli insulti non mi sono mancati. Ma paragonare questa miserabile situazione a chi con passione impegno studio dedizione si dedica alla musica…capisco che le sicurezze dei messiniani siano svanite e manchi un riferimento ma per favore basta castronerie!
    Non e’ mai riuscito a creare un identita’ offensiva, pensa di stravolgere i canoni di costruzione logica di una squadra, non sa assolutamente scegliere i giocatori perché ha solo convinzioni non idee. Questa squadra e’ un insulto per tutte le realtà di basket di provincia che la vita se la sudano con quattro soldi. E lo spartito lo conoscono bene e lo studiano tanto

  15. Per la prima volta ieri sera ho visto un atteggiamento in campo di rassegnazione, sulle palle vaganti ci andavamo con la stessa intensità di un allenamento del martedì a cui non hai voglia di andare… se perfino Hines sembra li per caso allora c’è da preoccuparsi… mettici gli infortuni mettici la sfiga, mettici che il gioco non gira… quello che volete… ma bisogna fare qualcosa, o dobbiamo aspettare di raggiungere il peggior record europeo di sempre… Messina nella comunicazione non è mai stato un granché ma quest’anno è riuscito a svuotare mentalmente una squadra a novembre, lui non ci crede, figuratevi i giocatori. Inutile parlare di scudetto… ma davvero pensate che se domani giocassimo contro la Virtus avremmo possibilità? Avete visto ieri sera? Non facciamo mai canestro , ma sembra che conti di più avere giocatori funzionali a non si sa quale gioco. Punter e Leday facevano canestro …
    Io non so se questa stagione sia recuperabile ma di sicuro se non si fa niente non cambierà niente . E basta con la storia degli infortuni… anche gli altri ne hanno una marea… il problema sono quelli che vanno in campo…non ditemi che i giocatori a disposizione non sono in grado di segnare più di 60 punti… i blackout da 10 minuti li abbiamo da tre anni solo che prima si difendeva meglio e si segnava di più e nessuno diceva nulla…Abbiamo fatto diventare l’Alba Berlino un team da final four… se chiudono con 10 vittorie é tanto dai…
    Ora mi chiedo, ma per fare un passo indietro , come dichiarato, cosa deve ancora succedere??
    E non ditemi che non si sa chi prendere etc. Tanto peggio di così non si può fare , almeno proviamo qualcosa di diverso e valutiamo il futuro in anticipo…

    1. Ti faccio una domanda semplice: ma secondo te ieri sera Punter e Leday l’avrebbero messa dentro?

      Perché pensare che basti cambiare i giocatori o l’allenatore per risolvere queste situazioni?! Fosse così semplice…

      1. Purtroppo 17 giocatori a questo punto della stagione non si possono cambiare, più facile che salti il coach per tutti.
        A differenza di quello che pensi di me, io sono sinceramente contrario all’esonero o alle sue dimissioni, è giusto che rimanga fino a fine stagione per salvare la barca e se non ci riesce è giusto che affondi con lei visto che è la sua creatura.
        A fine stagione si tireranno le somme, e nel caso non dovessimo entrare ai play-off di EL è giusto che mantenga la parola data in conferenza post Efes e faccia un doppio passo indietro.

  16. Durante l’estate ero entusiasta della squadra allestita out con qualche riserva sugli spot play (Pangos miglior scelta ma con un anno di inattività e la scommessa MitrouLong) e soprattutto centro dove per me mancava, e manca tutt’ora un lungo.

    Non avevo messo in preventivo così tanti infortuni e la sfortuna che pare aver preso residenza in casa Olimpia. Certo che vedere Davies giocare così ‘cattivo’ rispetto ad altre partite fa ben sperare e non mi spiego il suo non utilizzo contro il Fene, così come ieri sera quello di Thomas. Ecco in queste cose non comprendo il modus operandi di Messina

    Spero che si torni a mettere mano alla squadra xke Pangos non si sa qua di rientrerà così come Shields.

    Certo che con 0/15 tra Naz e Baron … Hilliard in rotta con il Maccabi. Su 300 milioni di americani ci sarà un 5 o anche un 4,5 disponibile.. a questo punto lasciare Thomas sperando che per Cabarrot non si tratti nulla di grave.

    Forza Olimpia e buon basket a tutti anche se con il morale sotto le scarpette rosse🥺

  17. Lo sputare sangue è un concetto già emerso nel prepartita dal vecchio Dan; ma presuppone, quel modo di interpretare la partita, che ci sia una squadra, direi di più, un gruppo, magari in difficoltà; ora, per i tanti cambiamenti di mercato e i tanti infortuni intercorsi, mi sembra che manchino queste condizioni, che non ci sia quella chimica per cui la squadra sia anche un gruppo solidale, pronto a scatenarsi in quello che si dice: “sputare sangue in campo”

    Questo è un anno cosi: se qualcosa può andar storto state certi che succederà; tutto è concorso perchè le cose andassero di male in peggio, fino ad ora, a questo vortice, a questo loop negativo, nel quale sembra non ci sia una via di uscita percorribile; a fine stagione, chi di dovere, farà le dovute analisi da cui trarrà le somme per operare le scelte più opportune per il bene dell’Olimpia Milano

    A noi tifosi ci tocca soffrire (la maggioranza); poi c’è qualcuno che gode per la serie”l’avevo detto” o perchè si prende le sue piccole rivincite verso uno staff che non ha mai sopportato, ma queste sono piccolezze di fronte all’amarezza di un qualcosa a cui non eravamo preparati

    1. Il mitico vecchio Dan pone ad esempio dello sputare sangue il ritorno dei quarti di finale di Coppa dei Campioni nella stagione 85/86 contro l’Aris di Salonicco. Premesso che per la sua esperienza bisogna sempre dare ragione a Dan Peterson, quella Olimpia, attualizzando il concetto, stava giocando i playoff della Champions attuale, che fa accedere la squadra vincente alle F4 come a suo tempo i quarti erano l’anticamera della semifinale.

      Ora l’Olimpia di Dan mediamente funzionava a dovere avendo raggiunto i quarti di Coppa Campioni. Il paragone sarebbe stato calzante l’anno scorso, con un’Olimpia che giocava bene e a fronte di una giornata storta sapeva rimediare alla grande, in gergo Peterson “sputando sangue”. Ma l’Olimpia di quest’anno non è paragonabile, perché per tirarti fuori dalla palta serve una squadra che lotti su ogni pallone. l’Olimpia dell’anno scorso, quella calzante col paragone di Dan, segnava un ottantello a partita easily in Eurolega. L’Olimpia di quest’anno arriva a 60 punti a fatica. Ha il peggior attacco Eurolega per distacco e così le partite non le vinci. Non ha un play, non ha un centro dominante. Le guardie sono fuori, chi per infortunio, chi per aver giocato l’Europeo alla morte dopo aver firmato un contratto al ribasso e sembra che l’Olimpia sia un hobby, dato che dopo l’Europeo sta in injury list per definizione.

      Quindi hai ragione per affermare che non ci sono le condizioni in squadra per “sputare sangue”. Ma anche il vecchio Dan che nella mia ignoranza non potrei mai contraddire ha toppato il paragone tra la sua Olimpia e questa. La sua aveva gli attributi. Questa no, anche se io preferisco dire non ancora, come con quello studente che fatica ad apprendere e dice non lo so, ma in realtà non lo sa ancora, relativamente a conoscenze che avrebbe ancora il tempo d’imparare col lavoro e l’applicazione.

  18. Per sputare sangue bisogna avere mentalità,convinzione e uomini giusti.Cose che mancano per almeno un tempo a partita.Il problema è che la squadra sembra peggiorare ad ogni partita…
    Capitolo infortuni e anno storto: a marzo nei playoff di Eurolega ci mancavano 4 titolari e siamo stati falcidiati per tutta la stagione.Peraltro arrivando terzi.Qs anno con moltissimi uomini nuovi il copione è lo stesso con mezza squadra fuori e il nostro giocatore di riferimento infortunato per lunghissimo tempo.
    I nostri 4 anni di eurolega messiniani vedono una interruzione nel 19/20 con la squadra probabilmente fuori dai playoff, due ottimi risultati nelle stagioni successive,peraltro caratterizzate da eventi particolari come tutta la stagione a porte chiuse,e la esclusione delle russe,che secondo me hanno influito in parte sulle classifiche.Qs anno sembra si sia tornati ai tempi bui.La normalità ci fa male?
    Capitolo Lba:secondo me per il budget e le squadre che abbiamo avuto dovevamo vincere 3 scudetti,invece nel 19/20 eravamo in forte difficoltà, poi ci siamo presi uno 0-4,una grande finale 4-2 e aspettiamo fiduciosi qs anno.Si finisse sconfitti male sarebbe una tragedia sportiva.
    Ci sono le altre coppe italiche che non ci possono che fare piacere ma consolano poco.
    Vediamo qs anno ma o si raddrizza la barca in Italia,oppure sarà difficile considerare positivi i 4 anni messiniani in Lba.

  19. ci può stare perdere dovunque e con chiunque, il problema e non crederci dalla palla a due. Gli attuali giocatori “rimasti” non sono allo stato contestualizzati senza SS, il Chacho e Hines in duo e soprattutto senza una leadership in campo. Sarebbero tutti primi violini, ma purtoppo si sente la mancanza del direttore della “banda” sia in panchina ma soprattutto in campo. Sapevamo che la strada sarebbe stata irta senza il riferimento di due giocatori come SS e Rodriguez, ma qualcun altro lo potevi tenere tranquillamente come Bentil o Grant, senza dover ricorrere poi a prendere il primo che passa.
    Ci riprenderemo e andremo ai PO, ma questo periodo dovrebbe insegnare qualcosa al pastore prima che le pecorelle si smarriscano tutte, ci vuole un bullmastiff o un kangal, un capobranco. Forza Olimpia

  20. Sono quelle annate maledette in cui le cose girano male e poi il morale crolla sotto le scarpe e non si riesce a spezzare la spirale negativa. Sono sicuro che Pangos, Davies Voigtmann siano forti e che se venissero mandati via, da un’altra parte farebbero bene. Magari non Thomas, ma gli acquisti sono stati importanti. Forse non in linea con lo stile di gioco di Messina, ma forti lo sono. Ci vuole una scossa psicologica e purtroppo Messina non è l’uomo adatto perché non ha l’empatia di Pozzecco, per fare un nome. Messina e’ un grande tattico, un maestro del gioco e uno psicologo individuale ma nella costruzione di un gruppo ha dei limiti. Negli scorsi anni fu Rodriguez a tenere viva la truppa nelle difficoltà.

  21. Ora però bisogna fare qualcosa , la stucchevole versione del “bisogna lavorare “ mi ha rotto !!
    Non cambia nulla , solite rotazioni solito pianto greco . Post e ripost . Pick e ripick solita solfa . Woightman basta direi , billy baron basta direi , Thomas basta . Cominciamo così . Naz di rincalzo eventualmente , tre minuti e panca , non può fare il titolare . Ora ci vuole tonut hall hains Melli e campazzo. Poi subito biliga ricci alviti e mi nonna

    1. Billy Baron basta anche no. La partita prima aveva messo 4 triple su 4. È appena rientrato da un infortunio. Già abbiamo pochi tiratori, se quello più letale lo lasci in panchina, chi tira? Peppe Poeta rispolverato in campo? (che poi scherzando un pensierino a Poeta play per sostituire Pangos ci starebbe. Di sicuro anche da ex giocatore farebbe meglio di Hall riciclato regista). Certo meglio che arrivi Campazzo. ma con quale budget, se deve persino restituire al Real milioni di penale. Mica siamo il Milan che per tenersi Leao deve pagargli 20M di multa (che non spetterebbero al Milan) ma nel calcio è un’operazione sensata: paghi la multa a Leao, lo rinnovi, poi lo rivendi a 100M per non perderlo a zero.

      Naz ha segnato un ventello per tre partite di fila e in Eurolega è stato l’unico a mostrare energia in molte occasioni. Per cui lasciarlo fuori non ha senso. Da rookie in EL una serata no ci può stare.

      Thomas basta = ok

      Comunque i ragazzi a macchia di Leopardo funzionano. Davies ha fatto una gran partita in Spagna, Naz ha giocato bene le precedenti, se unisci la serata da 4 triple su 4 di Baron, c’è caso che si riescano a superare i 70 punti in attacco, il minimo sindacale per sperare di vincere qualche partita di EL in casa. Perché è lo 0-5 casalingo che ci ammazza.

  22. la penale se la paga campazzo, con 3 milioni netti annui la cosa e’ fattibile, poi ci sarebbe da fargli un contratto con penale in caso di rescissione da parte del giocatore, ma 3 milioni non li scuciono, per cui annata buttata.

  23. Penso che per dare una sferzata di energia al gruppo la soluzione sia una sola, direi impopolare per alcuni ma necessaria per evitare di fare gli zimbelli d’Europa 
    Con un budget ed un roster (pur con gli acciacchi ma non è esclusiva nostra) del genere già parlare solo di campionato al 1 Dicembre e dare su l’EL non sarebbe accettabile, persino la Crvena Zvezda (che di certo non ha il nostro budget e ambizioni) non ha accettato di fare da sparring partner in EL come lo scorso anno non lo fece un Zalgiris davvero debole che si possa permettere di farlo l’Olimpia sarebbe una cosa davvero triste
    Spiace per Messina ma se il gruppo è spaventato l’unica via sensata (non avendo margini per molti altri tesseramenti) mi pare quella di metterci una nuova guida che possa far resettare, pensare solo alla LBA è ridicolo dato che fino ai PO non ci possono essere intoppi ed arrivarci senza alcuna certezza poi ai play-off potrebbe costarci caro come già successo in passato con le Sassari di turno.

    1. Guarda caso la stella rossa ha cambiato allenatore e ha vinto tra campionato ed eurolega 5 partite delle ultime 6 (fonte sportmediaset). Se non si è capaci di fare da soli le cose giuste, almeno copiamole dagli altri.

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