Alessandro Ruta in esclusiva per ROM: tutto sul Baskonia

Alessandro Maggi 3

Alessandro Ruta ci racconta il Baskonia. E non è una firma qualunque. Autore del libro “L’Impero del Basket”, ci racconta il Baskonia

Alessandro Ruta ci racconta il Baskonia. E non è una firma qualunque. Autore del libro “L’Impero del Basket”, ci racconta il Baskonia

Alessandro Ruta ci racconta il Baskonia. E non è una firma qualunque. Autore del libro “L’Impero del Basket”, uno dei massimi testi sulla storia di Olimpia Milano, Alessandro Ruta è giornalista e scrittore di grande e profonda produzione. E qui, da anni a Vitoria, ci racconta il Baskonia. Solo per ROM.

Il Baskonia che attende L’Olimpia Milano in quel di Vitoria è una squadra che è ancora un cantiere abbastanza aperto. Tutti gli anni si dice lo stesso per quanto riguarda i baschi, sempre una vetrina preziosa di giocatori per le big europee (e Milano ne sa qualcosa con Shavon Shields), ma anche questa stagione è iniziata all’insegna del rimescolamento.

Intanto è arrivato Pablo Laso, miglior medicina possibile per una squadra che l’anno scorso per la prima volta dopo oltre un quarto di secolo è rimasta fuori dai playoff Acb. E va bene i quarti di Eurolega, con annessa rullata da parte del Real Madrid (0-3) ma a Vitoria sanno perfettamente che l’obiettivo primario, il più raggiungibile almeno, è arrivare in campionato almeno in semifinale, e fare bene in Coppa del Re.

Laso ha ricostruito dalle macerie ambientali lasciate dalla gestione-Ivanovic ed è riuscito a trattenere alcuni giocatori che facevano gola alle grandi d’Europa. In primis Chima Moneke, il giocatore più decisivo del Baskonia, che stava per andare al Partizan prima di una contro-offerta decisiva. Il nigeriano è semplicemente insostituibile nello scacchiere del Baskonia, uno con la sua energia sui due lati del campo non esiste in rosa e forse nemmeno in Europa.

L’altra stella è Markus Howard ovviamente, il fromboliere scoperto quasi per caso nel corso degli anni e inchiostrato fino al 2026 con un contratto da uomo-franchigia. L’ex Nugget lo conosciamo, se in serata è capace di segnare anche 30 punti con le sue triple da posizione impossibile, ma in difesa è una tassa e se ben contenuto fisicamente rischia di non arrivare nemmeno in doppia cifra. In dubbio per domani, staremo a vedere.

Idem per capitan Sedekerskis, vera anima della squadra, frenato nelle ultime settimane da guai al Tendine d’Achille ma capace sempre di pescare serate al limite della doppia doppia tra punti e rimbalzi. Laso in Eurolega un po’ come Milano può gestire tutti gli extracomunitari a disposizione senza ricorrere al turnover.

Fondamentale quindi avere un giocatore completo come Kamar Baldwin, che a volte deve stare fuori in Acb, e che Milano conosce bene per via della sua ultima stagione a Trento. Come play con lui si alterna Trent Forrest, teoricamente il colpo dell’estate, il play ex Atlanta Hawks, che però sta facendo una grande fatica ad ambientarsi e non è nemmeno un play puro, in realtà. Giudizio sospeso invece su Jaramaz, altro acquisto estivo che non sta rendendo.

Diciamo pure che per tappare la partenza di Cody Miller-McIntyre, vera rivelazione della passata stagione, il Baskonia ha tentato una sorta di 3×1, cercando di trovare in Baldwin+Forrest+Jaramaz le caratteristiche di CMM, attuale pilastro della Stella Rossa (lui sì ha accettato un gran bel contratto dopo i circa 250k che gli dava il Baskonia) e unico nella sua combinazione di creatività e fisicità. Milano poi avrà di fronte un ex mai del tutto rimpianto o compreso, quel Timothee Luwawu-Cabarrot che Laso ha deciso di responsabilizzare maggiormente in attacco con il rischio di togliere palloni preziosi dalle mani di Howard.

Grandi sprazzi ed errori grossolani sulla bilancia del francese, che numeri alla mano ha iniziato molto bene e viaggia in doppia cifra di punti. Il punto debole del Baskonia comunque è il reparto dei lunghi perché Donta Hall è irruento e ingenuo e Khalifa Diop è troppo grezzo. L’atletismo non basta quando non sai cosa fare con il pallone tra le mani e infatti il vero lungo di riferimento rimane sempre Moneke, che comunque non arriva ai due metri.

Interessante invece il giovane Ndiaye, buttato nella mischia da Laso nelle ultime settimane. Il bilancio in campionato comunque è negativo, 2 vittorie e 3 sconfitte di cui 2 contro le non irresistibili Andorra e Badalona in casa. In Europa meglio, 3-2, approfittando del periodo negativo del Real Madrid, caduto alla Buesa Arena due settimane fa. In casa il Baskonia è imbattuto in Eurolega mentre è 0-2 fuori, confermandosi squadra estrema come rendimento e tutto sommato fragile, specie in difesa.

3 thoughts on “Alessandro Ruta in esclusiva per ROM: tutto sul Baskonia

  1. Una piazza con una passione infinita per il basket,una società esemplare amministrata da gente con i controcazzi abituata a fare le nozze con i fichi secchi,un grande tecnico dato per finito troppo presto ( per motivi di salute),i conti non possono che tornare.

    I baschi sono gente dura come il marmo,niente a che vedere con quei fregnoni di spagnoli,hanno tutto il mio rispetto.

    Se poi domani ci lasciassero pure vincere meglio ancora ( ma la vedo dura,durissima)

  2. Questo potrebbe essere un bel test, senza il borioso bollito in panchina (mi aspetto tutti più sereni e rotazioni più sensate) e senza Shields (mi aspetto un gioco sostanzialmente migliore. Non che sia colpa di Shields, sia chiaro, ma se non altro il “palla a lui e preghiamo” non può succedere).

    1. Sperando che non si passi dal “palla a Shields e preghiamo” a “palla a Mirotic e preghiamo”.

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