Un’altra colonna lascia Olimpia Milano: ecco chi è Giustino Danesi (e di cosa si è occupato)

Alessandro Maggi 7

La scorsa settimana è arrivata l’ufficialità: Giustino Danesi ha lasciato Olimpia Milano dopo dodici stagioni

Giustino Danesi

La scorsa settimana è arrivata l’ufficialità: Giustino Danesi ha lasciato Olimpia Milano dopo dodici stagioni. Scopriamo chi è.

Professione High Performance Coach, è arrivato in biancorosso nell’estate 2013. al seguito di Luca Banchi. In dodici stagioni ha vinto 6 Scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe, partecipando alle Final Four di EuroLeague del 2021.

Ma Giustino Danesi è anche altro. Nessuno, probabilmente, ha vinto come lui nel basket italiano. Non i suoi colleghi. Arriva nel mondo della palla a spicchi ad inizio millennio, tra Don Bosco Livorno, Sutor Montegranaro e un passaggio con la nazionale Under 20. 

Nel 2010 è a Siena, con cui conquista tre Scudetti. In tutto fanno nove, anche se due verranno successivamente revocati. E’ tra i fondatori di ESCCA, ovvero la EuroLeague Strenght & Conditioning Coaches Association.

In Olimpia Milano è stato il preparatore atletico “leader” sino al 2019. Con l’arrivo di Ettore Messina nasce il “Performance Team”, un gruppo integrato che si occupa dello sviluppo e della gestione degli atleti biancorossi.

Il primo responsabile è Roberto Oggioni, nel 2021 arriva Francesco Cuzzolin prima consulente, quindi come responsabile sino all’addio di quest’estate in direzione Reyer Venezia. Ora tutto passerà nelle mani di Kostas Chatzichristos, in arrivo dal Fenerbahce. 

Giustino Danesi è quindi un’altra colonna di Olimpia Milano che lascia dopo lunga militanza. Assolutamente vincente.

7 thoughts on “Un’altra colonna lascia Olimpia Milano: ecco chi è Giustino Danesi (e di cosa si è occupato)

  1. Notizia già data diversi giorni fa.
    Non penso lo rimpiangeremo………Forse quest’anno avremo qualche infortunio muscolare in meno.
    Molto strano questo esodo di massa dall’Olimpia Milano…….. Tutti colpevoli ????????

  2. Certo tutti colpevoli ma il più colpevole di tutti l’ha fatta franca pure stavolta.

    Un vero maestro di vita per tutti.

  3. Eravamo tutti qui a scrivere che la squadra era afflitta da troppi infortuni, che bisognava fare qualcosa e ora che è stato fatto, c’è chi si lamenta? Un po’ di coerenza, suvvia

    1. @Orlando, scusa chi si è lamentato della cacciata di Danesi ????? Leggi bene…..hanno tutti detto che non è l’unico colpevole del grande fallimento anno 24/25. e anni precedenti in E.L.
      Fallimento che ROM, Tu e pochi altri avete velocemente dimenticato e/o negato.
      Molto comodo far finta di niente per giustificare chi è rimasto.
      Un saluto.

  4. Gli infortuni non dipendono solo dai preparatori. Se a LeDay e agli altri 8-9 sempre impiegati fai giocare 70,75 partite su 80 in stagione, poi non c’è da stupirsi della più alta probabilità di infortuni muscolari e allora è più facile cacciare Danesi che rassegnare le proprie dimissioni come avrebbe dovuto fare Messina, che ha cacciato praticamente tutto lo staff caprio espiatorio, tranne l’unico che doveva cacciare ossia sè stesso a mezzo dimissioni irrevocabili. Perchè se hai un roster da 18 giocatori devi farlo girare tutto, lasciando spazio per ampi minutaggi a panda e seconde linee in LBA, per preservare le energie dei big in Eurolega, dove non a caso sono stati toppati i playoff.

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