Virtus Bologna, la tifoseria organizzata ora chiede rispetto. L’aria si fa pesante?

Uno striscione esposto dal Vecchio Stile, storica componente del tifo organizzato al seguito di Virtus Bologna, fuori dall’Arcoveggio

Virtus Bologna

Uno striscione esposto dal Vecchio Stile, storica componente del tifo organizzato al seguito di Virtus Bologna, fuori dall’Arcoveggio. 

Chiara la scritta, rivolta alla società: «Rispetto e chiarezza per la Virtus e il suo popolo».

11 thoughts on “Virtus Bologna, la tifoseria organizzata ora chiede rispetto. L’aria si fa pesante?

  1. Ah!
    Hanno perfettamente ragione.

    Ma se avessero un blog come il nostro, e venissero qui a dirlo, molti commentatori gli risponderebbero: mica i soldi ce li mettete voi, il club è di Segafredo e ci fa quello che vuole! 🙄
    Anzi ringraziatelo perché senza di lui la Virtus sarebbe nei campionati minori.

    Già…

    (E anche se mi ha censurato un paio di volte, continuo a pensare che un blog come il nostro è cosa rara e preziosa).

  2. troppo buono con il blog Palmasco, io vedo censure nei confronti dei dissenzienti ma tolleranza massima anche nelle offese se fatte dalle truppe cammellate con commenti fatti sulla tua persona molto degradanti, ma se non creano problemi a te……..

    1. Ciao luca osserva, grazie delle belle parole nei miei confronti.

      Sono qui dagli inizi dei commenti di questo blog, forse addirittura sono stato il primo commentatore e certamente l’unico ancora attivo dei primissimi.
      Perfino U19 è arrivato dopo rispetto a me😀

      Mi hanno minacciato di morte, sfidato a duello, dato appuntamento in una piazza specifica di Milano per croccarmi di botte, insultato, hanno cercato di spargere orrende falsità sul mio conto con mezzi subdoli, eccetera eccetera, m’è capitato davvero di tutto.

      Però non solo perché lo disse Dante qualche secolo fa, ma anche perché me lo ha insegnato una lunghissima frequentazione dei vari blog fin dagli inizi della rete: se non ti fai coinvolgere dalle risse verbali, queste muoiono e: gli altri lettori odiano assistere alle risse personali, sono noiose e insignificanti, distraggono dal tema principale del blog e portano malumore quindi non ti curar di loro, ma guarda e passa 😀

      1. Ti hanno anche dato “dell’adescatore a mezzo web di ragazzine” e “fotografo fallito”……chissà se è vero…🤔🤔

        A Bologna hanno i loro forum dive sfogare i loro bassi e alti istinti e ogni tanto (per rompere i coglioni) vengono anche qui su ROM

    2. Concordo con Luca qui. Blog divertente (in gran parte) e molti che scrivono opinioni e idee interessanti e piacevoli con cui confrontarsi.

      Allo stesso tempo, esiste una frangia di maleducati che continua a rivolgere insulti degradanti e personali senza venire bloccata, regola che ormai in ogni social media che si rispetti (Instagram e altri per esempio).

      Si può essere in disaccordo su idee e opinioni, ma l’insulto alla persona (diffuso qui) non ha MAI alcuna giustificazione e come tale andrebbe a mio avviso condannato e censurato.

      Sopratutto per chi giudica e insulta gente e vite che non conosce. In questo senso, e mi duole ammetterlo, la cultura anglosassone in cui sono cresciuto e maturato presenta dei vantaggi rispetto a quanto ho avuto modo di leggere qui recentemente. Alcuni commenti sono ai miei occhi oltre che raccapriccianti e continuano a essere tollerati, il che e’ indice di inciviltà profonda.

  3. Baraldi e’ una garanzia….. di fallimento. La sua storia insegna.
    Armani forever

  4. Che un tifoso “pretenda” è una delle cose più assurde che possa esserci.
    E sì, fino a prova contraria uno i propri soldi, e si parla di mln di euro, li spende come vuole. Non va bene? Ok, la Virtus è già sparita una volta, se non ci fosse stato Sabatini con l’acquisizione dei diritti sportivi di Castelmaggiore non sarebbe “rinata” se non magari in qualche serie inferiore, adesso non ci fosse stato Zanetti l’Eurolega l’avrebbe vista con il binocolo. Ma i tifosi chiedono “rispetto”. Ah, ok.

    1. Che ci stai a fare in EL se smonti la squadra e quindi non puoi competere?
      Credo che i tifosi chiedano rispetto in questo senso.

    2. Il tifoso é un pilastro fonsamentale per un club sportivo…..quindi “pretende” (che ha anche il significato di aspirare..e non solo di chiedere con forza) oltre che alla prestazione della squadra, al bel gioco anche i risultati

    3. Caro CAP, sono (con tutto il rispetto per la tua posizione) in disaccordo qui per una questione economica, comportamentale e di chiarezza in qualsiasi rapporto relazionale fra “domanda” (tifoso) e “offerta” (club e proprietà”).

      E’ una relazione quella fra tifoso e club basata su uno scambio chiaro in cui il contribuito (denaro, attendance e supporto energetico alla squadra) pagato e offerto dal tifoso va peraltro a coprire le spese e gli investimenti della proprietà e crearne ritorni (finanziari, e di marketing) se il bene e la relazione e’ ben gestita dal Management.

      E senza domanda (tifosi e relative media impressions) non esiste club e non esiste ritorno (break even finanziario a livello pecuniario, valore terminale in cessione del bene stesso, e/o di marketing in termini di esposizione del brand durante L’operatività’).

      In quel senso gli “investimenti” (soldi) della proprietà hanno sempre un supporto (sostanziale) proveniente dalla base di fan (casual or hardcore che sia) e non sono mai “soldi esclusivamente propri”. Il club investe sempre una quota significativa di quanto monetizzato tramite la relazione con il tifoso stessa. Le due cose sono inesorabilmente e strettamente connesse.

      C’è poi un discorso storico e di “bene pubblico” per i club storici rappresentativi della città, e un discorso confesso di serietà e responsabilità dovuta in rapporto al “bene” stesso che la proprietà “affitta” per un periodo limitato della storia, auspicabilmente cedendolo in futuro in condizioni migliori di come se lo prese.

      E’ discorso questo etico/morale che non tutti accettano, ma che non lo rende meno concreto visto che i team sportivi hanno di fatto (o avevano fino a poco tempo fa almeno) un valore rappresentativo della comunità locale (bene pubblico) che chi gestisce dovrebbe assumere come responsabilita’ e linea guidal di fondo.

      La semantica e il modo in cui il “popolo” di Bologna ha esternato lo scontento potrebbe non essere ideale, ma chiedere chiarezza sulle intenzioni future e sulla posizione di una società che da un po’ da segnali confusi di “dentro” e “fuori” non mi sembra mal posto. Anzi lo ritengo personalmente legittimo in virtù della relazione implicita fra le due parti.

  5. Che il pubblico appassionato di Bologna chieda un minimo di “chiarezza” fa parte del gioco,se invece si parla di “ rispetto”la questione tocca altri aspetti.

    Credo che a Bologna non possano fare altro che ringraziare l’attuale proprietà per tutti gli sforzi profusi per riportare in alto la squadra dopo anni piuttosto travagliati.

    Il problema oggi e’ che la famiglia Zanetti ha ceduto al fondo QuattroR il 50% delle quote aziendali del suo asset principale e lo stesso patron ha mantenuto unicamente la presidenza visto che come AD ora abbiamo un uomo “imposto” dai nuovi investitori.

    Questa e’ la realtà,i tifosi hanno poco da reclamare,oggi come oggi Zanetti può decidere ma solo fino ad un certo punto,non solo nella Virtus ma pure nella sua azienda.

    Se poi i sostenitori ritengono di avanzare qualche pretesa si consocino piuttosto come hanno fatto quelli del Partizan a Belgrado e con il ricavato di una colletta tra di loro entrino nelle quote societarie della Virtus,e’ tutto molto semplice.

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