Kyle Hines: Una serata che ricorderò per sempre. Ora voglio divertirmi

Fabio Cavagnera 12

Il veterano ringrazia Melli e glissa sul futuro: “Non sono pronto a fare alcun annuncio ufficiale, voglio apprezzare le prossime 48 ore”

Può diventare speciale uno scudetto, dopo averne vinti altri 10 in varie nazioni? Sì, se, per la prima volta, sei tu ad alzare la coppa. È quanto accaduto a Kyle Hines giovedì sera, quando Melli ha deciso di consegnargli il trofeo e farlo alzare a lui. “Un gesto incredibile – le parole dell’americano al Media Day biancorosso – Nick è il capitano, è il leader, è il giocatore che è a Milano da più tempo, aveva tutto il diritto di alzare la coppa, ha voluto che lo facessi io. È stato un gesto che per me ha significato tantissimo, uno dei momenti più importanti della mia carriera e me lo ricorderò per sempre. Inoltre, l’ho fatto davanti a mia madre che, per la prima volta, mi ha visto vincere un titolo dal vivo. È stato un momento speciale”.

Potrebbe essere stato anche l’ultimo gesto da giocatore. Anche se Hines non si è voluto sbilanciare sul futuro: “Non sono pronto a fare alcun annuncio ufficiale o a parlare e discutere di futuro. La cosa più importante per me è apprezzare le prossime 48 ore con i miei compagni. Apprezzare quello che abbiamo fatto. È un’occasione rarissima, tutti in uno stesso luogo. Voglio divertirmi e vivere il momento. Poi prenderò una decisione e la comunicherò”.

Messina ha parlato di un futuro da dirigente o allenatore per Kyle, una volta finita la carriera: “Che uno dei migliori nel suo ruolo parli così di me mi rende estremamente orgoglioso, è un onore. Io non ho ancora deciso cosa farò nel futuro, però sicuramente il basket è sempre stato la mia vita, lo è tuttora e lo sarà ancora, quindi in qualche ruolo continuerò a essere coinvolto nella pallacanestro, vedremo quale”.

In campo, quest’anno, il ruolo è stato diverso, con meno minuti: “Lo sapevo ed, entrando nella stagione, avevo parlato con l’allenatore. Ci sono stati dei momenti in cui avevo messo in dubbio io stesso la mia capacità di guidare questa squadra, di aiutarla. Ci sono stati tanti alti e bassi, ma alla fine siamo riusciti a unirci insieme”. Ed è diventato anche un tiratore da 3, scherzando sulla tripla segnata a Brescia: “Incredibile come, a 37 anni, si è ancora in grado di avere delle soddisfazioni, come fare per la prima volta qualcosa. Dicevano che più diventi vecchio e più tendi ad allontanarti dal canestro, è quello che sto cercando di fare”.

12 thoughts on “Kyle Hines: Una serata che ricorderò per sempre. Ora voglio divertirmi

  1. Chiaramente un addio al basket giocato, almeno a Milano.

    1. Speriamo, sarebbe indecente – perfino per un uomo marketing come Messina.

  2. Il suo tempo per il campo era già scaduto lo scorso anno,ha prolungato la sua carriera,portato a casa un altro titolo,finisca da vincitore prima di tutto per il suo bene.

    Quanto alla società mi auguro che faccia di tutto per mantenere Kyle nei suoi ranghi,può esserci ancora molto utile .

    1. Meglio Sir Hines che quell’idiota di Poeta che non ha nulla a che fare con la nostra storia!

      1. Per te tacere invece è impossibile. Sei veramente un essere miserrimo.

    1. concordo con tom, idiota no, andrà ad allenare brescia, magari potessi esserci io al posto suo, Peppe un bravo giocatore e spero un bravo allenatore.

      1. Idiota per aver accettato il ruolo di “mummia” perché questo era.
        Come giocatore era un buon comprimario, da allenatore è tutto da verificare.

      1. scusa ma se milano ti chiama alla fine fa tanto curriculum e ti pagano bene, chi direbbe di no…..

      2. Certo che è così ma non cambia il giudizio che ho di lui. Almeno il Pozz nel suo stesso ruolo aveva un suo perché..

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