Sandro Gamba: Ingaggiare o aspettare? Io opto sempre per la seconda opzione

Alessandro Maggi 8

Torna il grande Sandro Gamba dalle colonne di Repubblica-Milano con il suo editoriale «La mia ricetta quando si ruppe Meneghin»

Torna il grande Sandro Gamba dalle colonne di Repubblica-Milano con il suo editoriale «La mia ricetta quando si ruppe Meneghin». Ecco alcuni passaggi.

Che fare? Ingaggiare subito i sostituti? Aspettarli e fare di necessità virtù? In carriera ho sempre optato per la seconda soluzione, anche perché a novembre i giocatori buoni sono sotto contratto e quelli a spasso sono scarti, a meno di occasioni particolari da prendere al volo.

Senza Meneghin, la mia Varese perdeva un colosso, eppure ci chiudemmo in palestra e perfezionammo quella che all’epoca veniva definita la miglior difesa d’Europa. Persi poi per qualche tempo Brumatti a Torino, e un tiratore come lui serviva di certo a una neopromossa, ma riuscimmo comunque a centrare i playoff. Voglio dire: cambiare assetto, modificare quintetti ed equilibri, sono tutte sfide che danno stimolo a una squadra.

8 thoughts on “Sandro Gamba: Ingaggiare o aspettare? Io opto sempre per la seconda opzione

  1. In linea generale sono d’accordo con Gamba, ma diciamo che l’opziione di aspettare è valida soprattutto quando si tratta di giocatori che fanticano ad ingranare, tipo Grant o Daniels dei quali si ne chiedeva a gran voce la sostituzione già un mese fa; quando si tratta di infortuni a lungo termine come quello di Mito, considerato il basket moderno in cui si disputa un numero abnorme di partite, un intervento sul mercato diventa obbligatorio in determiante situazioni.

  2. Condivido il Gamba pensiero. Se per una strana congiunzione astrale ti capia la possibilità di prendere un fenomeno, allora è da fare al volo, altrimenti meglio adattare la tua squadra alle nuove necessità

  3. D’accordissimo con Sandro Gamba. Meglio aspettare perché tanto ora quelli in giro sono solo scarti degli altri o giocatori fermi da chissà quanto tempo.

  4. Potrebbe essere pure che con l’infortunio di Mitos la società ne approfitti suo malgrado per cercare un giocatore che possa panchinare Tarcisio … diciamo non un giocatore a gettone o roba del genere ma uno da firmare con un contratto lungo … poi che lo trovino è un altro discorso … in fondo il buon Ricci da 4 almeno in LBA ci può giocare … e nello spot 3 puoi sempre rimetterci Shields … oltre che dare più minuti ad Alviti … senza scordare Datome che qualche minuto da 4 lo può reggere … vedremo.

  5. D’accordissimo con Sandro Gamba: meglio aspettare perché ora a spasso si trovano solo scarti degli altri o giocatori fermi fa chissà quanto tempo.

    1. Ops pensavo che il primo non fosse stato pubblicato per colpa della connessione..

  6. In linea di massima sono d’accordo con Gamba, con dei ma: 1) parliamo di una pallacanestro diversa, con un numero di partite non paragonabili e, se il roster è corto e si accorcia ancora di più, si rischia di arrivare cotti al momento decisivo.
    2) vero che fenomeni in giro non c’è ne sono, ma per migliorare, partendo da Tarciso e Grant, forse non servono fenomeni
    Detto questo le integrazioni al roster non devono essere legate agli infortuni, ma per migliorare la squadra, quindi ormai si può anche aspettare qualche occasione/taglio ed agire senza fretta
    Ma, a mio pare bisogna prima o poi aggiungere un paio di giocatori di buon livello.

  7. Meglio aspettare perchè ingaggiare per ingaggiare solo per numero non serve a niente e non è utile e nemmeno funzionale. Meglio giocare con la molti giovani in Italia accettando di perdere ma avere i titolari pronti per il finale e l’Euroleague. Se non ho giiocatori per reggere tot partite, le riduco virtualmente.

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