Vlado Micov: Ero molto legato a Milano. Olimpia più organizzata del Cska

Alessandro Maggi 4

Vlado Micov ha rilasciato una lunga intervista a mozzartsport, qui al momento vi proponiamo il passaggio su Olimpia Milano

Vlado Micov vive i primi giorni della sua “pensione” nella casa di Baric, villaggio di neanche 7.000 abitanti nella municipalità di Obrenovac, Belgrado. 

Il “professore” ha rilasciato una lunga intervista a mozzartsport, qui al momento vi proponiamo il passaggio su Olimpia Milano.

SU MILANO COME FASE PIU’ FELICE DELLA SUA CARRIERA

«Mia moglie sarebbe d’accordo. Eravamo legati a quella città, ci abbiamo passato quattro anni. I bambini hanno iniziato la scuola lì. È stato meraviglioso. Il club è meglio organizzato del CSKA. Come in NBA. Ci siamo sentiti benissimo, ho giocato benissimo, ma iniziavo ad avere una certa età… Se fossi rimasto un altro anno e avessi finito lì la mia carriera, avrei cercato di restare nel club».

SULLE FINAL FOUR DI COLONIA

«Quella semifinale mi resta nella memoria, perché Corey Higgins ci ha punito a mezzo secondo dalla fine. Se fossimo stati in finale, chissà cosa sarebbe successo. Eravamo pronti, avevamo una buona squadra…».

SUI COMPAGNI

«Ad Istanbul avevo nella mia squadra Sinan Guler, una leggenda del basket turco. Ha una grande intelligenza cestistica, è un grande combattente e uno straordinario essere umano. Tra gli americani, sceglierei Kyle Hines. È un centro sottodimensionato, non parla, lavora, non si lamenta mai, fa il lavoro “sporco” che non compare nelle colonne delle statistiche. Non sembra un americano insomma. Anche il Chacho Rodriguez ha un QI importante»,

4 thoughts on “Vlado Micov: Ero molto legato a Milano. Olimpia più organizzata del Cska

  1. Hines mi piace da pazzi il nostro “silent chief” in partita non si lamenta degli avversari o dei falli, imperturbabile non spreca energie fisiche o mentali sottratte al gioco. Poi quando prende un rimbalzo sopra un centro più alto di lui, gli gira sotto e segna dall’altro lato è una goduria!

    1. Restando la filosofia dei due capitani, mi piacerebbe che quest’anno Hines prendesse il posto del Chacho per affiancarsi a Melli. Perché Hines è un capitano dentro e fuori dal campo e questo status dovrebbe essergli riconosciuto.

      Quanto a Vlado, era un piacere vederlo in campo. Faceva sempre la cosa giusta, purtroppo gli anni passano per tutti ma il ricordo del Professore resta vivo.

  2. E noi siamo stati felici con te, peccato che, causa limiti di età, non ci hai potuto accompagnare in questa meravigliosa avventura targata Messina-Stavros

  3. Certo che è motivo di orgoglio non da poco che gente come il Chacho e Micov dichiarano queste cose su Milano-città e sull’Olimpia…

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