Gianmarco Pozzecco annunciato protagonista su La Gazzetta dello Sport nel giorno di Olimpia Milano-Asvel. Ecco alcune sue dichiarazioni.
SULLA PARTITA DI OGGI
“Sono convinto che sarà una grande serata per tutte le emozioni che proverò. Se poi riusciremo a vincere sarà ancora più bella (ridacchia…). A Milano sono riuscito a raggiungere due obiettivi personali ai quali tenevo molto: prima ho conquistato l’affetto dei tifosi nonostante abbia tatuato sulla pelle la mia varesinità, un legame col club del mio unico scudetto da giocatore che non morirà mai e che il pubblico del Forum ha saputo rispettare. Poi ritengo di avere fatto bene il mio ruolo di assistente in una stagione esaltante per l’Olimpia che ci ha portato a vincere il 29° scudetto. Abbraccerò tutti, a cominciare da Kyle Hines e Shavon Shields, per finire con tutti i miei azzurri. Per me è davvero speciale questo appuntamento”
SU ETTORE MESSINA
“I numeri dicono tutto. Ettore è una leggenda e non da oggi. Lui e Zeliko Obradovic sono inarrivabili. Io però non voglio e non devo paragonare le nostre carriere, forse potrò farlo tra 20 anni se riuscirò a resistere così a lungo. Chiamandomi a Milano al suo fianco, Ettore mi ha offerto una grande opportunità di crescita. Gli sono riconoscente e sarò contento di riabbracciarlo”
SU OLIMPIA MILANO
“Non è riuscita a prendere il suo ritmo tra Eurolega e campionato come invece è riuscita a fare molto bene la Virtus. L’Olimpia finora non ha avuto continuità e poi c’è da dire che in Eurolega se ti capita un calo di un paio di settimane puoi perdere 4 partite di fila. Ma dopo le vittorie sui campi di Barcellona e Varese la vedo in crescita. E sono convinto che i playoff siano ancora alla sua portata”


Pozzecco lo si rivede sempre con affetto, anche da avversario, perché leale e onesto nelle sue esternazioni, nel bene e nel male.
Pozzecco, nel suo anno da secondo all’Olimpia, era riuscito ad attenuare la dura autorità di Messina (da non confondere con l’autorevolezza che è un’altra cosa). Il clima della squadra ne aveva beneficiato.
Mi piacerebbe un anno di Pozzecco Head Coach Olimpia per vedere cosa combina. Una chance gliela darei perché a differenza dell’attuale occupante della panchina il Poz riesce a valorizzare i giovani e dunque è probabile che un roster da 16-18 giocatori verrebbe utilizzato per intero abbassando i minutaggi dei big e consentendo loro di rifiatare.
Sarà sicuramente bello rivedere al Forum Pozzecco.. Ha lasciato ottimi ricordi… Poi ovviamente serve vincere e saremo ancora amici a fine partita