Pangos al comando, l’Olimpia domina Sassari: vittoria al City of Cagliari

Alessandro Maggi 8

L’Olimpia Milano conquista l’edizione 2023 del City of Cagliari battendo la Dinamo Sassari

L’Olimpia Milano conquista l’edizione 2023 del City of Cagliari battendo la Dinamo Sassari. Dopo la buona prestazione con l’Asvel la superiorità rispetto alla squadra di Bucchi è addirittura ad oggi imbarazzante: 63-83 il finale.

Dinamo in campo senza Cappelletti, Bendzius, Tyree e Charalampopoulos. Olimpia senza Baron, i nazionali e l’acciaccato Flaccadori. Ma non è una questione di assenze, quanto di fisicità e tenuta.

Sassari non regge la seconda gara in due giorni, e si scioglie come neve al sole al cospetto di una Milano ancora più fisica, con Mirotic spesso da “3” nel quintetto con Pangos, Shields, Caruso e Poythress.

17-7 in avvio, padroni di casa che reggono solo grazie a Diop a fine primo quarto. Poi il parziale nei successivi 15’ è 45-17 (33-12 nel solo secondo quarto), con Mirotic e Shields sugli scudi, e un Devon Hall che segna 7 punti in fila tra primo e secondo quarto. +31 il massimo vantaggio nel terzo quarto di gioco.

Messina vede la sua squadra correre, cercarsi, e testa vari quintetti e nuove soluzioni (Poythtress da 4 con Hines), tornando dalla Sardegna soprattutto con una buona notizia: un Kevin Pangos in doppia cifra di assist già ad inizio terzo quarto.

E in fondo il dominio è soprattutto fisico: 44-16 nel pitturato, 40-29 a rimbalzo, 17-2 parlando di punti in contropiede.

A livello statistico, i soliti noti: 15 per Poythress, 14 punti per Shields e Hall, 12 per Mirotic, 12 assist per Pangos.

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La prossima settimana ci sarà il doppio appuntamento al Pireo con l’Olympiacos. Prima lo scrimmage a porte chiuse, poi domenica 17 la gara ‘ufficiale’ per celebrare Spanoulis.

8 thoughts on “Pangos al comando, l’Olimpia domina Sassari: vittoria al City of Cagliari

  1. Non so neanche se da un punto di vista sportivo mi piace vincere così.
    La differenza è troppa, contro una squadra che tra l’altro ha avuto i suoi uomini migliori che soltanto ieri, per vincere la semifinale, sono stati in campo più di 30 minuti.

    Ciò premesso abbiamo la possibilità di un quintetto molto forte, che non è certo il “ quintettone” con Shields da 2 e Mirotic da 3, ma possiamo mettere in campo un ottimo quintetto.

    Molto semplicemente a parte le considerazioni tecniche sul fatto che Shields da 2 sia sprecato e certamente sottoutilizzato, sulle quali magari si può discutere senza trovare accordo, la verità è che Shields da 2 non ce lo possiamo permettere.

    Non ce lo possiamo permettere perché mette troppo a rischio il giocatore, e lo espone a infortuni e/o fatica in un ruolo che alla fine comunque non è il suo, mentre nel suo fa benissimo ed è fondamentale per la squadra e non ha cambi veri che possano giocarlo al posto suo.
    Non ci possiamo quindi permettere di rischiare di sprecarlo dove non è il suo.

    A mio parere nessuna di queste partite ha detto se Mirotic possa davvero giocare da 3 in EL: in Italia può giocare anche da 2, da 5, forse perfino da play o stare in tribuna, il risultato non cambia, siamo troppo forti, almeno fino all’incontro con Bologna.
    Ma da 3 in EL?
    Impossibile dirlo da quanto s’è visto in questo torneo, secondo me, troppa la differenza con gli avversari per dare indicazioni realistiche.

    Queste partite servono per fare esperimenti, ed è giusto che Messina provi e riprovi il quintettone nel quale crede e sul quale punta.
    Purtroppo siamo troppo in prestagione per comprendere se davvero questo quintetto possa funzionare. Partite senza storia che non dicono abbastanza per valutare.

    Però con Pangos e cambio (Mauro Lo), Hall e Baron in guardia, Shields da 3, Mirotic e l’abbondanza dei lunghi ai quali non provo neanche a dare un’alternanza, siamo forti.
    Non sono sicuro se siamo fortissimi a livello delle prime quattro, ma sicuramente forti.

    Siamo anche fragili, perché per quanto queste partite siano poco indicative, come ho appena detto, tuttavia è evidente che tutto il potenziale d’attacco passa da Pangos, Mirotic e Shields.
    Tolti per qualsiasi motivo uno dei tre, ma soprattutto Pangos o Shields, perché Mirotic è paradossalmente molto più sostituibile, la fragilità intrinseca della nostra squadra verrebbe alla luce.

    Lo dimostrano quei 4 minuti del primo quarto, nei quali abbiamo smesso di segnare per quattro minuti di fila sul 17 a 7 e ci siamo beccati un rientro a 17 14, finendo il quarto a 19 punti.
    In campo c’era, è vero, un quintetto improbabile e azzardato, secondo me inutilmente azzardato, Hall, Bortolani, Stojanovic, Kamagate, Hines: che significato ha?
    Ed ecco che il difettuccio della nostra squadra, la sua ricorrente prolungata aridità per lunghi parti della partita, s’è subito riaffacciato.

    Ora: con Pangos, Mirotic, Shields, i difetti del sistema si coprono e si aggiustano, ma appunto: quando vengono a mancare, il difetto del sistema affiora immediatamente, e la squadra senza campioni smette di segnare.
    Dubitare del sistema è quindi non un gesto aggressivo contro la panchina, ma la semplice verifica dei fatti.
    In questo senso, e sulla base delle osservazioni dei fatti messi in mostra in prestagione, la fragilità intrinseca della squadra preoccupa un po’.

    Perché comunque non è che la seconda unità sia scarsa, però non sembra disporre di un sistema che la aiuti a performare.
    Mi piacerebbe invece che avessimo un sistema che chiunque ci sia in campo riesca a esprimersi al meglio.

    1. Non puoi liquidare cosi il piacere di editoriare al nostro editor….e ogni occasione per farlo è quella giusta

  2. scusa Palmasco ma a “Mauro” Lo mi son sdraiato 😀 …lo so lo so… ma fa ridere! comunque concordo il trio shields, mirotic, poythress altra categoria, poi mi è sembrato molto meglio pangos, speriamo bene, una buona prova e l’intensità c’è stata, è vero che senza i top player la squadra è diciamo più normale, starà alla chimica e messina (che si è beccato un tecnico) fare il resto! vediamo al pireo se si aggiungerà qualche tassello, e come sempre forza olimpia!

  3. Al Pireo saremo ancora questi, dato che ai rientranti dal mondiale è stata concessa una settimana di riposo.

    Mirotic da 3 in Italia è ovviamente infermabile per qualsiasi avversario, in EL giocherà minuti da 3 penso come opzione per lui secondaria.
    Comunque questo pacchetto lunghi, a cui si devono aggiungere Melli e Voigtmann, offre una marea di soluzioni al coach e sarà molto complicato per gli avversari contrapporsi.

  4. pensare che bortolani, kamagate e stojanovic possano prendere in mano la squadra e’ risibile. Hines e kamagate con il rientro di melli e voigtmann mai si vedranno insieme, io avendo visto poythress sono ottimista, la squadra pare completa, io terrei stoianovic cme cambio di shields ma in lba come ala possono giocare tonut e hall.

    1. Senza dimenticare Pippo Ricci, che ha fatto un grande mondiale.

      io Stojanovic lo lascerei perdere, ha fatto vedere qualcosa di buono e qualcosa di mediocre in partite poco significative.

      Per me, meglio attendere e vedere come si mette la questione play che è la chiave della futura stagione, il cambio di Shields al momento mi sembra un dettaglio con tutte le opzioni che ha questa squadra.

      Intendiamoci: non voglio dire che non serve dare cambi a Shields anzi, per me qualche partita di campionato la deve proprio saltare, solo penso che abbiamo già in casa e anche tra gli Italiani gente molto migliore di Stojanovic, basta farli giocare.

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