L’Olimpia Milano conquista l’edizione 2023 del City of Cagliari battendo la Dinamo Sassari. Dopo la buona prestazione con l’Asvel la superiorità rispetto alla squadra di Bucchi è addirittura ad oggi imbarazzante: 63-83 il finale.
Dinamo in campo senza Cappelletti, Bendzius, Tyree e Charalampopoulos. Olimpia senza Baron, i nazionali e l’acciaccato Flaccadori. Ma non è una questione di assenze, quanto di fisicità e tenuta.
Sassari non regge la seconda gara in due giorni, e si scioglie come neve al sole al cospetto di una Milano ancora più fisica, con Mirotic spesso da “3” nel quintetto con Pangos, Shields, Caruso e Poythress.
17-7 in avvio, padroni di casa che reggono solo grazie a Diop a fine primo quarto. Poi il parziale nei successivi 15’ è 45-17 (33-12 nel solo secondo quarto), con Mirotic e Shields sugli scudi, e un Devon Hall che segna 7 punti in fila tra primo e secondo quarto. +31 il massimo vantaggio nel terzo quarto di gioco.
Messina vede la sua squadra correre, cercarsi, e testa vari quintetti e nuove soluzioni (Poythtress da 4 con Hines), tornando dalla Sardegna soprattutto con una buona notizia: un Kevin Pangos in doppia cifra di assist già ad inizio terzo quarto.
E in fondo il dominio è soprattutto fisico: 44-16 nel pitturato, 40-29 a rimbalzo, 17-2 parlando di punti in contropiede.
A livello statistico, i soliti noti: 15 per Poythress, 14 punti per Shields e Hall, 12 per Mirotic, 12 assist per Pangos.
Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
La prossima settimana ci sarà il doppio appuntamento al Pireo con l’Olympiacos. Prima lo scrimmage a porte chiuse, poi domenica 17 la gara ‘ufficiale’ per celebrare Spanoulis.


Non so neanche se da un punto di vista sportivo mi piace vincere così.
La differenza è troppa, contro una squadra che tra l’altro ha avuto i suoi uomini migliori che soltanto ieri, per vincere la semifinale, sono stati in campo più di 30 minuti.
Ciò premesso abbiamo la possibilità di un quintetto molto forte, che non è certo il “ quintettone” con Shields da 2 e Mirotic da 3, ma possiamo mettere in campo un ottimo quintetto.
Molto semplicemente a parte le considerazioni tecniche sul fatto che Shields da 2 sia sprecato e certamente sottoutilizzato, sulle quali magari si può discutere senza trovare accordo, la verità è che Shields da 2 non ce lo possiamo permettere.
Non ce lo possiamo permettere perché mette troppo a rischio il giocatore, e lo espone a infortuni e/o fatica in un ruolo che alla fine comunque non è il suo, mentre nel suo fa benissimo ed è fondamentale per la squadra e non ha cambi veri che possano giocarlo al posto suo.
Non ci possiamo quindi permettere di rischiare di sprecarlo dove non è il suo.
A mio parere nessuna di queste partite ha detto se Mirotic possa davvero giocare da 3 in EL: in Italia può giocare anche da 2, da 5, forse perfino da play o stare in tribuna, il risultato non cambia, siamo troppo forti, almeno fino all’incontro con Bologna.
Ma da 3 in EL?
Impossibile dirlo da quanto s’è visto in questo torneo, secondo me, troppa la differenza con gli avversari per dare indicazioni realistiche.
Queste partite servono per fare esperimenti, ed è giusto che Messina provi e riprovi il quintettone nel quale crede e sul quale punta.
Purtroppo siamo troppo in prestagione per comprendere se davvero questo quintetto possa funzionare. Partite senza storia che non dicono abbastanza per valutare.
Però con Pangos e cambio (Mauro Lo), Hall e Baron in guardia, Shields da 3, Mirotic e l’abbondanza dei lunghi ai quali non provo neanche a dare un’alternanza, siamo forti.
Non sono sicuro se siamo fortissimi a livello delle prime quattro, ma sicuramente forti.
Siamo anche fragili, perché per quanto queste partite siano poco indicative, come ho appena detto, tuttavia è evidente che tutto il potenziale d’attacco passa da Pangos, Mirotic e Shields.
Tolti per qualsiasi motivo uno dei tre, ma soprattutto Pangos o Shields, perché Mirotic è paradossalmente molto più sostituibile, la fragilità intrinseca della nostra squadra verrebbe alla luce.
Lo dimostrano quei 4 minuti del primo quarto, nei quali abbiamo smesso di segnare per quattro minuti di fila sul 17 a 7 e ci siamo beccati un rientro a 17 14, finendo il quarto a 19 punti.
In campo c’era, è vero, un quintetto improbabile e azzardato, secondo me inutilmente azzardato, Hall, Bortolani, Stojanovic, Kamagate, Hines: che significato ha?
Ed ecco che il difettuccio della nostra squadra, la sua ricorrente prolungata aridità per lunghi parti della partita, s’è subito riaffacciato.
Ora: con Pangos, Mirotic, Shields, i difetti del sistema si coprono e si aggiustano, ma appunto: quando vengono a mancare, il difetto del sistema affiora immediatamente, e la squadra senza campioni smette di segnare.
Dubitare del sistema è quindi non un gesto aggressivo contro la panchina, ma la semplice verifica dei fatti.
In questo senso, e sulla base delle osservazioni dei fatti messi in mostra in prestagione, la fragilità intrinseca della squadra preoccupa un po’.
Perché comunque non è che la seconda unità sia scarsa, però non sembra disporre di un sistema che la aiuti a performare.
Mi piacerebbe invece che avessimo un sistema che chiunque ci sia in campo riesca a esprimersi al meglio.
Se queste partite non contano nulla, non ha senso fare nessuna analisi
🤣
Non puoi liquidare cosi il piacere di editoriare al nostro editor….e ogni occasione per farlo è quella giusta
scusa Palmasco ma a “Mauro” Lo mi son sdraiato 😀 …lo so lo so… ma fa ridere! comunque concordo il trio shields, mirotic, poythress altra categoria, poi mi è sembrato molto meglio pangos, speriamo bene, una buona prova e l’intensità c’è stata, è vero che senza i top player la squadra è diciamo più normale, starà alla chimica e messina (che si è beccato un tecnico) fare il resto! vediamo al pireo se si aggiungerà qualche tassello, e come sempre forza olimpia!
😀
Al Pireo saremo ancora questi, dato che ai rientranti dal mondiale è stata concessa una settimana di riposo.
Mirotic da 3 in Italia è ovviamente infermabile per qualsiasi avversario, in EL giocherà minuti da 3 penso come opzione per lui secondaria.
Comunque questo pacchetto lunghi, a cui si devono aggiungere Melli e Voigtmann, offre una marea di soluzioni al coach e sarà molto complicato per gli avversari contrapporsi.
pensare che bortolani, kamagate e stojanovic possano prendere in mano la squadra e’ risibile. Hines e kamagate con il rientro di melli e voigtmann mai si vedranno insieme, io avendo visto poythress sono ottimista, la squadra pare completa, io terrei stoianovic cme cambio di shields ma in lba come ala possono giocare tonut e hall.
Senza dimenticare Pippo Ricci, che ha fatto un grande mondiale.
io Stojanovic lo lascerei perdere, ha fatto vedere qualcosa di buono e qualcosa di mediocre in partite poco significative.
Per me, meglio attendere e vedere come si mette la questione play che è la chiave della futura stagione, il cambio di Shields al momento mi sembra un dettaglio con tutte le opzioni che ha questa squadra.
Intendiamoci: non voglio dire che non serve dare cambi a Shields anzi, per me qualche partita di campionato la deve proprio saltare, solo penso che abbiamo già in casa e anche tra gli Italiani gente molto migliore di Stojanovic, basta farli giocare.