Alessandro Gentile riparte da Udine. Bentornato capitano

Alessandro Gentile torna in campo. Nella giornata di mercoledì la APU Udine ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex capitano di Olimpia Milano

Alessandro Gentile torna in campo. Nella giornata di mercoledì la APU Udine ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex capitano di Olimpia Milano. La squadra, allenata da Matteo Boniciolli, lotta per la promozione nella massima serie. 

Il giocatore ha poi ricordato con un video fotografico su Instagram il lungo percorso di un’estate non semplice, passata per il recupero dal brutto incidente di luglio a Formentera. In bocca al lupo Capitano. 

8 thoughts on “Alessandro Gentile riparte da Udine. Bentornato capitano

  1. Dispiace vedere la parabola discendente di un giocatore per il quale lascerei sempre un posto disponibile nella nostra squadra.
    Non ho ben capito se e’ stato molto condizionato da un padre troppo ingombrante o mal consigliato da persone non del tutto affidabili, resto sempre dell’idea che lui e Milano avrebbero dovuto continuare sulla stessa strada,ma oramai il passato e’ passato.
    Una cosa però e’ certa,se oggi in squadra avessero (quasi)tutti almeno la metà del cuore che Gentile ha messo sul campo nell’anno dello scudetto saremmo sicuramente molto più in alto in Eurolega.
    Pur con le sue evidenti debolezze dal punto di vista caratteriale resta sempre una persona a cui riconosco il merito di aver messo in campo tutto quello che aveva,anche se qualche errore di forma avrebbe potuto facilmente evitarlo.
    Auguri Ale.

  2. sarò un romantico ma io lo avrei riportato a casa e buttato in campo. Chissà se con il suo cuore non avrebbe potuto sopperire per questi mesi all’assenza di SSS

  3. Uno che prova a rimettersi in gioco partendo dal basso merita rispetto e incoraggiamento. Certo che è eclatante il fatto che nessuna squadra diA1 si sia fatta viva e non penso per le cifre richieste visto che in A2 sarà un ingaggio modesto per i suoi standard. Non sono mai stato un suo fans ma gli auguro di portare in A1 Udine e di finirà li la carriera

  4. Rispetto per AleGent, cui rivolgo i migliori auguri per la sua esperienza a Udine. Per me è stato giusto mandarlo via dall’Olimpia perchè era in pieno delirio egotico e ormai privilegiava le sue tirate di posteriore al bene della squadra, perché lui si sentiva uno da NBA.

    Oltre a ciò tirava da bestia, ma proprio dabbestia, e insisteva nel prendersi tutti i tiri, da bestia, con traiettoria più rettilinea che curvilinea. E ci arriva anche un minus habens che se tiri dritto prendi il ferro o il tabellone e poi la palla esce.

    Infatti dopo essere andato via (leggi silurato) da Milano, quando ha capito che non pagava ragionare come il Marchese del Grillo, della serie “Io so io e voi non siete un cazzo”, Ale è stato abbastanza umile da prendere lezioni di tiro per ottimizzare la parabola, o meglio concepire un tiro a parabola. Questa nuova meccanica di tiro pare essere stata favorita da un infortunio che gli ha impedito di tirare bordate direttamente contro il canestro come faceva prima.

    Nell’ultimo suo periodo a Milano da capitano, la fascia ad essere onesti sarebbe spettata a Cerella, per caratteristiche umane e resilienza difensiva in campo.

    Penso che Ale sia stato fregato dall’entourage familiare pesante, che ne alimentava a sproposito l’ego, e finché ha potuto il cotanto padre ha interagito con la società per spingerlo. Mandare via AleGent è stata la migliore mossa di Livio Proli in Olimpia.

      1. Io assolutamente no. Non rimpiango nessuno dei due. Ma tra le tante operazioni finanziariamente corrette ma cestisticamente sbagliate addebitabili a Proli, aver mandato via Gentile, per ribadire che l’Olimpia è più forte dei giocatori caratteriali accentratori di attenzione a discapito della società, è stata una mossa giusta e degna di lode.

  5. Ale avrebbe potuto essere, ma non è mai stato; è poco?, è tanto? Talento fisico smisurato, non ha mai migliorato i suoi difetti, cosa che l’avrebbe portato ad essere un campione; esagero? Non credo

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