Sofferenza, rimonta e festa: l’Italia vola ai Mondiali 2023

Gli azzurri rimontano e passano in Georgia, ottenendo la qualificazione matematica per la rassegna iridata. Con Biligha e Ricci protagonisti

L’Italia vola ai Mondiali 2023. Gli azzurri soffrono, vanno sotto, rimontano e, nel finale, vincono sul campo della Georgia (85-84), conquistando la matematica qualificazione alla rassegna iridata dell’anno prossimo. Un successo con la firma di Marco Spissu, autore delle due triple che hanno ribaltato la partita, ma anche con tanti altri protagonisti, tra cui Paul Biligha e Pippo Ricci.

Il primo, alla seconda da capitano azzurro, lavora alla grande in difesa e piazza anche 11 punti, mentre il secondo prende rimbalzi a raffica (7 sul tabellino, ma tanti palloni toccati), serve 6 assist, tira male, ma piazza la tripla del +5 a 40″ dalla fine. C’è stato spazio anche per Tommaso Baldasso (3 punti e 1 rimbalzo in 11 minuti), approfittando anche dell’espulsione di Nico Mannion (antisportivo + tecnico) nel primo tempo. Nel finale, dopo un rientro georgiano da -6 a -1, c’è lo 0/2 di Pajola, ma Shengelia non riesce a tirare. Ed è festa azzurra.

14 thoughts on “Sofferenza, rimonta e festa: l’Italia vola ai Mondiali 2023

  1. Bravi ragazzi. Bel colpo e complimenti a tutti.
    Il basket è uno sport a dir poco splendido 👏👏👏👏

  2. Complimenti alle seconde linee ed al vituperato Pozzecco ormai diventato il pappagallo di Petrucci secondo alcuni di questo blog..
    Intanto siamo ai mondiali.

    1. Una cosa non esclude l’altra. Pozzecco è un bravo tecnico ed ha portato l’Italia ai mondiali e questo è un fatto.

      È stato preso da Petrucci per quel ruolo (al posto di Sacchetti che non si faceva manipolare dal presidente) con una clausola programmatica dichiarata da Petrucci a mezzo stampa: incarico di Pozzecco è reclutare i big ad ogni costo fino alla minaccia di squalifica in caso di mancata risposta alla convocazione, minaccia valida solo per i giocatori di Eurolega ma non per i giocatori NBA. E questo è un fatto.

      Pozzecco nelle interveste si lamenta, riprende e fa propri tutti i concetti di lotta all’Eurolega cari al soldatino FIBA Petrucci e questo è un fatto.

      Con Sacchetti al posto di Pozzecco forse non saremmo ancora qualficati per il mondiale o forse si, ma il posto lo meritava Meo almeno fino ad Europeo concluso, dopo il grande torneo preolimpico e i giochi Olimpici di Tokyo ben disputati calcolando il ranking dell’Italia. E questo è un fatto.

      1. Tutti fatti incontestabili su cui mi trovi d’accordo, ma c’è anche un altro fatto : l’allontanamento di Meo ( che è stata una vigliaccata) non è colpa del Poz e quindi trovo da bambini contestarlo per questo.

        Giudichiamo il Poz per quello che fa e per i risultati raggiunti. Invece sembra che i giudizi siano spesso sulla persona e non su quello che da.

        Ad oggi ha fatto un europeo sopra le aspettative e si è qualificato ai mondiali. Anche questo è un fatto

      2. Europeo sopra le aspettative? Non esageriamo, lo era se si arrivava in semifinale. Impresa con la Serbia e quasi con la Francia, ma prima un mediocre quarto posto nel girone in casa.

    2. Sacchetti ci ha portato alle Olimpiadi di Tokyo e ci avrebbe portato anche ai Mondiali, ma non era lo zerbino di Petrucci e ha un curriculum vincente rispetto a Pozzecco.

      1. Segnalo che ci risiamo.
        1. Metà degli interventi di un solo utente.
        2. Battibecco continuo è inutile che ingolfa tutto e annoia chiunque
        3. Ripetizione alla nausea dei soliti concetti (Pozzecco etc., Datome etc., …)
        4. Neppure il Coronavirus ha la capacità di mutazione e ritorno di fiamma di Gae…
        5. Fossi l’amministratore, mi sentirei veramente preso per il culo a mille…

      2. Intanto gli suggerisco un nickname ancor più semplice per il prossimo giro: 🥸

  3. Ottimo per il movimento … e non dimentichiamo che stasera mancavano Melli e Fontecchio … e che pare che ci sarà Banchero … inizia a essere interessante … tra l’altro iniziamo ad avere una batteria di 4/5 fisicamente importanti e giovani che sembrano interessanti …

  4. Io della prestazione sono contento, sarà che mi accontento di poco o che mi ricordo troppo bene il lercio che abbiamo visto nell’ultimo quindicennio.
    Non sono e non sarò mai un fan di Pozzecco, un’idea però me la sono fatta: in un mondo ideale, o almeno nel mio mondo ideale, è caratterialmente inadeguato a fare l’head coach di qualsiasi cosa sopra la promozione. Forse è anche tecnicamente inadeguato. Però sono abbastanza certo che trasmetta delle robe ai suoi giocatori, che non si possono spiegare tanto e che non sono solo positive, ma comunque sono in larga parte positive. Marco Spissu secondo me è il simbolo di sta cosa qua: è una sua invenzione, poi ora cammina con le sue gambe e ha messo a tacere un sacco di detrattori, ma mi pare proprio una creatura pozzecchiana.
    Detto questo: dall’esterno io cercherei solo un assistente di spessore che sia più vivo della salma di Charlie, lasciando tutto com’è: Casalone non avrà grande pedigree, ma non mi pare che non sappia metterci mano e direi che in qualche modo sa anche gestire il suo “capo”, Poeta e Fucà non so, non mi esprimo, vanno bene così. Non ho idea di chi potrebbe essere la figura giusta che abbia anche la pazienza per mettersi nel ruolo infame di chioccia di un esagitato, però ecco qualcuno con l’esperienza di dare qualche lettura in più in partita ce lo metterei.

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