Nel corso di Radio RealOlimpiaMilano, in diretta su Radio Basket 108 ieri pomeriggio dalle ore 18, Luca Guazzoni e Alessandro Maggi hanno parlato, stimolati dagli ascoltatori, anche dell’esordio in EuroLeague della Virtus Bologna.
Così il Guazz: «La Virtus per me ha giocato un buon primo tempo, poi c’è il salto tra i giocatori di grande livello che fanno la differenza, ovvero Mike James, e i giocatori che non riescono a farla. Gara decisa da un singolo giocatore a mio avviso».
Parlando del roster bianconero: «Sul roster della Virtus non ho nascosto le mie perplessità, a cui aggiungo l’assenza di Shengelia, il giocatore che tra i lunghi può dare esperienza. La sua assenza è drammatica, sia Jaiteh che Bako devono ancora mettere su partite in EuroLeague, mentre la coppia tra il georgiano e Mickey può garantirti una front line attrezzata».
Il pronostico è negativo oggi: «Io quando la Virtus parla di obiettivo playoff capisco l’ambizione, ma faccio fatica a vederla tra le prime 8».
Alessandro Maggi, di diversa opinione (ha inserito la Virtus Bologna in ottava posizione del Power Rankings di Sportando), parte da una domanda su Belinelli: «Belinelli non può lasciare dubbi. Lui è questo giocatore qui. Con Trieste è stato decisivo, ma può esserlo anche nelle singole gare di EuroLeague. Non sarà l’elemento trascinante per la squadra sino ai playoff, ma può lasciare il segno qua e là. Con il ritorno di Teodosic Scariolo potrà poi scegliere su chi puntare di volta in volta».
I dubbi sul roster, però, ci sono: «Io non vedo male questo roster, in senso generale. Ma, anche per motivazioni economiche, i dubbi che avevo nei mesi scorsi non si sono potuti risolvere. Credo ad esempio che andare con Weems e Cordinier in EuroLeague sia un rischio, da uno dei due sarei uscito. Come sarei uscito dal contratto di Mannion per inserire un altro giocatore di livello, ma anche qui i costi sarebbero stati alti. E i soldi non sono di certo miei».
Scelte che sono anche figlie degli anni passati: «Questa, se vogliamo, è la difficoltà di arrivare da EuroCup in EuroLeague. Fai delle scelte per la prima competizione, e te le porti dietro anche nel primo anno in quella nuova. Ecco perchè peraltro spero che alla società venga concessa una licenza pluriennale. Due squadre italiane sono meglio di una: non tanto per il movimento, quanto per il nostro divertimento».


La Virtus acquistando Hackett e Shengelia lo scorso febbraio, e legandosi poi ad essi con onerosi contratti pluriennali, ovviamente s’è mangiata una bella fetta del budget per il mercato. Ma questi due sono giocatori da Eurolega, presi lo scorso anno per vincere l’Eurocup sfruttando l’occasione della loro improvvisa disponibilità. Poi hanno Teodosic, Belinelli, anch’essi con contratti super onerosi. Aggiungiamoci Mannion, che di fatto è il terzo play e percepisce uno stipendio da titolare…
Quindi, più che per le scelte fatte in ottica Eurocup, il mercato Virtus è condizionato da contratti onerosi di giocatori già da Eurolega, che però per un motivo (età) o per l’altro (acciacchi fisici) non incidono per lo stipendio che percepiscono.
In passato ci sono stati esempi concreti di team provenienti dall’Eurocup ed autori sin da subito di ottime stagioni in Eurolega, vedasi anche solo Monaco e Kazan lo scorso anno. Squadre forti, che puntavano a vincere l’Eurocup, però non condizionate da stipendi fuori mercato e quindi con ampio margine di intervento.
Ottimo intervento del signor Cap che ha sintetizzato in maniera molto chiara la situazione in casa Virtus.
Mi permetto unicamente di aggiungere,come già scritto in altro post,che a livello puramente teorico Bologna un primo quintetto da Eurolega potrebbe pure averlo ( posto 5 escluso) ma in Europa non si reggono 34 partite con delle seconde ( e terze) linee come hanno loro ed i campioni non potranno sempre fare pentole e coperchi come in Lba.
Vediamo come ne escono contro il Trinka e poi ne riparliamo,quanto a noi inutile pensare ad altro che ad una vittoria contro Berlino.
Bologna dovrebbe anche mettere in conto che le sceneggiate di Belinelli e Teodosic in Eurolega non sono consentite. Sono due giocatori strepitosi ma scorretti. Si diano una regolata, altrimenti tra tecnici per l’isteria di Teodosic e i falli non dati per la gamba alzata di Belinelli al tiro da tre, ho i miei dubbi che la Virtus possa approdare ai playoff.
Melli Voigtmann l’accoppiata migliore per la squadra, per il quintetto?
Francamente ho i miei dubbi.
Diciamo intanto che sono tante le possibili accoppiate, e tutte buone: Hines Voigtmann – difesa ben coperta e ricchi giochi dentro fuori in attacco -; Davies Melli – difesa ben coperta e possibilità multiple di palla dentro in attacco -; Melli Hines per i finali dove siamo avanti e non vogliamo prendere punti; Melli Voigtmann per essere dinamici e correre.
Dipende insomma dal tipo di partita che vogliamo giocare, in base alle caratteristiche dell’avversario.
L’accoppiata con cui iniziare? Per me Davies Melli, sempre e comunque.
E siccome parliamo di quintetti, Davies, Melli, poi Shields Hall se vuoi iniziare aggressivo, Thomas Shields se vuoi iniziare grosso. Pangos ovviamente non si discute.
A questo punto le prime sostituzioni offrono combinazioni praticamente infinite, tutte di livello.
Per chiudere voglio sottolineare una cosa che avete detto, secondo me molto importante, ma che mi sembra non circoli ancora abbastanza nel pensiero generale sull’Olimpia: che Davies da centro, oltre al suo gioco offensivo di punti, carica molto presto di falli il suo difensore.
Che spesso è proprio il centro titolare del quintetto base avversario…
Anche io ho dubbi su Virtus ai playoff. Il roster è completo ma sembra insufficiente per qualità ed esperienza. Difficile reggere una competizione tosta come l’Eurolega, che ha un livello fisico/atletico pazzesco e che contempla anche molti viaggi (anche se un filo meno lunghi, senza le russe). Difficile reggere il doppio impegno al top. Anche noi ci abbiamo messi anni (e dollari e rivoluzioni in panca e in ufficio).
Bologna ha qualche limite nel ruolo di play (Pajola non segna mai, Teodosic non credo riesca a reggere venti minuti a gara, Mannion deve ancora esplodere) ed anche nel ruolo di centro, anche se Jaithe’ potrebbe migliorare ancora. Vedremo comunque tra un mesetto, con il rientro di Teodosic e soprattutto di Shenghelia.
Il problema principale della Virtus, è la fase di non possesso. Un sistema difensivo carente. In queste prime tre partite, ( Napoli, Monaco e Trieste)ha incassato 80 punti di media. Con una media del genere, in Eurolega, non vai da nessuna parte.
Il roster della Virtus non è male, ma a mio avviso non ha l’equilibrio necessario per una competizione come l’Eurolega a girone unico. Spero sinceramente che gli diano una licenza pluriennale, per potere gestire una transizione che non si può fare in una stagione. E non di può fare con Baraldi.