
Roberto De Ponti, firma del Corriere della Sera, analizza i playoff al via di Olimpia Milano. Ecco il passaggio chiave.
«E c’è che l’Olimpia campione in carica è arrivata solo quinta, e sarebbe anche il minore dei problemi, ma con un’indecifrabilità che la rende pericolosa prima di tutto per se stessa».
«È un fatto che, causa regolamenti, l’Olimpia d’Europa è diversa dall’Olimpia d’Italia e quindi nel sudoku delle rotazioni ci sarà Nebo e uscirà l’italiano Caruso per far spazio al finora inutilizzato Bortolani, ma rischia di star fuori Brooks, statistiche alla mano il miglior tiratore della serie A».
«E al di là dei problemi caratteriali, Milano si trova di fronte Trento, che in campionato in casa l’ha annientata (91-57, do you remember?) e in finale di Coppa Italia pure. E non aiuterà il fatto che Quinn Ellis, a Milano dalla prossima stagione, vorrà far vedere a tutti quanto è più bravo bello e forte di Mannion».
«Trento ha panchina corta ma polmoni forti e un coach, Galbiati, non più emergente ma ormai emerso. La serie per Milano può finire indifferentemente con un trionfo o una disfatta, dipende dall’umore dei suoi».

Il risultato della gestione sportiva anno 2024/5 del nostro club si può già tranquillamente riassumere in una parola:DISASTRO.
E non sarà una eventuale vittoria di questo insulso scudettino che potrà spostare di un millimetro la realtà dei fatti.
In relazione alle importantissime disponibilità finanziarie messe in campo dalla società credo ci siano pochi dubbi nel definire l’ “ epoca Messina” una delle più ridicole ed assurde della nostra gloriosa storia.
Credo, ma forse mi sbaglio, che vincere li scudettino quest’anno sarà più difficile.
Vero che molto dipendere dai nostri umori e dalla qualità del nostro gioco offensivo