EuroLeague 2025-2026, come può cambiare. La Virtus spera che sia a 20 squadre

Alessandro Maggi 7

In uno scenario europeo complesso, con NBA Europe alle porte pur senza un progetto concreto ancora in mano, EuroLeague Basketball corre ai ripari

EuroLeague 2025-2026

In uno scenario europeo complesso, con NBA Europe alle porte pur senza un progetto concreto ancora in mano, EuroLeague Basketball corre ai ripari. C’è una stagione 2025-2026 da disegnare, certificare, mettere nero su bianco.

Magari con tempistiche leggermente migliori rispetto al passato (ma qui siamo ancora molto lontani dall’efficienza). Un board è atteso tra la fine del mese e i primi di maggio. L’Olimpia Milano è ovviamente parte integrante, la Virtus Bologna è uno dei temi caldi. Conferma delle 18 squadre o passaggio a 20? Per la Vu questo fa tutta la differenza del mondo.

Le squadre già qualificate?

Lasciando fuori il tema NBA Europe, con le tentazioni di Real Madrid e Barcellona (ben più che tentazioni, a dire il vero), sono sempre 12 le squadre partecipanti con licenza pluriennale (Cska escluso):

Anadolu Efes (Turchia)

Baskonia (Spagna)

Olimpia Milano (Italia)

Barcellona (Spagna)

Bayern Monaco (Germania)

Fenerbahce (Turchia)

ASVEL (Francia)

Maccabi Tel Aviv (Israele)

Olympiacos (Grecia)

Panathinaikos (Grecia)

Real Madrid (Spagna)

Zalgiris Kaunas (Lituania)

A queste si aggiungono:

Hapoel Tel Aviv (Israele) – vincitrice EuroCup

Monaco (Francia) – qualificazione ai playoff di EL

Siamo quindi a quattordici squadre, con quattro posti che restano a disposizione. Di chi?

I sussurri dai corridoi di EuroLeague

Diversi club sono in discussione per una wild card di EuroLeague  su base triennale. Lo ha confermato anche il presidente della Vu Nera Massimo Zanetti, che ha fatto i nomi di Partizan e Stella Rossa. Il costo sarebbe di cinque milioni di euro per tre anni.

Singolare come il primo posto nella competizione frutti un premio di 1.8 milioni di euro, ma questa è un’altra storia. Stiamo sul roster. Secondo quanto appreso da Sportando, in questo momento le due serbe, e il Paris, sarebbero già avanti nei colloqui con EuroLeague e certe della partecipazione.

Nessuna delle due parti, competizione e club, vuole fare a meno dell’altra. Resta quindi un posto, con Virtus Bologna e Alba Berlino in gioco, ma non solo. Forti sono le pressioni di Dubai Basketball, che dopo un anno di anticamera in Aba League vuole subito puntare al bersaglio grosso, e Valencia, forte di diverse partecipazioni alle spalle ma reduce dall’eliminazione in semifinale di EuroCup.

La Virtus dalla sua ha una post-season in tre stagioni, una struttura sportiva ormai stabile da anni e il progetto per il nuovo palasport confermato dalle istituzioni, ma non è certo che basti. Ecco perchè il passaggio a 20 squadre toglierebbe ogni dubbio, quanto meno alla Vu Nera (sempre stando alle nostre fonti). Ma qui vanno registrati i dubbi di alcuni club fondatori, che non vorrebbero rinunciare al girone unico.

Ricordiamo infatti che non esiste ad oggi spazio nel calendario internazionale per 38 gare di EuroLeague, anche solo pensando ad un campionato come ACB che ha format a 18 con 34 giornate.

Ecco quindi le due possibilità:

EuroLeague a 18 squadre

Anadolu Efes (Turchia)

Baskonia (Spagna)

Olimpia Milano (Italia)

Barcellona (Spagna)

Bayern Monaco (Germania)

Fenerbahce (Turchia)

ASVEL (Francia)

Maccabi Tel Aviv (Israele)

Olympiacos (Grecia)

Panathinaikos (Grecia)

Real Madrid (Spagna)

Zalgiris Kaunas (Lituania)

Hapoel Tel Aviv (Israele) – vincitrice EuroCup

Monaco (Francia) – qualificazione ai playoff di EL

Paris (Francia) – Wild card

Stella Rossa (Serbia) – Wild card

Partizan (Serbia) – Wild card

?

EuroLeague a 20 squadre

Anadolu Efes (Turchia)

Baskonia (Spagna)

Olimpia Milano (Italia)

Barcellona (Spagna)

Bayern Monaco (Germania)

Fenerbahce (Turchia)

ASVEL (Francia)

Maccabi Tel Aviv (Israele)

Olympiacos (Grecia)

Panathinaikos (Grecia)

Real Madrid (Spagna)

Zalgiris Kaunas (Lituania)

Hapoel Tel Aviv (Israele) – vincitrice EuroCup

Monaco (Francia) – qualificazione ai playoff di EL

Paris (Francia) – Wild card

Stella Rossa (Serbia) – Wild card

Partizan (Serbia) – Wild card

Virtus Bologna (Italia) – Wild Card (?)

Valencia (Spagna) – Wild card (?)

Dubai (Emirati) – Wild card (?)

Alba Berlino (Germania) – Wild card (?)

Insomma, i dubbi cruciali non sono pochi. Il futuro di EuroLeague Basketball si deciderà in poche settimane. E serve rapidità di azione, sempre che NBA Europe non venga a fare la spesa…

7 thoughts on “EuroLeague 2025-2026, come può cambiare. La Virtus spera che sia a 20 squadre

  1. C’e chi prefigurava il reintegro a breve delle russe …..
    C’e chi auspicava l’esclusione delle israeliane……. Anzi, raddoppiano
    Non male la trasfertina a Dubai eh?!?
    Le due serbe e Paris meritano l’invito
    Valencia, Alba, Virtus e Dubai nella realtà se ne può fare a meno…..quindi, non succederà, ma sarebbe più razionale una Euroleague a 16
    E mi raccomando la proroga (infinita) alla scatoletta di sardine (la casa del Monaco)

    1. Ciao Fabrizio .. tutto vero .. ma di Dubai mi sa che avremo bisogno nel senso la EL per motivi extra cestistici $$$$$$$$$

      Assolutamente d’accordo sul Monaco’ peraltro con proprietà russa 😉

      Un saluto e forza Olimpia

  2. Certo che vedere la vincitrice del torneo che come premio becca 1,8 mln, fa capire come il progetto sia fragile e faccia fatica a stare in piedi

    1. Esattamente… uno investe 30 milioni per avere un ritorno di 1,8.. chi glielo fa fare ad un imorenditore “normale”?

      cmq se la nba vuole partire col suo torneo nel 2025-26 o nel 2026-27 al più
      tardi mi pare un bel tanto indietro nel programma.. non sanno il format, non sanno le squadre.. sa tanto di bufala..

  3. Benissimo ragazzi, direi che siamo d’accordo, le incongruenze insite in Euroleague sono tante e ne definiscono anche la precarietà…..se NBA si vuole accomodare, lo spazio c’è

  4. Personalmente spero inEL a 16 squadre, le partite stanno diventando troppe, i doppi turni sono devastanti e affossano le leghe nazionali. Sarebbe anche il modo per alzare il livello medio. Chiaro che ai premi vanno aggiunti gli incassi e il merchandising, tuttavia il business mi pare ancora un po’ povero.

  5. Io spererei in 20 o anche 24 squadre ma con 2 giorni, meno partite e meno infortuni

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